Tali e Quali, le pagelle del 30 gennaio: Malgioglio spietato (6), Siani si emoziona (9)

A Tali e Quali Show va in scena la finale fra le battute di Alessandro Siani e i giudizi implacabili di Cristiano Malgioglio

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Super finale per Tali e Quali Show, il programma condotto da Nicola Savino e spin off di Tale e Quale Show guidato da Carlo Conti. La trasmissione è arrivata al capolinea il 30 gennaio con una finalissima avvincente e ricca di colpi di scena. Al bancone dei giudici Alessia Marcuzzi, Cristiano Malgioglio e Massimo Lopez. Ospiti speciali Nino Frassica e Alessandro Siani. Scopriamo le pagelle e il vincitore di questa edizione.

Nicola Savino è il perfetto direttore d’orchestra. Voto: 8

Nicola Savino si conferma anche nella finale di Tali e Quali Show come una presenza centrale e fondamentale. Il conduttore ha saputo fare sua la trasmissione, rendendola frizzante al punto giusto. La sua conduzione è equilibrata, fluida, mai sopra le righe. Savino entra ed esce dalla scena con naturalezza, come se il palco fosse casa sua, senza mai imporre la propria presenza. È un conduttore che non ha bisogno di strafare per farsi notare, perché il suo stile è riconoscibile proprio nella misura.

La sua forza sta nella capacità di accompagnare: accompagna i concorrenti prima e dopo l’esibizione, accompagna i giudici nei loro commenti, accompagna il pubblico nel ritmo della serata. Ogni intervento è pensato per valorizzare lo show, non per sovrastarlo. E in un programma basato sull’imitazione, dove il rischio di scivolare nella caricatura è sempre dietro l’angolo, Savino è una presenza rassicurante che tiene tutto in equilibrio.

Arrivato alla finale con ottimi ascolti, Nicola Savino è riuscito a rendere unico il format grazie a un’ironia mai aggressiva e a un tono sempre rispettoso. Le sue battute sono puntuali, spesso sottovoce, ma sempre efficaci. Non cerca l’applauso facile, non forza il momento comico, lascia che siano le esibizioni a parlare, intervenendo solo quando serve per dare ritmo o sciogliere la tensione.

Altro elemento chiave è la connessione emotiva che riesce a creare. Savino mostra attenzione sincera verso i concorrenti e li ascolta, li mette a loro agio. Il pubblico lo percepisce, e risponde con fiducia. Anche la serata del 30 gennaio è stata particolarmente scorrevole, leggera e coinvolgente, senza mai perdere eleganza.

Cristiano Malgioglio spietato. Voto: 6

Nella puntata del 30 gennaio di Tali e Quali Show, Cristiano Malgioglio torna a vestire i panni del giudice più spietato della serata e lo fa senza troppi giri di parole. Commenta e critica tutti, ma soprattutto non salva nessuno. Ogni esibizione diventa un pretesto per sottolineare difetti, forzature, stonature vocali o mancanza di somiglianza. Il suo giudizio è netto, a volte persino destabilizzante per i concorrenti.

Il problema è che questa spietatezza, pur essendo parte del personaggio, non sempre centra il bersaglio. Malgioglio sembra più concentrato sull’effetto della battuta che sull’analisi dell’imitazione e in alcuni momenti la critica appare ripetitiva, quasi automatica. Il rischio è quello di appiattire esibizioni molto diverse sotto la stessa etichetta di “non ci siamo”, senza distinguere davvero tra chi sbaglia e chi invece osa.

Prima stronca Raffaele De Benedictis, nei panni di Ligabue: “Mi sei piaciuto la settimana scorsa, ma oggi ha strapazzato il personaggio”, dice, scatenando i fischi del pubblico e replicando: “Fischiate pure, più lo fate e più mi carico”. Poi stronca l’Edith Piaf di Clelia Cicero. “Ho visto drammaticità, ma non c’era nulla nella voce, niente”, taglia corto e anche questa volta il pubblico non la pensa allo stesso modo.

Nonostante ciò va riconosciuto come la sua presenza accende la giuria in modo incredibile. È lui a creare frizione, a spezzare l’eccessiva benevolenza, a riportare lo show su binari meno accomodanti. Quando la critica è centrata, e succede più di una volta, Malgioglio riesce a essere lucidissimo, cogliendo dettagli vocali o interpretativi che sfuggono agli altri.

Resta però una sensazione di durezza fine a sé stessa. Meno sarcasmo e più costruzione renderebbero i suoi interventi più incisivi e meno punitivi. La verità è che Malgioglio funziona proprio perché divide, ma in questa puntata la lama taglia a fondo, forse troppo.

Alessandro Siano emoziona e fa ridere. Voto: 9

Alessandro Siani e Nino Frassica sono gli ospiti speciali dell’ultima puntata di Tali e Quali Show ed è proprio il comico napoletano a conquistare la scena, grazie soprattutto ad una complicità inedita con Cristiano Malgioglio. Al suo arrivo lo scambio di battute è divertentissimo.

“Sei una stella”, gli dice Malgioglio e Siani relica: “Tu sei una stella di natale”, facendo riferimento al vestito rosso del paroliere. Il giudice dello show non perde occasione per svelare alcuni aneddoti del passato, spiegando di aver conosciuto Alessandro Siani all’inizio della sua carriera e affermando di avergli portato fortuna.

“Ti ricordi quando ci siamo visti e ti ho detto quanto eri bravo come comico, avevo proprio ragione”, spiega, arrivando poi a complimentarsi con il comico: “Devo dire che sei proprio bono, oltre che bravo”, esclama, scatenando l’applauso del pubblico.

Ma Alessandro Siani ha animato la serata di Tali e Quali Show non solo con le sue battute. Nei panni di giudice il comico ha saputo regalare grandi emozioni e commenti intelligenti. Sin dalle prime esibizioni Siani ha mostrato di essersi immerso appieno nel suo ruolo, emozionandosi si fronte alle esibizioni.

La più coinvolgente? Quella di Antonio Caridei nei panni di Gigi D’Alessio. “Una meraviglia davvero, somiglianza incredibile – dice emozionandosi -. Vorrei chiamare Gigi D’Alessio e dirgli che ci sei tu, che puoi aiutarlo nei concerti che fa, puoi tornargli utilissimo”. Poi la freddura che non poteva mancare: “Per essere uguale a Gigi, devi fare sei figli però”, chiude, facendo riferimento ai numerosi figli dell’artista napoletano.

Daniele Quartapelle, quando il talento fa la differenza. Voto 9

A trionfare in questa edizione di Tali e Quali Show è stato Daniele Quartapelle, protagonista con il suo straordinario Renato Zero. Le sue esibizioni, la sua presenza scenica straordinaria e la sua voce, hanno conquistato sia il pubblico che i giudici. Un talento innegabile che è emerso, ancora una volta, ogni volta che è entrato in scena, grazie ad una capacità che va al di là della semplice imitazione e a canzoni che hanno toccato nel profondo tutti.

La sua vittoria, arrivata per la seconda volta dopo il trionfo nel 2022, è stata per alcuni versi scontata. Impossibile non lasciarsi trascinare dalla sua bravura, ma soprattutto dalla capacità di vivere in modo totalizzante il personaggio di Renato Zero.

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