Serena Grandi è stata una delle grandi protagoniste del cinema italiano degli Anni ’80, un periodo in cui il suo nome era praticamente ovunque, dai manifesti dei film alle copertine dei giornali. Sensuale, ironica e dalla personalità travolgente, l’attrice bolognese ha conquistato il pubblico diventando uno dei volti più riconoscibili di quegli anni.
Gran parte del merito, come lei stessa ha raccontato più volte, va a Tinto Brass, il regista scomparso il 4 novembre 2026 all’età di 93 anni. Fu proprio lui a sceglierla per Miranda, il film che la rese famosa e diede inizio a un rapporto di amicizia e stima durato per decenni.
Chi è Serena Grandi, l’attrice simbolo degli Anni ’80
Serena Grandi, all’anagrafe Serena Faggioli, è nata a Bologna il 23 marzo 1958. Prima di diventare famosa aveva intrapreso una strada piuttosto lontana dal mondo dello spettacolo: dopo il diploma da programmatrice informatica, aveva infatti trovato impiego in un laboratorio di analisi.
La passione per la recitazione, però, ha presto avuto la meglio. Trasferitasi a Roma, ha iniziato a studiare e a cercare le prime occasioni per lavorare davanti alla macchina da presa.
Dopo alcune piccole parti, arriva la grande popolarità. Nel corso degli Anni ’80 il suo nome compare nei cast di film come Desiderando Giulia, L’iniziazione, Rimini Rimini, Roba da ricchi e Le foto di Gioia.
La sua carriera prosegue anche nei decenni successivi, tra cinema e televisione. Lavora con Pupi Avati ne Il papà di Giovanna e Una sconfinata giovinezza, mentre nel 2013 Paolo Sorrentino la sceglie per La grande bellezza. Nel 2017 partecipa anche al Grande Fratello Vip.
Da Miranda a Monella, i film con Tinto Brass
La svolta arriva nel 1985 con Miranda, film ispirato a La locandiera di Carlo Goldoni, in cui Serena Grandi interpreta una donna corteggiatissima che gestisce una locanda mentre attende il ritorno del marito disperso in guerra.
La scelta dell’attrice ha una storia curiosa: Tinto Brass trovò una sua fotografia su un ritaglio di giornale finito sotto un sasso, durante una passeggiata lungo un fiume. Rimase talmente colpito da decidere di affidarle il ruolo. Per prepararla al film, la portò anche nelle trattorie di Chioggia insieme alla moglie Carla Cipriani, con l’obiettivo di farle prendere qualche chilo.
Miranda fu un successo e rese Serena Grandi un sex symbol, attirandole ammiratori da tutta Italia. Uno di loro arrivò persino a regalarle una Ferrari bianca, che l’attrice decise di restituire.
Nel 1998 tornò a lavorare con Brass in Monella, interpretando Zaira, la madre della protagonista Lola, interpretata da Anna Ammirati. Un nuovo incontro sul set che confermò il loro ottimo rapporto.
“A lui devo tutto”: il dolce ricordo
La scomparsa di Tinto Brass ha commosso Serena Grandi, che ha dichiarato: “A Tinto devo tutto, gli sarò sempre grata”. Di lui ricorda soprattutto la grande cultura, l’ironia e i preziosi insegnamenti ricevuti sul set.
L’affetto è rimasto intatto negli anni, tanto che l’attrice conserva ancora una sua fotografia sopra il letto. Tra i ricordi più cari c’è l’ultima telefonata, circa tre anni fa: temeva che Brass non la riconoscesse più, ma il regista ricordava perfettamente chi fosse.
Grandi ha rivolto un pensiero anche a Carla Cipriani, storica compagna e collaboratrice del regista, e a Caterina Varzi, che gli è stata vicina negli ultimi anni. Un addio doloroso per l’attrice, che ha sempre considerato Brass una figura fondamentale della sua vita, ben oltre il successo cinematografico.