The Voice Generations, pagelle del 20 marzo: Arisa dolce pettegola (8), eliminazioni selvagge (4)

Si chiude con le squadre tutte formate, la terza puntata di "The Voice Generations": ecco le nostre pagelle della serata del 20 marzo

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Martina Dessì

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La serata del 20 marzo è stata una vera e propria guerra di trincea auditel. Da un lato il colosso di Antonella ClericiThe Voice Generations, dall’altro il raddoppio di un Grande Fratello VIP appena iniziato ma già agguerrito. Il risultato? Una prima serata iniziata con un ritardo snervante per entrambi i fronti, quasi alle 22:00, dopo un “access” infinito. La sfida tra Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna sta diventando una prova di resistenza psicologica per il pubblico, costretto a maratone notturne per vedere un briciolo di gara.

Lo spin-off condotto su Rai1 da Antonella Clerici è arrivato a una sorta di semifinale praticamente in un soffio. Chiuse le Blind Auditions, i coach sono stati costretti a eliminare i talenti che avevano inserito nelle loro squadre con grande cura, perché la finale non prevede altre eliminazioni se non la gara conclusiva che incorona il vincitore. Ma cos’è successo durante la puntata?

Loredana Bertè, il risveglio della Leonessa – Voto: 9

Finalmente è tornata la Loredana Bertè che amiamo. Non solo un giudice, ma una vera guida spirituale per i talenti. Il momento più alto della puntata è stato l’abbraccio alla concorrente vittima di bullismo: un messaggio potentissimo, per ricordare che il talento non ha taglia. E di talento ne abbiamo visto davvero tanto, perché la versione di Sweet Dreams di Gilda e Jessica è stata incredibile.

Splendidi i suoi amarcord da “fan ribelle”, quando ha raccontato dei rientri all’alba dopo aver tentato l’impossibile pur di incontrare i Beatles.

Arisa, la Fata Turchina onnipresente – Voto: 8

Reduce dal successo di Magica Favola, Arisa è ormai il prezzemolo della TV italiana (il venerdì a The Voice, il sabato a Canzonissima, è pure tornata in radio con il nuovo singolo Il tuo profumo). Funziona perché è imprevedibile: tra una ricetta di cucina, una poesia improvvisata e un pizzico di gossip, incanta i bambini che vedono in lei un personaggio delle fiabe. Nonostante il sovraesposizione, resta il giudice tecnicamente e umanamente più efficace del bancone.

Clementino & Rocco Hunt, copione già scritto? – Voto: 5

La “coppia d’oro” della Campania inizia a mostrare la corda. La dinamica divertente e cameratesca che tanto ci aveva fatto ridere ora appare scontata e ripetitiva. Il rischio è quello di seguire un copione troppo rigido che toglie freschezza al programma. A pagarne le spese è stato il povero Nek, rimasto letteralmente a bocca asciutta: il blocco strategico della coppia gli ha soffiato l’ultimo duo – quello composto da Maddalena e Dorotea che hanno eseguito Crazy di Gnarls Barkley – permettendo ai due rapper di chiudere il team esattamente come volevano. Meno premi e coppe, più spontaneità. Però sono simpatici.

Il format, una corsa contro il tempo – Voto: 4

Qui sta il vero tallone d’Achille. Capiamo l’impossibilità di replicare la serialità di The Voice Senior o Kids, ma questa versione “Generations” sembra fatta con il cronometro in mano. Vedere concorrenti eccellenti liquidati o tagliati in pochi secondi dà la spiacevole sensazione di un prodotto “mordi e fuggi”, confezionato troppo in fretta per essere davvero goduto. Il talento meriterebbe più respiro.

Antonella Clerici vero valore aggiunto – Voto: 8

Il piatto forte di questo programma è senza dubbio la conduzione. Lo show si regge sulle spalle di Antonella Clerici che, da anni, ha trovato una sua dimensione alla guida delle varie leg di The Voice. La versione Senior era tornata in video con grandi dubbi, visti i risultati del talent originale che da anni non riscuoteva più il successo degli inizi, ma il pubblico ha pian piano digerito l’avvicendamento al timone che oggi è più forte che mai. Merito anche dei coach, certo, che dall’inizio sono pure cambiati, mentre lo stile della conduttrice di Legnano resta solido: i telespettatori hanno bisogno di essere rassicurati.

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