Chiara Ferragni, look audace alla Paris Haute Couture Week 2026 dopo la fuga in Spagna

Dalla serata latina allo Starlite di Marbella alle sfilate parigine, Chiara Ferragni cambia scenario e indossa l’abito trompe-l’œil più audace della stagione

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

Dalla notte calda di Marbella alle scale parigine più fotografate della moda il passo è breve, almeno per Chiara Ferragni. Dopo il weekend trascorso in Spagna accanto al fidanzato José Hernández, l’imprenditrice digitale è arrivata alla Paris Haute Couture Week 2026 con un look che non lasciava spazio ai compromessi: un abito effetto trompe-l’œil, una borsa-gioiello e quel tipo di presenza che, nel front row, conta quasi quanto ciò che accade in passerella.

La settimana dell’alta moda parigina è appena iniziata e prosegue fino a giovedì 9, con quattro giorni densissimi di sfilate, debutti e appuntamenti dedicati alle maison più attese. Per Ferragni, però, il passaggio da Marbella a Parigi ha avuto il sapore di un cambio scena molto preciso: da una serata informale, vissuta tra musica e amici, a uno degli appuntamenti più esclusivi del calendario fashion internazionale.

Chiara Ferragni e José Hernández, il weekend a Marbella prima di Parigi

Solo poche ore prima di affrontare l’energia impeccabile della couture parigina, Chiara Ferragni si trovava sulla Costa del Sol insieme a José Hernández. La coppia ha partecipato al concerto di Danny Ocean allo Starlite Occident di Marbella, circondata da amici e da un pubblico molto diverso da quello che, di lì a poco, avrebbe popolato gli ingressi delle sfilate francesi.

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Chiara Ferragni e José Hernández a Marbella

Nelle immagini della serata, Chiara appare rilassata e visibilmente coinvolta nel clima del concerto. Abbraccia José Hernández, sorride, si lascia fotografare con lui e con gli amici presenti. Un racconto molto più spontaneo rispetto alla dimensione rigorosa e calibrata di una fashion week, ma non per questo meno osservato. Anzi: proprio questa alternanza tra momenti privati e presenza pubblica sembra essere diventata una delle cifre di questa fase della sua vita.

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Chiara Ferragni con José Hernández allo Starlite di Marbella

La relazione tra Chiara Ferragni e José Hernández è emersa pubblicamente lo scorso marzo. Hernández, ingegnere colombiano che vive e lavora a Milano, è rimasto fino a oggi lontano dall’esposizione tipica del mondo dello spettacolo, pur comparendo accanto a Ferragni in alcune occasioni pubbliche. La loro presenza allo Starlite di Marbella, tra abbracci e immagini condivise, ha aggiunto un nuovo tassello a una storia che i due sembrano raccontare senza trasformarla in uno show permanente.

Da Marbella alla Paris Haute Couture Week 2026

La Paris Haute Couture Week 2026 si apre con Schiaparelli, e non è un dettaglio secondario. La maison guidata da Daniel Roseberry inaugura la prima giornata, in un calendario che riunisce le grandi case dell’alta moda, i membri corrispondenti e gli ospiti selezionati dalla Fédération de la Haute Couture et de la Mode.

Ferragni ha indossato il modello Look 22, chiamato The Sphynx, dalla collezione Schiaparelli Fall/Winter 2026-2027 Ready to Wear. Si tratta di un lungo abito in maglia senza maniche, color ecru e nero, caratterizzato da una stampa trompe-l’œil che riproduce un corpo nudo in chiaroscuro. L’effetto è volutamente ambiguo: da lontano sembra quasi un’illusione ottica, da vicino rivela una costruzione grafica molto precisa, con linee scure che modellano il busto, attraversano i fianchi e accompagnano la figura fino alla caviglia.

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Chiara Ferragni alla Paris Haute Couture Week 2026 in Schiaparelli.

Non è il classico abito “nude dress”, né il solito gioco di trasparenze. Qui il corpo è evocato, disegnato, deformato dalla stampa, come in un dipinto o in una fotografia sovraesposta. La maglia aderente segue la silhouette senza irrigidirla, mentre il collo alto aggiunge una nota più composta che evita al look di scivolare nella provocazione facile. Il risultato è audace, sì, ma con un’impronta quasi museale.

La scelta è coerente con Schiaparelli anche nel modo in cui mescola sensualità e artificio. Il corpo non viene mostrato, viene interpretato. E Ferragni, che in questi anni ha costruito gran parte della propria immagine sulla capacità di passare dal glamour più immediato a scelte più concettuali, sembra divertirsi proprio dentro questa ambiguità.

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