Chiara Ferragni, le prime parole social dopo il processo: “Oggi chiudo un capitolo”

Dopo il proscioglimento che chiude il Pandoro Gate, Chiara Ferragni torna a parlare sui social e fa chiarezza sull’esito del processo

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Due anni lunghi, complicati, in cui Chiara Ferragni è passata dalle copertine e dalle storie condivise con apparente serenità a una vita personale e professionale tutta da ricostruire. Dopo lo scandalo che abbiamo imparato a chiamare Pandoro Gate, l’imprenditrice digitale è stata prosciolta nel processo e può provare a chiudere un capitolo difficile e affacciarsi, forse, a una nuova fase della sua vita.

A raccontarlo è stata lei stessa, in un lungo post su Instagram, rivolto ai follower che non hanno mai smesso di seguirla. Un messaggio in cui ha voluto anche chiarire alcuni punti legati all’esito del processo.

Chiara Ferragni, le prime parole ai follower dopo il processo

“Il mio procedimento si è chiuso ieri con un proscioglimento. Il giudice ha stabilito che non c’erano nemmeno i presupposti per un processo penale. È una frase semplice, tecnica, definitiva sul piano penale. Ed è giusto partire da qui”.

Inizia così il primo post social di Chiara Ferragni, pubblicato all’indomani del suo proscioglimento. Una presa di posizione netta arrivata dopo due anni in cui, per lei, è cambiato tutto.

È cambiata la sua vita personale, quella che per anni ha raccontato accanto a Vittoria, Leone e Fedez, oggi suo ex marito. È cambiato il suo rapporto con i social, il suo impero digitale e, inevitabilmente, anche l’immagine che molte persone avevano di lei.

“Questi due anni sono stati a dir poco complessi. Non perché avessi dubbi su me stessa, ma perché vivere sotto giudizio continuo, senza poter rispondere, senza poter spiegare, ti mette alla prova in modo profondo”.

A scatenare tutto, il Pandoro Gate: una vicenda che, il 14 gennaio 2026, sembra finalmente essere un capitolo chiuso, ma su cui Chiara, nel suo post, ha voluto fare chiarezza una volta per tutte: “Mi sono sempre presa la responsabilità per ciò che riguardava la pubblicità ingannevole. Ho capito che era stato un errore, ed era giusto riconoscerlo. L’ho fatto: ho pagato, ho corretto, ho chiesto scusa”.

L’influencer ha poi continuato: “Il mio cachet in quelle operazioni era fisso, non guadagnavo in base alle vendite. Ero all’apice della mia immagine e del mio lavoro. Non esisteva alcun motivo, né economico né sensato, per cui io potessi voler ingannare qualcuno. Proprio per questo una cosa è un errore amministrativo, un’altra è un reato penale. E non sono mai state la stessa cosa”.

Chiara Ferragni, il riferimento alle polemiche sull’esito del processo

Nel raccontare la sua versione dei fatti, Chiara ha voluto rispondere anche alle polemiche nate subito dopo la notizia della conclusione del procedimento e alle interpretazioni sull’esito del processo: “La decisione di ieri non è una ‘assoluzione a metà’ come qualcuno ha tentato di far credere. E, se possibile, qualcosa di ancora più chiaro: significa che questo processo, così come era stato costruito, non aveva nemmeno i presupposti per esistere fino in fondo. Non è: ‘Non sappiamo come è andata’. È: ‘Non c’erano le basi per portare avanti un procedimento penale’. Ed è forse questa la parte più forte di tutte. Perché vuol dire che per due anni sono rimasta ferma, esposta, giudicata, per qualcosa che non avrebbe nemmeno dovuto avere questo percorso”.

Un ragionamento che sembra per lei una precisazione necessaria, ma su cui Chiara ha tenuto a fare un’ulteriore puntualizzazione: “Non lo dico con rabbia. Lo dico con consapevolezza. Con la lucidità di chi sa di aver affrontato tutto senza scappare, senza nascondersi, rispettando la giustizia e il silenzio anche quando era la cosa più difficile da fare. Oggi non festeggio una vittoria. Oggi chiudo un capitolo“.

Oggi Chiara Ferragni sembra davvero voler riprendersi la sua vita e il controllo del proprio racconto. Come ha spiegato anche in una recente intervista al Corriere della Sera, sente il bisogno di tornare a parlare con maggiore libertà, di ciò che sono stati davvero questi ultimi due anni. E secondo alcune indiscrezioni, questo nuovo capitolo potrebbe passare, ancora una volta, anche da un documentario.

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