La Volta Buona, pagelle del 26 febbraio: Balivo incanta il “Kobra” (8), Elettra “polizia dei festini bilaterali” (10)

La Volta Buona va in onda ancora da Sanremo, seguendo passo dopo passo il Festival di Carlo Conti. E non mancano le sorprese (Elettra una di noi)

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

La Volta Buona in trasferta a Sanremo è quanto di meglio poteva accadere nel pomeriggio di Rai 1, tra una Caterina Balivo ultra entusiasta (e sempre impeccabile) ai tanti ospiti che si avvicendano nel Glass della SIAE, che accoglie il salotto in via del tutto eccezionale. Anche in questa puntata abbiamo scoperto qualche “chicca” interessante, ma a dar spettacolo è stata soprattutto Elettra Lamborghini, che non possiamo far altro che amare all’infinito.

L’uomo dietro al successo di Sal Da Vinci. Voto: 8

E si accenderà la musica/E qui ti aspetterò/Il più grande giorno/Ti regalerò. C’è chi canticchia questo ritornello da giorni e chi mente. Per sempre Sì sta spopolando al Festival (e sui social), merito di un ritmo travolgente e del carisma di un Sal Da Vinci che definire in forma sarebbe davvero riduttivo.

Ma il merito va anche a un giovane autore, Alessandro La Cava, classe 2000, che ha lavorato al fianco dell’artista partenopeo per confezionare questo brano dedicato al matrimonio: “È stato un viaggio per raccontare un avvenimento che rappresenta tutti noi (…) Sal rappresenta il fascino e la nobiltà di quell’evento”.

Diventato autore “un po’ per caso”, come ha spiegato: “Ho seguito l’istinto, nel tempo sono riuscito a creare queste canzoni. Sono molto felice di queste due in gara, che stanno andando benissimo”. Eh già, perché oltre al buon Sal, alla penna di La Cava si deve anche il testo portato sul palco dell’Ariston da Fedez e Marco Masini, Male necessario.

Elettra Lamborghini “disperata” (la amiamo). Voto: 10

Ci sono persone che per emergere dovrebbero fare i salti mortali (e forse fallirebbero comunque). E poi c’è lei, Elettra Lamborghini, con una verve talmente travolgente che Domenico Marocchi – l’immancabile inviato de La Volta Buona – si è ritrovato senza microfono per qualche minuto.

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Elettra Lamborghini sfila sul red carpet di Sanremo 2026

Lei arriva così davanti all’Ariston: in jeans e T-shirt, col cuscino a ciambella al collo, gli occhiali da sole in testa, un’unghia rotta e una testa manichino in mano: “Questa sono io fra tre giorni quando perderò completamente i capelli”, ha detto. Perché la povera Elettra non dorme da giorni ed è diventata già un tormentone con le sue dichiarazioni da “polizia dei festini”: “Sono disperata, non mi lasciano dormire. Fanno i festini bilaterali, basta! Ieri ho trovato un focolaio in via Matteotti”.

Talmente invivibile la situazione, che ha preso posizione: “Visto che non garantisco più la performance, non me ne frega niente della classifica. Io voglio vincere solo il Fantasanremo“. Per la gioia di chi l’ha messa in squadra. E allora viva viva viva Elettrà!

Caterina Balivo omaggia Rettore col look. Voto: 9

Non che avessimo dubbi sui suoi gusti in fatto di stile, ma oggi Caterina Balivo ha fatto proprio centro. Un look total black assolutamente da copiare, perfetto per essere chic, senza rinunciare alla comodità. La conduttrice ha sfoggiato un bel pantalone con tessuto effetto-lucido, abbinandolo a un top monospalla con fiocco e a un cinturino nero che segna il punto vita.

Ma il pezzo forte era la parure con collana, bracciale e anello a tema serpente: un omaggio alla sua ospite, Donatella Rettore, come lei stessa ha rivelato. Il Kobra non è un serpente, ma un bell’esercizio di stile.

La dolcezza di Ermal Meta. Voto: 8

Intercettato all’esterno del Glass dalla conduttrice, a popolare il salotto in trasferta ci ha pensato anche Ermal Meta. E sì, non poteva farci regalo più bello.

Il cantautore ha raccontato la genesi della sua canzone in gara, Stella stellina, con una dolcezza e una profondità che non sono così scontate, di questi tempi: “Questo brano nasce in un momento molto casalingo, perché ero lì che, come al solito, suonavo qualche canzoncina improvvisata per la mia piccolina (…). Tra queste cose che le cantavo, c’era anche Stella stellina però, qualche ora prima, avevo visto dei video, di quelli che ti capitano neanche troppo raramente, sui social. Lo sguardo di una bambina di Gaza, che mi aveva completamente dilaniato”.

“Ho sovrapposto le immagini: stavo suonando in casa mia per mia figlia in una bolla di tranquillità, che è stata spazzata via da queste immagini. Quando mia figlia si è addormentata, ho ripreso la chitarra in mano e quella melodia ha assunto completamente un altro significato (…). Non è una ninna nanna, anche se inizia con una filastrocca. Anzi, è l’annullamento della ninna nanna”, ha concluso.

Alex Baudo vs Convertini. Voto: first reaction shock

Menzione speciale anche per un episodio inaspettato. Ospite de La Volta Buona quest’oggi anche il figlio di Pippo Baudo. Alex Baudo ha ricordato il padre, ma ha parlato anche del suo rapporto con la musica, approfittando della presenza di un grande come Fausto Leali, ospite d’onore proprio della seconda serata del Festival. Uno dei suoi cantanti preferiti, come ha spiegato, a cui si sente talmente legato da voler improvvisare per lui un omaggio canoro. Peccato che Leali non ricordasse il testo di (Sittin’ on) The Dock of the Bay di Otis Redding.

Nulla di grave, se non fosse che dopo qualche minuto ha tuonato. “Convertini mi ha criticato perché ho fatto la dedica a Leali, lo ha detto fuori onda, è una cosa bruttissima che non succede mai”. Balivo sconvolta e noi come lei. Per fortuna tutto è finito nel migliore dei modi: i due si sono incontrati dietro le quinte, come testimonia un video condiviso da Convertini sui social. “Ci siamo chiariti“, ha detto. Meno male.

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