Per Annalisa il 2027 avrà un solo grande appuntamento dal vivo, ma di quelli impossibili da dimenticare. Il 12 giugno salirà per la prima volta sul palco di San Siro, coronando un percorso iniziato molti anni fa e diventato, soprattutto nelle ultime stagioni, una continua sequenza di successi.
A pochi mesi da quella notte, la cantante guarda avanti senza dimenticare ciò che l’ha portata fin qui: il matrimonio con Francesco Muglia, le amicizie coltivate lontano dai riflettori e una Liguria che continua a sentire profondamente sua.
Annalisa, come il matrimonio ha cambiato la sua vita
Le nozze con Francesco Muglia, celebrate nel 2023, hanno cambiato soprattutto l’organizzazione delle sue giornate. Annalisa lo riassume con una frase che racconta bene il paradosso della sua nuova quotidianità: “Il matrimonio me l’ha regolarizzata e incasinata allo stesso tempo”.
Oggi la cantante si divide principalmente tra Milano e Genova, due città diventate punti fermi in una vita che continua comunque a essere piena di partenze. Anche il marito, manager nel settore delle crociere, è spesso in viaggio per lavoro e non è raro che lei lo accompagni. Insomma, il matrimonio ha aggiunto qualche certezza logistica, senza trasformare Annalisa in una persona sedentaria.
E pensare che da adolescente i suoi sogni romantici avevano tutt’altri protagonisti. Nella sua stanza trovavano spazio i poster di Jim Morrison, del campione di pallavolo Rafael Pascual e di un giovanissimo Leonardo DiCaprio. Quest’ultimo, ha ammesso con leggerezza, continua ancora oggi ad avere un certo fascino ai suoi occhi.
“Ho pochi amici ma con un rapporto quasi ossessivo”
Più selettiva ancora che in amore, forse, Annalisa lo è nelle amicizie. La popolarità non le ha fatto venire voglia di circondarsi di persone nuove a ogni costo. Al contrario, continua a dare grande valore ai rapporti costruiti negli anni, soprattutto quelli che risalgono alla scuola e alla vita a Carcare, nel Savonese.
“Ho pochi amici”, racconta, spiegando quanto quei legami abbiano un peso importante nel suo equilibrio. La notorietà può rendere più difficile capire chi si avvicina con sincerità, e per questo preferisce custodire una cerchia ristretta in cui non debba essere sempre Annalisa la popstar, ma solo Annalisa.
Quando il lavoro finisce, infatti, desidera esattamente il contrario: non essere al centro dell’attenzione, ascoltare gli altri e ritrovare una normalità che sui palchi inevitabilmente scompare.
Annalisa e l’IA: nella musica resta fuori
Su un tema molto discusso come l’intelligenza artificiale, invece, la cantante ha tracciato una linea precisa. Può immaginare l’AI come uno strumento utile nella parte visiva di uno spettacolo, purché dietro ci sia sempre un’idea creativa umana. Per la musica, la posizione cambia completamente: “Dal punto di vista della musica è un no”.
Nella vita di tutti i giorni la utilizza occasionalmente, anche per raccogliere informazioni prima di una scelta, senza però considerarla infallibile. Un approccio che rispecchia bene il suo modo di vedere anche la creatività: diffidare delle formule già pronte e continuare a cercare una strada personale. E a San Siro, il 12 giugno 2027, toccherà a lei mostrare dove l’ha portata.