Milano è piccola, e si conoscono tutti, per lo meno all’interno della cosiddetta Milano bene. Così, può capitare che si crei un punto di contatto anche tra personaggi che più distanti non si può. Roberto Vecchioni è legato, in un certo senso, al presidente del Senato Ignazio La Russa. I loro figli frequentavano la stessa scuola, partecipavano alle stesse feste. Ed è stata proprio una festicciola tra adolescenti a mettere nei guai il cantautore lombardo. Geronimo, il figlio del politico, ha denunciato Vecchioni per diffamazione aggravata: a pesare alcune parole pronunciate sul palco.
Il racconto della festa a Milano
Ospite del festival La Gaberiana di Firenze nel luglio 2023, Roberto Vecchioni sul palco rievocò un vecchio ricordo. Il cantautore raccontò di una grande festa in casa organizzata dalla figlia Francesca, allora appena 14enne. Il ritrovo tra giovani ebbe risvolti spiacevoli e dall’abitazione dell’artista vennero sottratti numerosi oggetti di più o meno valore. “Entrarono in caso, mi rubarono di tutto. – raccontò Vecchioni – Tutti i portasigari che avevo, hanno spaccato un bel po’ di roba, si sono portati via anche t-shirt”.
L’autore di Sogna, ragazzo sogna non mancò di indicare che tra quei giovani dalle mani leste ce n’era uno “che si chiamava Geronimo”. Un nome decisamente inusuale e poco comune. Così, è bastato far due più due e ricollegare quei famosi fili della Milano bene per supporre che quel Geronimo fosse colui che di cognome fa La Russa, ovvero il figlio dell’arcinoto politico.
La denuncia di Geronimo La Russa
All’epoca dei fatti, nel 1997, Roberto Vecchioni si era rivolto alle forze dell’ordine per denunciare il furto. Nel corso delle indagini la magistratura aveva archiviato la posizione di Geronimo La Russa, al tempo 17enne, considerando infondata la denuncia nei suoi confronti. Altri ragazzi furono invece identificati e, ritenuti colpevoli, sottoposti a procedimento giudiziario.
Geronimo La Russa è innocente secondo la legge, ma il racconto postumo di Vecchioni sembra suggerire tutt’altro. Ecco perché il figlio d’arte della politica ha scelto di presentare querela nei confronti del cantautore, accusandolo di diffamazione aggravata, proprio perché avvenuta su di un palco, di fronte a migliaia di persone e decine di telecamere accese.
Roberto Vecchioni rinviato a giudizio
Ancora una volta, i magistrati hanno dato ragione a Geronimo La Russa, in questo caso costituitosi parte civile. “Il giudice monocratico del Tribunale di Firenze, avendo ravvisato i presupposti della ragionevole previsione di condanna, ha disposto nell’udienza predibattimentale di oggi il rinvio a giudizio dell’imputato Roberto Vecchioni” si legge nella nota diffusa da Vinicio Nardo, il legale di La Russa Jr.
Secondo l’accusa le parole del cantautore, non corrispondenti al vero, avrebbero leso la reputazione di Geronimo, che aveva appunto presentato querela. “Roberto Vecchioni è imputato del reato di diffamazione aggravata. – si legge ancora – Il processo, con rito ordinario, avrà inizio a febbraio 2027”.
Se dovesse essere giudicato colpevole, il cantautore 83enne potrebbe rischiare una multa fino a oltre 2mila euro. La pena per il reato di diffamazione aggravata può comportare anche fino a tre anni di carcere, ma anche considerata l’età dell’imputato è difficile si possa arrivare a tanto.