Un’intervista molto difficile, quella di Mara Venier a Marina Peroni. È stata la stessa conduttrice di Domenica In ad ammettere d’essere in seria difficoltà. Nonostante la sua grande esperienza, infatti, ha faticato a trovare le giuste parole per fare delle domande alla vedova di Sandro Giacobbe. Erano amici e questo dolore è condiviso. La donna ha raccontato le ultime fasi della vita del cantautore.
Il dolore di Marina Peroni
Non riesce a trattenere le lacrime, Marina Peroni, che lo scorso 5 dicembre 2025 ha detto addio al suo grande amore: Sandro Giacobbe. É passato poco tempo da quella perdita, sottolinea Mara, ed è comprensibile far fatica a parlarne.
Lei però sottolinea come “sarà sempre troppo presto”. È stata al suo fianco in varie fasi della vita e fino agli ultimi istanti. Lucido e attivo, per quanto possibile, fino a 5 giorni prima della sua morte. Lo ha definito l’uomo più generoso e altruista che abbia mai conosciuto. Sempre pronto a prodigarsi per gli altri, come nel caso della stessa Mara Venier, che contattava spesso per avere informazioni su suo marito Nicola.
L’ultimo concerto
A ottobre 2025 si è tenuto un concerto grandioso, che ha poi la parola fine alla carriera di Sandro Giacobbe. Lui e Marina avevano annunciato una serie di date e avrebbero voluto partire alla volta di Bilbao. Le condizioni di salute dell’uomo, però, hanno impedito la realizzazione di questo sogno.
Due mesi prima della morte, nel cuore delle terapie mediche, Giacobbe ha però trovato la forza di regalare e regalarsi questa serata conclusiva. Un vero e proprio sogno a occhi aperti per tutti. Invitato anche tutto il personale medico che si era preso cura di lui.
Uno show che Marina avrebbe inizialmente preferito non veder realizzato. Temeva per le sue condizioni, così aveva tentato di convincerlo a rinviare il tutto. L’alternativa presentata al cantautore era di aspettare la fine delle sue terapie. Lei però sapeva che non avrebbe completato quel ciclo, con ogni probabilità. I medici le avevano detto che Sandro non avrebbe visto il 2026.
“Lui sapeva tutto, lo aveva capito. Dopo l’ultima volta che avevamo insistito per rinviare il concerto, ci ha detto ‘ma lo volete capire che non so neanche se ci sarò l’anno prossimo’”.
Il primo incontro
Ben 27 anni di differenza ma non è qualcosa che abbia mai pesato: “Lui era più giovane di me”. Molti hanno parlato di loro due e di quell’amore, sostenendo fosse per interesse. A Mara ha poi raccontato del loro primo incontro e di come la loro grande storia abbia avuto inizio.
“Ci siamo incontrati per lavoro. Io cantavo in un gruppo e ho conosciuto un ragazzo che aveva un negozio di strumenti musicali. Mi chiese un mio cd, da far ascoltare magari a un artista. Un giorno poi mi ha chiamata per darmi il numero di Sandro. Cercava una corista ma non ci credevo. Era aprile 2009 e ci siamo dati appuntamenti per settembre, perché lui era in tour. Ci siamo incontrati ma io venivo fuori ferita da una storia, quindi non avevo voglia. (…) Voleva che andasse con lui in Canada, dopo aver provato a baciarmi durante le prove. Mi sono poi convinta e lì è nato l’amore. (…) Di lui mi è sempre piaciuta la galanteria. È sempre stato molto attento nei miei confronti, dalla porta aperta al passo ceduto. Poi ti guardava con quegli occhi protettivi, che adesso è difficile non avere più davanti”.