Pupo, morta la mamma Irene: “Con lei è volata via una parte di me”

Solo qualche giorno fa, Pupo aveva fermato i concerti per starle vicino. L'annuncio dell'artista su Instagram nelle prime ore del 20 maggio

Pubblicato:

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Il sipario che si abbassa, le luci del palcoscenico che sfumano nel silenzio e la realtà che bussa alla porta con tutta la sua disarmante e nuda verità. Per Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, il tempo dello spettacolo si è fermato bruscamente, lasciando spazio al dolore più grande e definitivo: la perdita della madre Irenemorta a 93 anni dopo una lunga, complessa e logorante battaglia contro l’Alzheimer.

L’annuncio è arrivato nella mattinata del 20 maggio 2026, direttamente dai canali social dell’artista toscano con cui ha voluto condividere questo momento con quel pubblico che da sempre, attraverso le generazioni, lo considera quasi uno di famiglia.

Pupo, addio alla mamma Irene: le parole per il pubblico

“Per tutto l’affetto che mi avete dimostrato ogni volta che vi ho parlato della mia mamma e che ho pubblicato foto e video insieme a lei, ritengo sia giusto informarvi che Irene, la mia mamma, è volata in cielo. Ma non da sola, accompagnata da una parte di me”, ha scritto sul suo profilo ufficiale.

Un rapporto profondo, quello con la madre, che solo due giorni fa, il 18 maggio, lo aveva spinto a fermare i propri concerti, spegnere i riflettori e mettersi in viaggio verso casa. Da qui, l’annullamento repentino della data prevista al Teatro Acacia di Napoli: “La mia mamma sta per andarsene e io devo assolutamente starle accanto”, aveva confidato ai suoi sostenitori.

La convivenza con l’Alzheimer, durata ben sette anni, aveva già modificato e scavato profondamente lo sguardo di Pupo sulla vita e sulla vecchiaia. In diverse occasioni televisive, l’artista aretino aveva affrontato pubblicamente il tema della malattia della madre, parlandone con grande onestà.

“È un’esperienza drammatica, ma umanamente impagabile”, aveva raccontato, spiegando come la cura e la vicinanza a una persona non più autosufficiente stessero ridefinendo i suoi stessi valori fondamentali. Le immagini, i brevi video e i frammenti di quotidianità che Pupo condivideva regolarmente sui propri profili rappresentavano la ferma volontà di testimoniare una quotidianità fatta di carezze, canzoni accennate all’orecchio e sguardi che provavano a bucare,
anche solo per un secondo, la nebbia fitta della dimenticanza.

Il futuro di Pupo

Oggi, alle soglie dei 70 anni, Enzo Ghinazzi si trova ad attraversare una fase della propria esistenza profondamente riflessiva, quasi a metà strada tra un inevitabile bilancio umano e una sorprendente, instancabile proiezione verso il futuro. Proprio nelle ultime settimane, quelle più drammatiche e segnate dal peggioramento delle condizioni di mamma Irene, l’artista aveva stupito tutti raccontando una serie di progetti apparentemente distanti dalla sua storia: la volontà di rimettersi in gioco sui libri per conseguire la maturità scientifica, l’intenzione di iscriversi al corso di laurea in Scienze della Comunicazione e, infine, il sogno provocatorio ma espresso con assoluta convinzione di dedicarsi alla politica attiva, guardando idealmente alla presidenza del Consiglio e a Palazzo Chigi.

Questa continua, quasi febbrile urgenza di reinventarsi è testimonianza dell’inquietudine e la straordinaria vitalità di un uomo che non ha mai accettato di farsi ingabbiare in un unico cliché. Eppure, in queste ore di lutto, le ambizioni future, i sogni di rivalsa e la stessa politica devono necessariamente cedere il passo a un rispettoso silenzio. Con la scomparsa di Irene vola via una parte insostituibile della vita di Pupo, la custode delle sue origini a Ponticino e delle sue fragilità più nascoste.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963