Halle Berry fa parte di quella nicchia di attrici Hollywoodiane, capitanate da Demi Moore, che pare abbiano fatto un patto con il Diavolo: passano gli anni ma soo sempre più belle. E a differenze di chi della chirurgia ha abusato (e si vede: vero Nicole?), se loro ne hanno usufruito, lo hanno fatto bene, perché, soprattutto nel cado di Halle, la bellezza appare naturale non artefatta. L’attrice ad agosto 2026 compirà 60 anni ma l’ultima sua apparizione sul red carpet, per la premiere di Crime 101, film d alei stessa prodotto, ha lasciato a bocca aperta: un abito con mega scollatura frontale che la rendeva super sensuale e dimostrava come l’orologio biologico di Halle pare essersi fermato a 30.
L’attrice, premio Oscar nel 2002 con Monster si è recentemente scagliata contro il sistema Hollywoodiano, ancora molto razzista e discriminante.
In un’intervista rilasciata a febbraio 2026 su The Cut, Halle ha spiegato che, nonostante fosse stata la prima donna nera a vincere come Miglior Attrice Protagonista, la mattina successiva alla vittoria era “ancora nera” agli occhi dell’industria. Si aspettava che i registi facessero la fila alla sua porta con nuovi copioni, ma i pregiudizi di casting erano rimasti invariati.
L’attrice Berry ha rivelato che molti registi erano ancora riluttanti a sceglierla per ruoli non specificamente scritti per una donna nera, temendo che la sua presenza trasformasse il progetto in un “film per neri” (che secondo i preconcetti dell’epoca non vendevano all’estero). Invece di ruoli di prestigio, le vennero offerti progetti meno solidi, portandola ad accettare film come Catwoman per motivi puramente finanziari.
“Quell’Oscar non ha necessariamente cambiato il corso della mia carriera“, ha dichiarato Halle a The Cut. “Dopo averlo vinto, pensavo che un camion di sceneggiature si sarebbe presentato davanti alla mia porta. Pur essendone estremamente orgogliosa, quella mattina dopo ero ancora nera. I registi continuavano a chiedersi: ‘Se mettiamo una donna nera in questo ruolo, cosa significa per l’intera storia? Devo ingaggiare un nero? Allora è un film nero. E i film neri non vendono all’estero’”.
L’attrice si è detta più volte “profondamente ferita” dal fatto che, a distanza di oltre 20 anni, sia ancora l’unica donna nera ad aver vinto in quella categoria. Ha definito questo stallo come uno dei suoi momenti professionali più bassi, poiché dimostra che la porta che pensava di aver aperto è rimasta sostanzialmente chiusa per le sue colleghe.
Per questo motivo, Halle ha deciso di diventare produttrice, per creare lei stessa quelle occasioni precluse dal sistema. L’attrice ha affermato di “voler combattere il sistema diventando produttrice e regista, con l’obiettivo di creare direttamente quelle opportunità che Hollywood continua a negare alle persone di colore”.
L’attrice è attualmente impegnata con la sua casa di produzione, HalleHolly, su diversi fronti: al Cinema, il 13 febbraio 2026 esce nelle sale statunitensi il thriller Crime 101, dove recita accanto a Chris Hemsworth e Mark Ruffalo. È stata inoltre scelta per interpretare la Presidentessa degli Stati Uniti nel film Apple Original The President Is Missing, adattamento del romanzo di Bill Clinton e James Patterson. In Televisione, sta sviluppando la commedia Zero Fs* per Peacock, incentrata sul tema della menopausa, e il dramma horror The Patient per HBO. Della serie: se le occasioni non arrivano, e puoi farlo, te le crei da sola. Quale miglior esempio di emporwemnt femminile?