Pierluigi Diaco chiede scusa a Alberto Ravagnani, ma la sfida non è finita: “Pronto a querelare”

A quasi una settimana dalla contestata intervista, Pierluigi Diaco si scusa con l’ex sacerdote Alberto Ravagnani, ma non accetta le critiche al suo lavoro

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Chi l’avrebbe detto che una breve intervista pomeridiana si sarebbe trasformata in un caso nazionale. Le a dir poco dirette domande rivolte da Pierluigi Diaco all’ex sacerdote Alberto Ravagnani, ospite della trasmissione BellaMa’ in quanto concorrente di Ballando con le stelle, hanno destato l’indignazione degli spettatori e l’ira di Milly Carlucci. Dopo un’intera settimana di polemiche, Diaco chiede finalmente scusa a Ravagnani, ma si prepara all’attacco di chi ha criticato il suo lavoro e la sua persona.

Arrivano le scuse ad Alberto Ravagnani

Nella puntata di Ballando con le stelle in onda sabato 7 novembre, Milly Carlucci è tornata a criticare Pierluigi Diaco, colpevole di aver messo a disagio Alberto Ravagnani. “Quando un membro della famiglia viene aggredito, – ha affermato in diretta la conduttrice – viene aggredita l’intera famiglia. E questo è quello che noi abbiamo provato questa settimana”.

Qualche ora dopo, arriva l’ennesima risposta di Pierluigi Diaco, che già aveva risposto proprio durante la sua trasmissione BellaMa’. “Accetto come ho sempre fatto ogni tipo di critica, anche la più feroce, sul mio lavoro” ha dichiarato ad ANSA il giornalista. Diaco ammette i propri errori: “Come la Rai giustamente mi ha fatto notare avrei potuto condurre l’intervista ad Alberto Ravagnani con toni diversi e meno incalzanti, nonché avrei dovuto non rispondere in diretta televisiva alle considerazioni fatte sempre in tv da Milly Carlucci”.

Arriva la consapevolezza di non aver gestito la situazione nel migliore dei modi: “Probabilmente, se alle scuse già fatte in diretta durante l’Intervista a BellaMa’ fossero seguite nuove scuse più consapevoli, non sarebbe successo nulla di tutto questo”. E forse, anche la stessa intervista sarebbe potuta andare diversamente.

“Come già dichiarato alla trasmissione Le Iene, anche senza attendere con pazienza l’autorizzazione aziendale, – ammette – ho convocato in camerino Alberto Ravagnani quando mi è stato riferito che non sapeva in che trasmissione stesse per partecipare: l’ho fatto esclusivamente per anticipargli con correttezza gli ingredienti dell’intervista a cui sarebbe andato incontro, anche in questo caso se ho detto qualcosa che ha turbato Alberto mi dispiace, ma davvero non era mia intenzione”.

Di fronte alle parole di Pierluigi Diaco ci si chiede se il pentimento sia sincero o spinto dall’alto. Se siano stati i vertici Rai, insomma, a chiedere al giornalista un netto cambio di rotta. Nella speranza, forse, di porre finalmente fine a questa spiacevole questione.

Ma Pierluigi Diaco resta pronto a “querelare”

Costretto o meno, Pierluigi Diaco ha porto le proprie scuse a Alberto Ravagnani, ma non ha alcuna intenzione a rimanere in silenzio di fronte alle accuse di spettatori, critici e colleghi: “Ciò su cui non posso transigere e su cui sono costretto, mio malgrado a difendermi, è l’offesa sotto forma di allusione alla mia onorabilità di uomo e di giornalista”.

“Posso avere tanti difetti ma sono una persona seria e corretta. – conclude Diaco – Per questo, in ogni caso, ho dato mandato ai miei avvocati di querelare chiunque abbia scritto o scriverà insinuazioni relative ad avance o approcci mai avvenuti. Devo tutelare non solo me stesso ma la mia famiglia, i miei affetti, la mia biografia e la Rai”.

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