Ema Stokholma, quanto è alta e i segreti delle sue scarpe tra sneaker e griffe

Quanto è alta Ema Stokholma? Dall’altezza da modella al rapporto con il cibo, fino alla passione per le sneakers e ai look griffati

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

Voce inconfondibile di Radio2, dj, pittrice, scrittrice premiata e volto sempre più cercato dalla tv: Ema Stokholma sfugge a qualsiasi etichetta. Nel 2026 l’abbiamo vista condurre il PrimaFestival di Sanremo ed è stata scelta come padrona di casa alla cerimonia di apertura della Festa del Cinema di Roma, ruolo che le è stato affidato per due edizioni di fila. Ogni volta che si presenta davanti ai fotografi, non possiamo fare a meno di notare il suo guardaroba dallo stile unico. Ma quanto è alta? E cosa nasconde nella sua scarpiera?

Quanto è alta Ema Stokholma

Ema Stokholma è alta 178 centimetri. Un’altezza da passerella, e non a caso. Nata Morwenn Moguerou nel 1983 a Romans-sur-Isère, in Francia, da madre francese e padre italiano, prima di arrivare dietro al microfono ha sfilato per Fendi, Versace, Valentino e Dolce&Gabbana. Furono anni intensissimi: in una vecchia intervista raccontava di aver fatto anche dieci sfilate in un solo giorno. Più di una volta, sfinita, si era addormentata sui tavoli dei truccatori.

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Il look di Ema Stokholma

Sul suo fisico, però, Ema ne ha sentite di tutti i colori. Nel 2022, stanca dei commenti di chi la trovava “troppo magra”, ha deciso di raccontare sui social una cosa molto personale: soffre di inappetenza da quando era bambina. Può dimenticarsi di mangiare per più di un giorno intero senza avvertire la fame, soprattutto quando lavora tanto o è in viaggio. Nei periodi di stress o di tristezza, poi, la situazione peggiora. “Il cibo è davvero la cosa che più rimando nella vita”, aveva scritto. Per questo si è abituata a un piccolo trucco: una sveglia che le ricorda l’ora dei pasti.

Il suo stile e i segreti delle sue scarpe

Se c’è una cosa che Ema ama alla follia, sono le scarpe. Lo ha ammesso lei stessa sui social: il suo regno sono le sneakers, tanto che Diadora le ha affidato ben due capsule. La prima, a fine 2017, giocava con unicorni, arcobaleni e colori pastello sulla storica Mi Basket. La seconda, l’anno dopo, puntava sul contrasto tra giallo e nero, prodotta in appena 200 pezzi per capo.

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Il look al PrimaFestival

Tra i pezzi più stravaganti della sua collezione, aveva raccontato in un’intervista dedicata al suo armadio, c’è un paio di Adidas firmate Jeremy Scott, con tanto di panda di peluche. Le prime scarpe Nike Air Max ricevute in regalo da un ufficio stampa, invece, l’avevano lasciata così sorpresa da spingerla a telefonare al brand: voleva essere sicura che non si trattasse di un errore.

Il resto del guardaroba racconta la stessa anima. Ci sono le felpe extra large, la sua coperta di Linus, e un amore per il vintage nato quando, da ragazzina in Francia, comprava vestiti al chilo da Kilo Shop. Conserva ancora un abito rosso preso a 15 anni, che si prova ogni anno per controllare che le stia ancora. Per gli appuntamenti di lavoro importanti, invece, si affida a un completo portafortuna: pantaloni neri e camicia bianca, perché, ha spiegato, la fa sentire professionale. E il regalo che si è fatta per la sua prima mostra di quadri? Un marsupio di nylon. Sneaker o griffe, poco importa: con Ema la regola è una sola, divertirsi.

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