Britney Spears è stata arrestata in California. La notizia, che ha fatto immediatamente il giro del mondo, è stata lanciata in anteprima dal sito americano TMZ, che per primo ha riportato i dettagli di una notte che doveva essere di libertà e si è trasformata in un incubo legale. Nella tarda serata di mercoledì 4 marzo, la popstar è finita in custodia nella contea di Ventura con l’accusa di guida sotto l’influenza di sostanze. Per chi l’ha amata e sostenuta durante il movimento #FreeBritney, è una notizia che fa male.
Cosa è successo a Britney?
Secondo quanto appreso dalle fonti delle forze dell’ordine interpellate da TMZ, tutto è avvenuto intorno alle 21:30 a Moorpark. La California Highway Patrol ha fermato il veicolo della cantante e, dopo i controlli di rito, ha proceduto all’arresto. C’è un dettaglio nel racconto su cui i media americani hanno molto calcato la mano: Britney Spears sarebbe stata ammanettata sul posto, prima di essere portata in centrale.
Una normale procedura, s’intende, ma che diventa un’immagine dolorosa ripensando ai giorni più bui del 2007. Britney ha lottato per oltre dieci anni per riottenere le chiavi della propria auto e la libertà di guidare, oltre che della propria vita, e questo episodio rappresenta una brutta ricaduta. Sempre stando alle fonti, comunque, la popstar sarebbe già tornata a casa, rilasciata all’alba, verso le 6:00.
Il profilo Instagram sparito e l’ultimo post
Poco dopo il rilascio, il profilo Instagram di Britney, lo stesso che ha utilizzato negli ultimi anni tra balletti e sfoghi che andavano al di là del puro esibizionismo, è stato cancellato e al momento risulta non disponibile. Ma in molti si sono accorti di un ultimo post condiviso dalla popstar: “Una canzone che rappresenta la fragilità… siate prudenti amici miei quando avete a che fare con la regina di cuori”, aveva scritto.
La sparizione dai social potrebbe essere un tentativo di proteggersi dal giudizio spietato dei social, o forse un consiglio del suo team legale. La sensazione resta quella di una ferita che non riesce a rimarginarsi, dopo tanto tempo e nonostante i suoi recenti successi. Solo pochi giorni prima dell’arresto, Britney Spears aveva ottenuto una vittoria legale significativa: un ordine restrittivo permanente contro un uomo che la perseguitava da anni. Poi, sul fronte finanziario la sua ultima mossa non era passata inosservata: ha venduto il suo catalogo musicale per una cifra vicina ai 200 milioni di dollari, portando il suo patrimonio netto stimato a circa 150 milioni.
Libertà e ricchezza sono cose positive, ma non bastano a comprare la pace interiore. Nelle sue memorie, The Woman in Me, ha confessato di sentirsi spesso “un’ombra di se stessa”. La libertà conquistata nel 2021 le ha restituito i diritti civili, ma forse l’ha lasciata da sola in un mondo che non sa come prendersi cura della sua complessità. Il prossimo capitolo di questa vicenda si scriverà il 4 maggio, quando Britney dovrà comparire davanti ai giudici della contea di Ventura per rispondere dell’accusa di guida in stato di ebbrezza. E non sarà un’udienza facile.