Sal Da Vinci a Verissimo, Silvia Toffanin come Mara Venier. Il regalo inaspettato

Sal Da Vinci a Verissimo ripercorre il successo di Sanremo 2026, le difficoltà del passato e il dolore per il padre. Spazio anche all’amore e a un gesto simbolico

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Sal Da Vinci è tornato a Verissimo dopo la recente vittoria al Festival di Sanremo. Un racconto, quello dell’artista partenopeo, che intreccia successo, difficoltà personali e affetti duraturi. Ospite di Silvia Toffanin, il cantante ha ripercorso le tappe principali della sua carriera e della sua vita privata, soffermandosi su un traguardo inseguito a lungo e mai arrivato con facilità.

Sal Da Vinci a Verissimo dopo la vittoria a Sanremo 2026

Come ribadito più volte, la vittoria a Sanremo 2026 rappresenta per Sal Da Vinci il punto di arrivo di un percorso complesso. “Ho provato tredici volte ad entrare nel cast”, ha detto, ricordando le numerose esclusioni che negli anni avevano alimentato delusione e dubbi.

“Ci rimanevo male”, ha ribadito, sottolineando come i rifiuti abbiano inciso anche sul piano personale, portandolo in alcuni momenti a mettere in discussione la propria strada artistica.

Nonostante le difficoltà, però, la determinazione ha avuto la meglio. “Non è stato facile, ho avuto momenti di sconforto”, ha aggiunto Sal, evidenziando però come proprio quella fase abbia rafforzato la volontà di proseguire. La vittoria, dunque, assume il valore di un riconoscimento conquistato nel tempo, oltre che di una rivincita personale.

Tra i ricordi condivisi nel programma di Silvia Toffanin, anche quello della reazione della madre alla notizia della partecipazione al Festival: “È svenuta quando Carlo Conti ha pronunciato i nomi”, ha ammesso, restituendo l’immagine di un successo vissuto come un risultato collettivo, che coinvolge l’intera famiglia.

Spazio anche a un chiarimento su alcune indiscrezioni circolate nei giorni precedenti: “Si diceva che Laura Pausini mi avesse anticipato la vittoria, ma non è stato così”, ha precisato, spiegando che la cantante si era limitata a chiedergli il segno zodiacale.

Nel corso dell’intervista, Sal Da Vinci ha affrontato anche un tema più intimo, legato alla scomparsa del padre, Mario Da Vinci, avvenuta nel 2015. “I primi tre anni sono stati difficili”, ha confidato, soffermandosi sul giorno della morte, vissuto come un momento di forte smarrimento. “Pensavo che ce l’avrebbe fatta”, ha affermato, rievocando le ore successive alla notizia del ricovero.

Sal ha inoltre voluto rimarcare l’importanza del rapporto con la moglie Paola, al suo fianco da oltre quarant’anni. “Se oggi sono così è anche grazie a lei”, ha dichiarato, riconoscendo il ruolo centrale che la compagna, e madre dei suoi due figli, ha avuto nel suo percorso umano e professionale.

Sal Da Vinci e l’anello per Silvia Toffanin a Verissimo

A chiudere l’incontro, un gesto simbolico: Sal Da Vinci ha donato a Silvia Toffanin un anello, segno di stima e vicinanza. “Per dimostrarti la mia eterna amicizia”, ha chiarito indicando l’incisione presente sull’oggetto: “Sarà per sempre Sì”.

Un dettaglio che ha concluso l’intervista con una nota personale, anche se non è la prima volta che succede. Da Vinci ha infatti regalato lo stesso anello anche a Mara Venier, nella puntata di Domenica In andata in onda subito dopo la fine del Festival.

Silvia ha apprezzato molto il dono del suo ospite e ha concluso l’intervista accennando alcuni passi della coreografia di Per sempre sì, ormai virale sui social e in tv.

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