Aurora Ramazzotti, chi veste le damigelle del suo matrimonio

Sono stati disegnati dalla sposa in persona gli abiti delle damigelle d'onore del matrimonio di Aurora Ramazzotti e Goffredo Cerza

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

Una tendenza tipicamente anglosassone ha ormai preso stabilmente piede in Italia: le damigelle d’onore. Quelle donne adulte che, vestite di tutto punto, precedono la sposa nella sfilata verso l’altare, spesso a suon di musica, frequentemente con un mazzolin di fiori in mano. Anche Aurora Ramazzotti ha scelto di essere accompagnata da una schiera di fedelissime amiche nel giorno del sì e, per la grande occasione, ha riservato loro un trattamento da principesse. Gli abiti della cerimonia sono stati realizzati su misura.

Gli abiti delle damigelle di Aurora Ramazzotti

La prova dell’abito è uno dei momenti più emozionanti per una futura sposa, ancor di più se ad accompagnarla ci sono le amiche. Aurora Ramazzotti ha duplicato il divertimento, dedicando una seconda giornata alla scelta degli abiti delle damigelle d’onore. Le prove sono state documentate su Instagram, dove Aurora ha anche svelato il brand scelto. Si tratta dell’atelier torinese Aerenica fondato dalla designer Nicole Cavallo.

Il brand made in italy si caratterizza per una femminilità moderna, con tocchi di creatività senza eccessi. La lunga prova si è svolta presso l’atelier di Piazza Castello a Torino, dove le damigelle hanno potuto provare diversi modelli e differenti palette di colori. La tonalità scelta – così come l’abito della sposa – è ancora un segreto, ma Aurora assicura che “tutte sono state messe d’accordo”.

Il vestito più prezioso sarà quello di Sara Daniele, figlia del cantante Pino e migliore amica di Aurora fin dai tempi della scuola. Fu proprio Sara a presentarle l’ormai quasi marito Goffredo Cerza. Per lei l’atelier realizzerà un abito su misura partendo da una sua idea personale. L’ennesimo dettaglio di un matrimonio che, tra invitati vip e location da favola, si prospetta uno dei più spettacolari di questa calda estate italiana.

Scoppia la polemica sull’ADV

Tutto bellissimo, tutto emozionante. Eppure, nel racconto di questo giorno in compagnia delle sue damigelle c’è stato qualcosa che ha profondamente infastidito i numerosi follower di Aurora Ramazzotti. Sul post social che raccontava le prove degli abiti è apparsa in bella vista la dicitura ADV. Si tratta, dunque, di un contenuto sponsorizzato. Il che lascia supporre che gli abiti siano stati regalati o/e che la sposa abbia ricevuto un compenso economico dal brand selezionato.

“Nemmeno un evento privato vi pagate. Non è eticamente un bel messaggio, una delusione” si legge tra i commenti. Mentre c’è chi, più duro, afferma: “Chi ha i soldi va a scrocco, noi comuni mortali paghiamo. Chi ha i privilegi non dovrebbe scroccare, ma pagare”. Il punto è che la gente è ormai stanca di assistere a lussuosi regali donati a chi non ha altro merito se non un ragguerdevole numero di seguaci sul web (acquistati o meno).

E ci si chiede perché una come Aurora Ramazzotti, la cui famiglia non manca certo di possibilità e con un dignitosissimo e ben remunerato lavoro da conduttrice televisiva, finisca a “scroccare” così come coloro che vendono beveroni e profumi su Instagram. La sposa non ha in alcun modo risposto alle critiche, al momento è concentrata nella preparazione del suo giorno più bello – e magari qualche ADV la troveremo anche lì.

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