Nel pomeriggio di giovedì 22 gennaio, La Volta Buona tira fuori il suo lato più nostalgico e costringe a rimpiangere i bei tempi andati anche a chi non c’era. La puntata è dedicata alle grandi leggende della musica, ai primi Festival di Sanremo e alle voci che hanno rivoluzionato la storia della canzone. Testimone di quell’epoca, in studio arriva Al Bano, che si gode i complimenti e gli omaggi di Caterina Balivo e della sua squadra di autori. Ancora, si celebrano gli 86 anni di Iva Zanicchi, mentre la trasmissione assume le sembianze di un vecchio, famosissimo, programma.
Al Bano è il re della festa. Voto: 7
La puntata di quest’oggi racconta delle leggende della musica italiana e, in particolare di Al Bano, ospite d’onore di questo pomeriggio. Il cantante arriva con il solito cappello e la palese voglia di chiacchierare di sé. Ricorda della giovinezza in Puglia e dei sacrifici compiuti per riuscire, finalmente, a ritagliarsi un posto nel mondo dello spettacolo. È visibilmente compiaciuto di avere la possibilità di raccontarsi, eppure piacevole da ascoltare.
Il divo Al Bano svela il lato nascosto di Albano Carrisi, un giovane arrivato a Milano con una valigia di cartone piena di sogni. “Sono stato il primo abusivo di Milano” confessa raccontando di quando viveva nel cantiere in cui lavorava. E poi gli anni da cameriere, in quel ristorante che cambiò la sua vita per sempre: perché fu proprio lì che conobbe Pippo Baudo, l’uomo che per primo credette in lui. Al Bano ci porta indietro in un tempo in cui realizzare i propri sogni, anche quelli più grandi, era possibile. Ed è bello sognare con lui. Si merita un 7.
Caterina Balivo versione Raffaella Carrà. Voto: 8
Quest’oggi, forse ispirata dai ricordi degli anni d’oro della televisione italiana, Caterina Balivo assume il mitico ruolo che fu di Raffaella Carrà. Assieme al suo inviato, organizza una sorpresa per Al Bano e scova il suo primo coinquilino milanese. Si chiama Lino Maggi e si collega inaspettatamente in diretta proprio di fronte alla finestra della stanza meneghina che divise con Carrisi in gioventù.
Il signor Maggi non ha ben chiaro come stare di fronte alla telecamera e non riesce a sentir bene dall’auricolare. La sua presenza, però, ci riporta dritti ai tempi di Carramba! Che sorpresa e anche, senza lacrime, a quelli più recenti di C’è posta per te. Due vecchi amici che si ritrovano dopo lunghi anni e ricordano assieme gli indimenticabili momenti vissuti assieme. Che bei momenti, un brava a Balivo e alla sua squadra di autori e inviati investigatori.
Poppy Minellono, il lato segreto dell’arte. Voto: 8
A riportare con i piedi per terra il grande Al Bano ci pensa il suo amico e autore Poppy Minellono, il compositore e paroliere cui si devono i successi più famosi di Carrisi, Felicità tra tutti. In collegamento video, Minellono svela i lati meno glamour del successo del cantante pugliese. Rivela, ad esempio, che proprio Felicità fu scritta in fretta e furia all’ultimo minuto e dettata all’interprete nel corso di una telefonata notturna.
Squisito l’aneddoto della cena in un ristorante di seconda categoria, soltanto in tre: lui, Albano e Romina Power. Poche ore prima, avevano vinto il Festival di Sanremo, ma a festeggiare con loro non c’era nessuno. La stampa e i vip più affermati, quell’anno, si aspettavano il trionfo di Domenico Modugno, per lui avevano già preparato una grande festa a cui gli outsider Al Bano e Romina non erano stati invitati. Per schiettezza e sincerità, il paroliere merita uno dei voti più alti di quest’oggi.
Gabriella Farinon, eleganza d’altri tempi. Voto: 6
La presenza di Gabriella Farinon non è di certo decisiva all’interno della trasmissione, ma fa sempre piacere osservare l’elegantissima conduttrice e ascoltare i suoi racconti di un tempo in cui tutti sembravano raffinati ed educati. Non la si può mica ignorare e, soprattutto, non la si può di certo bocciare.