Alba Parietti, la polemica contro il 112: “Ho aspettato 12 minuti. Sono un’eternità se si è in pericolo”

Alba Parietti ha raccontato sui social di aver chiamato il 112 a causa di un ragazzino che rischiava di farsi investire. L'attesa dei soccorsi, però, è stata lunghissima

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

I social non sono solo una vetrina per selfie e foto in bikini, ma possono rivelarsi un importante mezzo di comunicazione per sensibilizzare su questioni sociali piuttosto importanti. Lo sa bene Alba Parietti, che in un recente video pubblicato su Instagram ha denunciato i ritardi dei servizi del 112, spiegando quanto sia importante “far tornare la sicurezza una priorità assoluta di questo Paese”.

Alba Parietti, il racconto della sua esperienza

“C’è una cosa che mi è successa ieri sera, è molto importante, statemi bene ad ascoltare”: con queste parole, inizia un video pubblicato da Alba Parietti sul suo profilo Instagram. Nel reel in questione, la conduttrice racconta di aver vissuto una situazione di pericolo, ma di non aver ricevuto i soccorsi del 112 in tempi celeri: “Ieri sera ero sul viale dei Missaglia, attorno alle 11 e mezza e stavo tornando a casa da Roberto Betta, quando un ragazzino, evidentemente per una stupida scommessa che poteva mettere a repentaglio la sua vita e coinvolgere me come qualsiasi altro automobilista che passava in quel momento, si è buttato in mezzo alla strada coricandosi per terra davanti alla fermata dell’autobus. Inizialmente ho pensato che fosse uno che si voleva fare investire volutamente, poi invece si è messo a fare dei piegamenti”.

Una bravata che, ha giustamente notato la showgirl, avrebbe potuto avere un finale drammatico: “Questo gioco demenziale poteva costargli la vita e poteva rovinare l’esistenza di un automobilista che per tutta la vita avrebbe avuto sulla coscienza un povero cretino che si voleva giocare la pelle in quel modo il sabato sera”. A questo punto, Alba ha deciso quindi di chiamare il 112, ed è qui che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto.

“Il 112 è gestito dall’agenzia emergenza della Regione Lombardia, mi risponde subito una signora che però è un civile, non è uno della polizia, le spiego la situazione e mi mette in attesa. Ieri sera ho aspettato dodici minuti per essere ascoltata. Dodici minuti possono essere un’eternità quando una persona è in pericolo”.

Alba Parietti, l’appello per la sicurezza

Alla luce di quanto le è accaduto, Alba Parietti ha quindi approfittato della popolarità di cui gode sui social per lanciare un appello: “Lo chiediamo con la massima urgenza: la sicurezza deve tornare a essere una priorità assoluta di questo Paese. Servono più risorse, più uomini, più presenza sul territorio e strumenti legislativi che permettano alle forze dell’ordine e alla magistratura di intervenire davvero”.

Ciò che preme alla conduttrice, è che si agisca in tempi piuttosto rapidi perché, ribadisce: “Non stiamo parlando di taxi o di ristoranti da prenotare il sabato sera. Stiamo parlando di sicurezza, di emergenze e, soprattutto, di vite umane”.

Lo sfogo della Parietti ha raccolto molti consensi, e diversi utenti hanno appoggiato le sue dichiarazioni, augurandosi che si possa trovare presto una soluzione a questo problema. Tra di loro, anche Rita Dalla Chiesa, che ha spiegato come unire i due numeri di emergenza 112 e 113 possa aver contribuito a peggiorare la situazione e ad allungare i tempi di attesa. Qualcuno le ascolterà?

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