Chi è Noè Ponti, il nuotatore che ha perso gli occhialini ed è arrivato ultimo nei 50 m a farfalla

Bronzo olimpico a Tokyo, record del mondo in vasca corta e sfortunato agli Europei di nuoto di Parigi: il ticinese che ha portato il nuoto svizzero ai vertici

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Redazione

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Si classifica ultimo, ma tutti parlano di lui. Alla finale dei 50 metri farfalla agli Europei di nuoto di Parigi, Noè Ponti era quasi certo di salire sul podio. Ma già dal tuffo, le sue probabilità si sono quasi azzerate: gli occhialini gli si sono girati, scivolando fino a sfiorargli la bocca.

Da vero campione ha proseguito la gara nonostante vedesse poco o niente, chiudendo ottavo e ultimo, lontanissimo dai suoi standard. Ai microfoni della televisione svizzera ha commentato con evidente delusione l’accaduto, spiegando di aver già perso gli occhialini altre volte in gara e di dover cambiare modello prima delle prossime competizioni. “Peccato, perché mi sentivo molto bene, però è andata così” ha detto rassegnato.

Un episodio di sfortuna inaudita che però non oscura il percorso di uno degli atleti più decorati della storia dello sport elvetico. E infatti si riprende subito ottenendo il miglior tempo assoluto nelle batterie dei 100m.

Nato per nuotare

Nato a Locarno il 1 giugno 2001 e cresciuto nel Gambarogno, sul Lago Maggiore, Noè Ponti è ancora un bambino quando si avvicina al nuoto. A meno di tre anni è già in acqua, a sei è agonista. Cresciuto parlando italiano, parla correntemente anche francese, tedesco e inglese. Ha frequentato il Liceo di Locarno, conciliando scuola e allenamenti.

Successi e record

Il primo grande risultato internazionale arriva alle Olimpiadi di Tokyo 2020, disputate nel 2021. Noè Ponti conquista il bronzo nei 100 metri farfalla, diventando il terzo nuotatore svizzero di sempre a salire su un podio olimpico. Da quel momento parte una crescita costante che culmina nel 2024, quando ai Mondiali in vasca corta stabilisce i record del mondo nei 50 e nei 100 metri farfalla e conquista il titolo iridato. In quello stesso anno lascia il club Nuoto Sport Locarno per lo Schwimmclub Uster, dove si allena insieme ad altri compagni della nazionale svizzera.

I successi per Noè continuano ad arrivare anche in vasca lunga, la misura più prestigiosa per un nuotatore. Nel 2025, ai Mondiali di Singapore, si guadagna due medaglie d’argento nei 50 e nei 100 metri farfalla, risultati che gli valgono la candidatura, per il secondo anno consecutivo, al titolo di Sportivo Svizzero dell’Anno, alle spalle dello sciatore Marco Odermatt.

Gli interessi fuori dalla vasca

Quando non è in vasca, Noè Ponti coltiva altri interessi. Tra le sue passioni ci sono la Formula 1, la pallacanestro e l’atletica leggera. Ama anche viaggiare e andare alla scoperta di posti nuovi. È sempre molto legato al Lago Maggiore, dove continua a vivere nonostante gli impegni internazionali. La famiglia è il suo punto di riferimento costante: i genitori Mauro e Vittoria e la sorella Asia non gli hanno mai fatto mancare sostegno e incoraggiamento.

Tra i suoi più cari amici ci sono Thomas Ceccon e Nicolò Martinenghi, campioni del nuoto italiano, che conosce sin da quando erano ragazzini e con i quali condivide un affetto che va ben oltre la vasca. Rispetto alla sfera privata invece, Ponti è muto come un pesce: non ha mai condiviso pubblicamente dettagli su relazioni sentimentali, preferendo mantenere il riserbo su questo aspetto della sua vita.

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