Il sipario è calato per l’ultima volta, portando con sé una delle luci più brillanti della musica napoletana. Si è spenta a 87 anni Angela Luce, la “dea dello spettacolo”, artista che ha interpretato l’anima più verace e aristocratica di Napoli. Attrice di cinema e teatro, cantante dalla voce d’ebano e donna dal temperamento fiero, Angela Savino – questo il suo vero nome – lascia un vuoto incolmabile in quel mondo della cultura che l’aveva vista protagonista assoluta al fianco di giganti come Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Gassman, Luchino Visconti, Totò, solo per citarne alcuni. Nel 1995, aveva ricevuto il David di Donatello per L’amore molesto di Mario Martone.
Ma oltre i successi internazionali e i palcoscenici calcati con una classe innata, il pubblico oggi ne piange il talento e la profonda umanità, riandando con la memoria a quel grande amore che ha segnato la sua vita privata e che lei stessa aveva raccontato con commovente lucidità in una delle sue ultime apparizioni televisive.
Il legame indimenticabile con Peppino Gagliardi
Nonostante la riservatezza che ha sempre contraddistinto la sua vita lontano dai riflettori, meno di un anno fa Angela Luce aveva aperto il suo cuore nel salotto di Verissimo. In quell’occasione, il ricordo era andato a Peppino Gagliardi, il raffinato cantante e polistrumentista scomparso nel 2023. Una storia breve ma devastante nella sua intensità: “Siamo stati fidanzati due anni”, aveva confessato a Silvia Toffanin, “mi innamorai follemente di lui, l’ho amato veramente”.
Fu un amore tra due artisti immensi, un incontro di anime che però si spezzò sotto il peso di un tradimento che Luce, fedele al suo carattere indomito e fiero, non riuscì mai a scavalcare. “Lui piaceva molto alle donne. Mi fece un torto che non potei perdonare”, aveva spiegato senza rancore ma con la fermezza di chi mette la dignità al di sopra di tutto. Nonostante il dolore, non si era mai pentita di quella scelta radicale: per lei, una volta rotta la fiducia, il tempo era scaduto.
La morte di Gagliardi, avvenuta pochi mesi prima della sua, l’aveva scossa profondamente. Sebbene non si fossero più visti per decenni, il legame invisibile non si era mai spezzato. “Non ho pianto, ma ho sentito un dolore che non so spiegare”, aveva ammesso l’attrice, dedicandogli un ultimo, struggente saluto pubblico: “Ciao Peppino, ricordati che nella mia vita hai avuto un ruolo importante. Veramente importante”. Oggi, il destino sembra aver voluto riunire queste due icone della musica in un ultimo, ideale duetto.
Una carriera tra polvere divina e successi mondiali
Nata a Napoli il 3 dicembre 1937, Angela Luce debuttò giovanissima nella Piedigrotta Bideri del 1955. Da lì, una scalata inarrestabile: dalla bellezza statuaria che incantò i registi del neorealismo e della commedia all’italiana, fino alle interpretazioni leggendarie della canzone napoletana. Aveva vissuto la sua intera esistenza “sulle tavole del palcoscenico”, nutrendosi di quella che definiva “polvere divina”.
La notizia della scomparsa è stata confermata dalla sua storica collaboratrice e amica, Giovanna Castellano. Per volontà della stessa artista, è stato chiesto di rispettare il lutto senza l’invio di fiori, un ultimo gesto di sobrietà da parte di una donna che ha sempre preferito l’essenza all’apparenza. Napoli e l’Italia intera perdono una regina, ma la sua voce resterà per sempre incisa nei vinili più preziosi e nella memoria di chi l’ha amata.