Ottantatré chili lasciati indietro in poco più di vent’anni, tra sala operatoria, tavola e palestra. La storia di Nadia Rinaldi fa riflettere molto più per quello che c’è dietro i numeri che per i numeri stessi. L’attrice ne ha parlato di nuovo ospite di Caterina Balivo a La volta buona, spiegando con grande chiarezza perché abbia deciso di non tenersi questo percorso per sé: “La mia trasformazione è stata resa pubblica per mandare un messaggio a chi si è arenato”, ha detto.
La dieta di Nadia Rinaldi oggi: cosa mangia davvero
Arrivare al peso desiderato è una cosa, restarci un’altra. E su questo non fa mistero della disciplina che si è imposta. La dieta di Nadia Rinaldi è proteica, con qualche concessione che, raccontata da lei, sembra molto più umana di tante tabelle: “Mangio la pasta una volta alla settimana e la pizza una volta alla settimana. Evito il latte e tutti i suoi derivati”.
Nessuna rinuncia totale, quindi, ma un ritmo. La pizza del sabato è parte del piano. È forse questo il dettaglio che più fa breccia in chi legge: l’idea che un percorso sostenibile non debba per forza sembrare una punizione.
Accanto all’alimentazione c’è il movimento. L’attrice frequenta con costanza la palestra e si affida ad alcuni trattamenti di estetica avanzata per accompagnare i cambiamenti della pelle e del corpo. Tre pezzi dello stesso puzzle, che da soli non basterebbero.
Come ha fatto Nadia Rinaldi a dimagrire: il bypass gastrico e gli anni dopo
Il punto di partenza è il 2001. È l’anno in cui l’attrice sceglie di sottoporsi a un bypass gastrico, decisione che rappresenta l’inizio e non la fine del suo cammino. L’intervento, unito a un modo completamente diverso di stare a tavola, le consente di perdere oltre 80 chili: dai 150 iniziali ai 67 di oggi.
Ma un dimagrimento così importante lascia dei segni, e Nadia non li ha mai nascosti. Negli anni successivi ha affrontato anche interventi di chirurgia ricostruttiva, resi necessari proprio dalla rapidità e dall’entità del cambiamento. Nelle sue interviste ha sempre raccontato tutto: l’operazione, le fatiche, i momenti in cui il traguardo sembrava lontanissimo.
È una scelta che vale la pena sottolineare. Proprio adesso in cui si mostrano volentieri i “prima e dopo” e molto meno quello che c’è nel mezzo, l’attrice ha preferito raccontare anche la parte più antipatica, quella in cui ci si guarda allo specchio e non si riconosce ancora nessuno.
Un messaggio a chi si sente fermo
Il senso di tutto questo, alla fine, sta in quella frase detta a Caterina Balivo. Nadia Rinaldi non parla del proprio corpo per dire “guardate cosa ho ottenuto”, ma per rivolgersi a chi ha provato e riprovato, e adesso è convinto di non avere più le forze per ricominciare.
Vale la pena ricordare, però, che ogni storia è a sé. Un intervento di chirurgia bariatrica e un regime alimentare così strutturato sono strade che vanno valutate caso per caso, insieme a un medico e a uno specialista della nutrizione, mai imitate perché hanno funzionato per qualcun altro.
Quello che invece si può prendere in prestito da Nadia è l’atteggiamento: la pazienza di un percorso lungo vent’anni e la generosità di raccontarlo per intero, cicatrici comprese.