Morto Alessandro Baggi, chi era il fumettista disegnatore di Dylan Dog

È morto a 60 anni, a causa di un infarto, Alessandro Baggi, il fumettista che disegnò, tra gli altri, Dylan Dog e Dampyr

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Il suo volto può non essere famigliare, magari neppure il nome suona, ma di sicuro conosciamo la sua penna. Alessandro Baggi è stato uno dei più talentuosi tra i fumettisti italiani, illustratore di alcuni dei titoli più amati della narrativa a fumetti. È morto nella sua Milano, ad appena 60 anni, il 4 ottobre 2026. È stato un infarto a portarlo via, ma i suoi disegni vivranno per sempre.

Chi era Alessandro Baggi

Alessandro Baggi nacque a Milano il 10 agosto del 1966. Nella vita non fece altro che disegnare. Ha appena 14 anni quando entra alla Scuola del Fumetto di Milano, dove parecchi anni dopo sarebbe tornato nelle vesti di docente. L’esordio nel professionismo avviene ancor prima di raggiungere la maggiore età. Baggi ha 17 anni quando, nel 1983, viene assunto dalla rivista 1984. Cinque anni dopo il suo talento viene riconosciuto con il primo premio al Concorso Nazionale Giovani Autori di Prato.

La svolta arriva nel 1989, quando Baggi inizia a collaborare con la casa editrice Acme. La sua mente fantasiosa e insolita si specializza in mostri e creature fantastiche, è tra i disegnatori delle riviste horror Splatter e Mostri. Dal 1992 il nome di Baggi è indossolubilmente legato all’Intrepido, storica pubblicazione dell’Editrice Universo di cui disegnò le copertine fino alla chiusura nel 1998. A lui si devono anche i meravigliosi Tarocchi della Follia per le Edizioni Scarabeo

“Alessandro Baggi non era di questo pianeta. Ho sempre avuto il sospetto che tra noi fosse precipitato per caso, da un’altra dimensione. Si muoveva nel nostro mondo con aria stralunata e kafkiana, come i suoi sghembi e stranianti disegni” lo ricorda l’editore Mauro Boselli.

Il disegnatore che trovò la poesia nell’horror

I suoi capolavori realizzati per Acme e Universo sono stati raccolti nell’antologia Vertigini e la sua penna arrivò anche in Francia, con Il caso Loretta Stevens per Mosquito Editions. Nel 2001 la consacrazione: Baggi entra nella squadra di Sergio Bonelli Editore, il più prestigioso nel panorama dei fumetti italiani. Disegna la storia del decimo volume del famoso Dampyr.

Tra i suoi ultimi, nonché tra i più affascinanti, lavori c’è The Nightmare Circus, storia di Dylan Dog pubblicata all’interno della rivista La fine del mondo de Il Manifesto. Una storia del paladino dell’ultimo è anche la sua ultima opera edita, Aurora.

“Ha pubblicato libri che avrebbero dovuto renderlo famoso, se non li avesse pubblicati in questo nostro banale mondo che non era il suo. – scrive l’amico Boselli – E tuttavia l’ho sempre considerato un artista incompiuto e incompreso, dalle immense potenzialità inespresse e forse inesprimibili”. Baggi era un fumettista, ma anche un pittore e un poeta: le sue tavole sembrano rubate ad un museo e sono capaci di trovare la poesia lì dove altri scorgono solo disagio e paura.

I 40 anni di Dylan Dog

Alessandro Baggi è scomparso nell’anno che celebra il quarantesimo anniversario dalla nascita del fumetto di cui è stato tra i disegnatori: Dylan Dog. Era il 26 settembre 1986 quando arrivò in edicola L’Alba dei Morti Viventi, il primo numero della serie creata da Tiziano Sclavi. Quattro decenni dopo l’ex agente di polizia trasformatosi in investigatore privato a caccia di mostri, spiriti, denomi e fantasmi, continua ad appassionare grandi e piccini.

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