Spesso il mondo dello spettacolo è dipinto come un’arena spietata in cui la competizione regna sovrana. Ma ci sono delle eccezioni che ribaltano questo cliché, come dimostra il racconto di Simona Ventura nell’intervista rilasciata al podcast Il Fienile, condotto da Luca Zaia. La conduttrice ha ripercorso le tappe più significative della sua vita privata e professionale, dedicando parole colme di gratitudine a Maria De Filippi, collega che le è stata vicino nel momento più difficile.
Il ruolo di Maria De Filippi nel momento del bisogno
C’è stato un momento nella carriera di Simona Ventura in cui i riflettori si erano parzialmente affievoliti. In quella fase di transizione, in cui il silenzio fa paura e non sembravano esserci possibilità di risalita, Maria De Filippi non ha esitato a tenderle la mano, offrendole più di una possibilità lavorativa: la conduzione di Temptation Island VIP nel 2018 e la partecipazione ad Amici.
Ricordando quel periodo così delicato, Super Simo ha espresso la sua riconoscenza: “A Maria sarò sempre riconoscente perché mi ha dato un’opportunità quando io non lavoravo, mi ha fatto fare Amici, mi ha dato l’opportunità nel 2018 di fare Temptation Island VIP. Mia massima fiducia e sempre riconoscenza”. Parole che fanno eco a quanto aveva già dichiarato in una precedente intervista: “Mi ha fatto lavorare in un momento molto difficile della mia carriera lavorativa. Abbiamo sempre avuto un’amicizia sincera, anche quando io lavoravo in Rai e lei in Mediaset. È un po’ il simbolo della nostra generazione”.
Carriera, maternità e pressioni
L’intervista nel podcast di Luca Zaia è stata anche l’occasione per ripercorrere gli anni d’oro della sua carriera, quando era la punta di diamante della scuderia di Lele Mora, manager che all’epoca gestiva gran parte dei protagonisti della televisione.
Con la consueta schiettezza, Simona Ventura ha raccontato le paure e le pressioni subite all’inizio degli anni Duemila, quando ha scoperto di essere in dolce attesa del suo primo figlio Niccolò.
La gravidanza di una donna all’apice del successo fu accolta quasi come un trauma, al punto da scatenare la reazione scomposta del manager: “È venuto il mio assistente Domenico [Zambelli, ndr] con Lele Mora a casa. Che subito dice: ‘Cosa mi devi dire?’. Era verde. ‘Ti devo dire che aspetto un bambino e sono incinta’. Lì ha iniziato a piangere: ‘Ma come? La mia gallina dalle uova d’oro’. Dico: ‘Ma non ti preoccupare Lele, sarà meglio di prima, non ti preoccupare’. Ed è stato meglio di prima perché poi i figli mi hanno dato quella sicurezza che io cercavo“.
Altro che ostacolo, quella gravidanza ha rappresentato un evento fondamentale nella vita della Ventura e non ha minimamente ostacolato il suo lavoro. “Le emozioni forti te le dà al lavoro, ma sei come una barca che deve trovare un porto. E per me i figli erano questo porto. Un porto sicuro. Un porto sicuro dove stare“, queste le sue parole.