Maggie Gyllenhaal, chi è la Presidente di Giuria della Mostra del Cinema di Venezia 2026

L'attrice e regista statunitense Maggie Gyllenhaal sarà Presidente di Giuria alla Mostra di Venezia 2026

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

Sarà Maggie Gyllenhaal a presiedere la Giuria della Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’attrice e regista statunitense, protagonista di Secretary e Crazy Heart, guiderà la commissione chiamata ad assegnare il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali della kermesse, in scena dal 2 al 12 settembre.

Chi è Maggie Gyllenhaal, Presidente di Venezia 2026

Maggie Gyllenhaal, attrice e regista statunitense, sarà Presidente di Giuria della prossima Mostra del Cinema di Venezia. L’artista, sorella di Jake Gyllenhaal, ha recitato in pellicole come Secretary, Il Cavaliere Oscuro e Crazy Heart, per cui ha ricevuto una nomination all’Oscar come Miglior Attrice non Protagonista.

Nata a New York il 16 novembre 1977, Maggie ha frequentato la Columbia University laureandosi in Letteratura e Religioni Orientali. L’esordio al cinema arriva a soli 15 anni nel film Waterland – Memorie d’amore, ma la prima pellicola di successo è Donnie Darko, nel 2001, in cui recita accanto al fratello Jake. Nel 2002, invece, grazie all’interpretazione in Secretary ottiene il consenso della critica e la sua prima candidatura ai Golden Globe. Seguono altri titoli di successo come Mona Lisa Smile, accanto a Julia Roberts, il Cavaliere Oscuro, Happy Endings e World Trade Center di Oliver Stone.

Nel 2009, vestendo i panni di una giornalista nel film musicale Crazy Heart ottiene la prima candidatura agli Academy Awards. Nel suo palmares figurano anche un Golden Globe e una candidatura agli Emmy per la miniserie The Honourable Women. Attiva anche come regista, Maggie ha debuttato dietro la macchina da presa con La figlia oscura, tratto da un’opera di Elena Ferrante: l’opera, presentata proprio alla Mostra del Cinema di Venezia, è stata premiata con l’Osella per la Miglior Sceneggiatura ottenendo anche una nomination all’Oscar.

Dal 2002, Maggie Gyllenhaal è impegnata con il collega Peter Sarsgaard, che ha sposato a Brindisi nel 2009. I due hanno due figlie: Ramona, nata nel 2006, e Gloria Ray, nata nel 2012. Molto impegnata anche nel sociale, l’attrice sostiene diverse organizzazioni per i diritti umani e che si propongono di aiutare le persone meno abbienti.

Le parole di Maggie Gyllenhaal dopo la nomina

Ad affidare il ruolo a Maggie Gyllenhaal è stato il Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico del Settore cinema Alberto Barbera. “Sono entusiasta di accettare l’invito a presiedere la Giuria della Mostra di Venezia di quest’anno – spiega Maggie Gyllenhaal in una nota – Venezia ha sempre sostenuto voci autentiche e singolari e sono onorata di contribuire a portare avanti questa tradizione coraggiosa e necessaria. Non sarò lì per giudicare, ma per lasciarmi guidare dalla curiosità, dall’ammirazione e dalla passione”.

Per il direttore artistico Alberto Barbera, “Maggie Gyllenhaal incarna un percorso artistico di rara coerenza, costruito nel tempo con intelligenza e coraggio. Attrice capace di dare voce a personaggi scomodi e sfaccettati, ha saputo reinventarsi come autrice con The Lost Daughter (La figlia oscura), premiato proprio a Venezia nel 2021 per la migliore sceneggiatura. Averla alla guida della nostra giuria significa poter contare su una voce autorevole e indipendente, animata da quella passione autentica per il cinema d’autore che è da sempre il cuore della Mostra”.

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