Ha battuto 100 sportivi di professione, alcuni anche famosissimi – persino medaglia olimpica – diventando il primo campione della prima edizione di Physical Italia. Il merito è di svariate decine di chili di muscoli, di una dedizione inscalfibile e di una vita trascorsa sul tatami. Emanuele Bruno è un judoka di professione e, dopo la vittoria al reality Netflix, per lui potrebbero aprirsi anche le porte del mondo dello spettacolo.
Chi è Emanuele Bruno, campione di judo
179 cm per 73 kg, classe 1992, Roma come città natale e una destino nelle arti marziali. Emanuele Bruno è figlio di Sabrina Giungi, campionessa italiana di judo, e nipote di Alessandra Giungi, campionessa mondiale e quasi podio olimpico nella stessa disciplina. Lui è salito per la prima volta sul tatami ad appena 5 anni e ci è rimasto, in una lunga carriera ricca di successi.
Nel 2010 Bruno vince il titolo nazionale nella categoria juniores, l’anno dopo trionfa nella classe under 23. La vittoria fa del judo il suo unico lavoro, entra nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Appena ventenne conquista l’argento ai campionati europei di Samokov, in Bulgaria, e sconfigge Elio Verde, mostro sacro della disciplina. Il palmares è ricco. Bruno vanta tre medaglie in Coppa del Mondo, un podio all’Open di Praga 2018 e una medaglia d’argento ai Police Games 2019 di Milano.
Il Guiness World Record e l’impegno sociale
Emanuele Bruno si distingue nel mondo del judo per una tecnica impeccabile e il controllo assoluto del corpo. Capacità che gli ha fatto conquistare persino due record mondiali: nel 2024 ha completato 54 proiezioni in appena un minuto; un anno dopo, sempre in appena un minuto, ha eseguito 22 esecuzioni volanti di leva al braccio.
Quando non combatte e non infrange primati, assieme alla mamma e al fratello insegna judo ai giovani talenti nel Nippon Club Pomezia, vicino casa. Assieme al campione di karate Stefano Maniscalco è fondatore di JK Self-Defense, programma di difesa personale femminile che fonde le due discipline insegnando alle donne di tutt’Italia prevenzione, autocontrollo e gestione della paura. Bruno è anche nel team della Nazionale Italiana Calcio Olimpionici, che raccoglie fondi a favore di persone in difficoltà.
E, a spulciare i suo profili social, si scopre anche che Emanuele è un fidanzato provetto. Da anni assieme alla tatuatrice Serena Mirolo, con cui condivide la cura di un piccolo e vivace gattino senza peli.
La vittoria a Physical Italia
Già noto agli appassionati di judo, Emanuele Bruno si è fatto conoscere al grande pubblico grazie alla partecipazione a Physical Italia: da 100 a 1, il reality Netflix ispirato ai grandi show di resistenza fisica. Una sfida ad alta resistenza che ha visto 100 sportivi superare una gara impossibile dopo l’altra. Nel cast anche nomi parecchio noti, tra cui le campionesse olimpiche Federica Pellegrini e Tania Cagnotto. Infine, però, è stato proprio Bruno a trionfare.
Sfida dopo sfida, è arrivato nella finalissima a sei assieme al collega Manuel Lombardo, al surfista Edoardo Papa, il pompiere Tommaso Nisi, il modello Giulio Domi e il calciatore Matteo Sartori. Ha vinto perché, tra tutti, il più avvezzo allo scontro corpo a corpo e alla gestione dello stress sotto sforzo prolungato. Per lui la gloria e un montepremi da 100.000 euro.