Prendete una ruota che gira, un budget per i pomodori idroponici e un assolo di chitarra che spettina anche i nostalgici di Sanremo: l’ultima puntata de La Ruota della Fortuna è stata un frullato di leggerezza estiva, che con questo caldo ci vuole proprio, ma anche di emozioni. Ormai il quiz show di Canale5 non è più solo un gioco di parole, ma una sorta di villaggio vacanze dove può succedere di tutto, con un Gerry Scotti che si diverte a fare il capovillaggio, tra battute fulminee e pacche sulle spalle.
La Ruota della Fortuna, la gara inizia forte
A dare una sferzata di aria marittima allo studio ci ha pensato Samira Lui, entrata in scena con un abito giallo burro che ricordava la crema pasticcera dei bomboloni consumati sulla spiaggia. Sotto il suo tabellone è andato in scena un derby dell’Adriatico tutto da ridere. Da una parte Laura, che gestendo uno stabilimento a Senigallia sa perfettamente come gestire i clienti esigenti; dall’altra Federico, il campione in carica da Cesena, che tra una consonante e l’altra ha rivelato di avere un debole per la zappa e il letame, gestendo un orto privato con ritmi da vero professionista della terra.
La partita è scivolata via veloce tra un “piatto del giorno” indovinato al volo e un viaggio virtuale a Rimini, perfetto per far sentire il profumo di piadina anche a chi era sintonizzato dal divano di casa.
Il momento Woodstock, Gerry Scotti si scioglie
Ma il picco di ogni cosa, di ogni battuta e di ogni tabellone risolto è arrivato con i Fortuna Five, la band residente dello show, hanno imbracciato gli strumenti musicali decidendo che era il momento di trasformare lo studio di Cologno Monzese nell’arena di un festival rock anni ’70. La loro esecuzione di Hotel California è stata talmente impeccabile e graffiante da mandare Gerry Scotti in brodo di giuggiole.
Il conduttore, visibilmente estasiato da quel momento di altissima scuola musicale (elemento che lui ama da sempre), ha smesso i panni del presentatore istituzionale per diventare il fan numero uno del gruppo. Guardando il chitarrista solista con gli occhi lucidi di chi ha vissuto l’epoca d’oro del rock, ha esclamato: “L’hai fatta piangere quella chitarra”. Insomma, un poeta d’altri tempi.
Il dramma del “pallino” e il riscatto finale di Federico
Finita la parentesi da concerto rock, è arrivato il momento di fare i conti con la dura realtà del tabellone. Nella manche finale della Ruota delle Meraviglie, il nostro agricoltore di fiducia Federico ha rischiato il tracollo emotivo. Davanti alla parola “pallino”, il cervello è andato temporaneamente in blackout, facendo saltare la prima manche tra lo sgomento generale. Lì è intervenuto lo “zio Gerry” in modalità protettiva: “Ragazzi, scusatelo, è stanco”.
Il riposino mentale è servito eccome. Nella seconda manche, con un tabellone che sembrava un codice cifrato della CIA, Federico ha ritrovato la lucidità del vero romagnolo con radici pugliesi, di Brindisi, ha girato la ruota giusta e si è portato a casa altri 10000 euro. Il conto finale della sua permanenza nel programma tocca ora la cifra iperbolica di oltre 100000 euro vinti. Praticamente, abbastanza contanti per comprare un trattore di ultima generazione o per riempire l’orto di piante esotiche.