Alessandra Viero, che titolo di studio ha la conduttrice di Quarto Grado

La giornalista che affianca Gianluigi Nuzzi viene da una formazione classica. Qual è il titolo di studio di Alessandra Viero

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Martina Dessì

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Ogni settimana, in prima serata, Alessandra Viero entra nelle nostre case per raccontare storie che fanno male: scomparse, delitti, processi che durano anni. Quando la vediamo a Quarto Grado, ci siamo chiesti da dove arrivi tanta sicurezza quando si parla di indagini e tribunali. La risposta è da ricercare nel suo percorso di studi e in una bambina veneta che sognava il telegiornale stringendo un registratore a cassette.

Che scuola ha fatto Alessandra Viero: dal liceo classico alla laurea in Giurisprudenza

Alessandra è nata a Sandrigo, in provincia di Vicenza, il 16 aprile 1981. Finite le medie ha scelto il liceo classico, la scuola delle versioni di greco e latino: un allenamento prezioso per chi un giorno dovrà mettere in fila parole e fatti. Conseguito il diploma di maturità, si è iscritta a Giurisprudenza all’Università di Trento, dove si è laureata con 110 e lode.

Il titolo di studio di Alessandra Viero è quindi una laurea in Legge. Il giornalismo, intanto, bussava già alla sua porta perché prima della tesi collaborava con diverse testate e nel 2006 è diventata giornalista professionista. Dopo il Corriere del Veneto e un’emittente locale, nel 2008 è approdata a Mediaset: TGcom24, Pomeriggio Cinque Cronaca, Domenica Cinque, Studio Aperto. Poi Quarto Grado e Segreti e delitti accanto a Gianluigi Nuzzi, Stasera Italia al posto di Barbara Palombelli nel 2023 e, nel 2025, Pomeriggio Cinque News.

La passione, però, era nata molto prima. “Era il mio sogno fin dalle elementari”, ha raccontato, e a ispirarla era Lilli Gruber, vista in tv. Al Corriere del Veneto aveva svelato anche il suo primo strumento del mestiere: un piccolo registratore a cassette ricevuto in regalo, con cui giocava a fare interviste. E poi quel compito in classe in cui bisognava rifare un tg. Da lì, la strada era tracciata.

Perché Alessandra Viero si è laureata in Legge e come la aiuta a Quarto Grado

A spingerla verso Giurisprudenza è stato il papà: Alessandra sarebbe stata la prima laureata di casa e lui desiderava per lei una facoltà tradizionale. Scienze della Comunicazione gli sembrava troppo moderna. Lei quindi ha accolto quel desiderio e lo ha onorato fino alla lode.

Con il tempo, quella scelta si è rivelata un regalo. Occupandosi di cronaca nera e giudiziaria, la giornalista ha ammesso che diritto penale e procedura penale le servono ogni giorno. Lo si percepisce quando spiega un’udienza, un ricorso o il peso di una perizia: parla la lingua dei tribunali con naturalezza e la traduce per chi ascolta da casa.

La cronaca le ha insegnato anche a guardare dentro le ferite del nostro tempo. In un’intervista sui femminicidi, riflettendo sul Codice Rosso, ha ricordato che il periodo dopo la denuncia è il più pericoloso per una donna, quando servirebbe più protezione. Per lei la radice del problema è anche culturale: a scuola andrebbe insegnata l’educazione affettiva, il rispetto dell’altro.

Ma qual è il filo che lega la bambina con il registratore alla donna che oggi racconta il dolore degli altri? Forse la certezza che conoscere le regole serva a proteggere le persone. E che una buona domanda possa già essere un primo passo verso la giustizia.

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