Morto RJ Mitte, l’attore di Breaking Bad aveva 34 anni. Le parole toccanti di Bryan Cranston

È morto l'attore che interpretava il figlio di Walter White in "Breaking Bad": Bryan Cranston, suo padre nella serie, gli ha dedicato un messaggio toccante

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

La morte di RJ Mitte, l’attore che aveva conquistato il pubblico interpretando Walter White Jr. nella famosissima serie Breaking Bad, ha sconvolto il mondo dello spettacolo. Aveva soltanto 34 anni. Tra i messaggi di cordoglio, uno dei più commoventi è arrivato da Bryan Cranston, suo padre nella celebre serie, che su Instagram ha ricordato il loro legame, condividendo parole cariche di dolore e affetto.

RJ Mitte, il messaggio commosso di Bryan Cranston: “Mi mancherai, figlio mio”

RJ Mitte è morto il 12 ottobre 2026 a Brownsville, in Texas, dove è stato trovato senza vita nella sua abitazione. La notizia è stata confermata dal suo rappresentante attraverso un comunicato ufficiale. Le circostanze del decesso sono ancora oggetto di indagine, mentre alcune fonti americane hanno riferito che l’attore si sarebbe tolto la vita.

A rendere ancora più dolorosa la notizia è stata la reazione dei colleghi che avevano condiviso con lui il set di Breaking Bad. Su tutti Bryan Cranston, che nella serie interpretava Walter White, ha voluto dedicargli un lungo e intenso messaggio sui social, ricordando non soltanto il giovane attore conosciuto durante le riprese, ma soprattutto la persona che aveva imparato ad amare nel corso degli anni.

Un messaggio intimo e personale quello che l’attore ha affidato al suo profilo Instagram, accompagnandolo a una fotografia che lo ritrae insieme a RJ Mitte ai tempi della collaborazione sul set. “Sono profondamente disperato mentre scrivo queste parole“, ha esordito l’attore, ricordando la scomparsa di quello che ha definito il suo “dolce figlio” di Breaking Bad.

Cranston ha ricordato il loro primo incontro, quando Mitte aveva appena 14 anni ed era stato scelto per interpretare Walter White Jr. Un ragazzo giovanissimo, entusiasta di entrare a far parte di una produzione destinata a diventare una delle serie più amate del piccolo schermo. L’attore ha sottolineato soprattutto la determinazione con cui RJ affrontava il lavoro, nonostante la paralisi cerebrale con cui conviveva dalla nascita: “Non ha mai permesso che questa sfida fosse un pretesto“.

Ma accanto all’ammirazione per il collega emerge anche la tenerezza dei ricordi. Cranston ha raccontato di un adolescente che ascoltava i consigli dei suoi genitori televisivi, lui e Anna Gunn, salvo poi ignorarli qualche volta, con la tipica voglia dei ragazzi di imparare attraverso i propri errori. Era già uno dei protagonisti di una serie di enorme successo, eppure rimaneva un ragazzino che stava crescendo davanti ai loro occhi, diventando un attore sempre più talentuoso.

Il suo percorso non si era fermato alla recitazione. Dopo il successo di Breaking Bad, Mitte aveva scelto di utilizzare la propria notorietà per sostenere i diritti delle persone con disabilità, diventando una voce importante nella battaglia per una maggiore inclusione nel mondo dello spettacolo. “Tutta quella promessa e quel potenziale ora è una perdita così grande”, ha scritto Cranston.

La parte più dolorosa del messaggio arriva però quando Cranston racconta un dettaglio della loro vita privata. Soltanto poche settimane prima della morte, i due si erano scambiati alcuni messaggi per organizzare un pranzo insieme. Un appuntamento che non si è mai concretizzato e che oggi assume un significato struggente: “Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro. Ma so che l’ho amato e ho apprezzato essere con lui durante gli anni in questa serie, anche dopo che la luce dei riflettori su Breaking Bad si è spenta… Mi mancherai, figlio mio“.

Chi era RJ Mitte, dalla paralisi cerebrale al successo con Breaking Bad

Nato il 21 agosto 1992 a Jackson, nel Mississippi, RJ Mitte aveva ricevuto una diagnosi di paralisi cerebrale all’età di tre anni. Una condizione neurologica che aveva segnato la sua infanzia, ma che non gli aveva impedito di inseguire il sogno di diventare attore. La svolta nella sua carriera era arrivata nel 2008 con Breaking Bad, la serie creata da Vince Gilligan nella quale interpretava Walter White Jr., conosciuto anche come Flynn, figlio del protagonista Walter White e di Skyler White, interpretati rispettivamente da Bryan Cranston e Anna Gunn.

Proprio come il personaggio, anche Mitte conviveva con la paralisi cerebrale. Per rendere credibile la sua interpretazione aveva accentuato alcune difficoltà motorie e del linguaggio, dal momento che la sua condizione era meno grave rispetto a quella rappresentata nella serie.

Il ruolo gli aveva regalato una grande popolarità internazionale, accompagnandolo per tutte e cinque le stagioni della produzione, conclusasi nel 2013. Insieme al resto del cast aveva conquistato nel 2014 uno Screen Actors Guild Award per il miglior ensemble in una serie drammatica.

Dopo Breaking Bad, Mitte aveva proseguito la carriera partecipando a produzioni televisive come Switched at Birth e The Guardians of Justice, oltre a film come The Recall e The Oak Room.

Parallelamente alla recitazione, aveva dedicato una parte importante della propria vita alla sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità. Era stato ambasciatore di organizzazioni come United Cerebral Palsy e Shriners Children’s e presidente della Mitte Foundation, impegnata in iniziative filantropiche e sociali.

Soltanto pochi giorni prima della morte, era apparso in un podcast nel quale aveva parlato ancora una volta di Breaking Bad e del futuro che immaginava per il suo personaggio. Un legame con la serie che non aveva mai dimenticato, così come quello con i colleghi che avevano condiviso con lui un’esperienza fondamentale della sua vita.

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