Sanremo 2026, Andrea Pucci rinuncia al Festival: “Insulti inaccettabili”

Andrea Pucci fa un passo indietro e rinuncia al Festival di Sanremo 2026 per gli "insulti inaccettabili". Il comunicato del comico e attore che doveva affiancare Carlo Conti

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Antonella Latilla

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Salta la partecipazione di Andrea Pucci al Festival di Sanremo 2026. Il comico e attore ha deciso di fare un passo indietro e rinunciare all’invito di Carlo Conti, direttore artistico e conduttore della kermesse musicale. La decisione è arrivata dopo giorni di polemiche sul lavoro dell’artista 61enne.

Perché Andrea Pucci ha rinunciato a Sanremo 2026

Dopo giorni di polemiche a seguito dell’annuncio della sua partecipazione come co-conduttore della terza serata del Festival di Sanremo 2026, Andrea Pucci ha deciso di rinunciare a questo importante impegno, affidando a un lungo messaggio il senso della sua scelta.

“Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia, sono incomprensibili ed inaccettabili”, ha scritto Pucci, parlando di “un’onda mediatica negativa” che ha incrinato quello che lui ha ribadito come “il patto fondamentale” con il pubblico, costruito in oltre trent’anni di carriera.

Il passo indietro è arrivato dopo una settimana di discussioni accese. L’annuncio della sua presenza al fianco di Carlo Conti ha riacceso vecchie critiche: alcune battute e personaggi portati in scena negli anni erano stati giudicati stereotipati o offensivi, e sui social si erano moltiplicate richieste di chiarimenti alla Rai e alla direzione artistica del Festival.

Pucci ha scelto di rispondere rivendicando la natura del suo lavoro. “Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni”, ha ricordato. “Ho sempre raccontato usi e costumi del mio Paese, portando in scena caricature e ironia. Ma il clima creatosi attorno alla mia partecipazione ha trasformato quella che sarebbe stata una festa in uno scontro insostenibile“.

Nel messaggio non è mancata la replica diretta alle accuse politiche. “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più”, ha affermato Pucci. “Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno”.

Nel saluto finale, il comico ha ringraziato Carlo Conti e la Rai per aver pensato a lui e ha definito la proposta una possibile “meravigliosa celebrazione” della sua carriera. Ma ha chiuso rimandando l’appuntamento al teatro, il luogo dove la sua comicità può vivere libera da polemiche.

Dopo l’annuncio Pucci ha ricevuto il sostegno di Giorgia Meloni: “Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui”, ha scritto la premier su Facebook.

“Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco”, ha continuato la Meloni.

E ha poi concluso: “Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera “sacra” la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa”.

La nota della Rai sul caso Andrea Pucci

La Rai ha poi espresso in una nota “grande rammarico per la decisione di Andrea Pucci di rinunciare a partecipare alla prossima edizione del festival di Sanremo, a seguito delle gravi minacce ricevute e del clima di intimidazione nei suoi confronti”.

Ha poi scritto di provare “preoccupazione per il clima d’intolleranza e di violenza verbale generato nei confronti di un artista che ha fatto della satira e della comicità non conformiste il suo modo di esprimere libertà di pensiero. Questa forma censura nei confronti di un artista attraverso la diffusione di odio e pregiudizio dovrebbe preoccupare chiunque lavori nello spettacolo”.

Chi prenderà il posto di Andrea Pucci a Sanremo 2026

Dopo l’addio di Andrea Pucci è ora scattato il toto-nomi: chi prenderà il suo posto al Festival di Sanremo 2026? Carlo Conti dovrà riformulare, seppur solo in parte, il suo cast artistico che non è stato ancora svelato del tutto. Ad oggi restano confermate le presenze di Laura Pausini, Achille Lauro, Can Yaman, Lillo.

Sui social in molti hanno avanzato il nome di Vincenzo De Lucia, il comico noto per le sue imitazioni di Maria De Filippi e Barbara D’Urso. Ma c’è anche chi ha proposto Giulia Vecchio, l’attrice che da qualche tempo indossa con grande ironia i panni di Milly Carlucci e Monica Setta.

Secondo quanto scrive Giuseppe Candela su Chi potrebbe però alla fine spuntarla Nino Frassica, già visto lo scorso anno a Sanremo:

“Il debutto si avvicina e le polemiche occupano la scena: Carlo Conti punta sull’usato sicuro. Il direttore artistico ha deciso di “convocare” in Riviera nuovamente Nino Frassica. Dopo aver partecipato all’edizione 2025 come co-conduttore della seconda serata, dopo le numerose ospitate negli anni precedenti, il comico siciliano tornerà al Festival anche nell’edizione 2026″

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