Puntata dedicata anche alle mamme, quella di Domenica In del 10 maggio: tra gli ospiti, dopo Biagio Antonacci, è arrivata in studio una mamma di ben cinque figli, ovvero Arianna Mihajlovic. Sinisa è scomparso nel 2022: l’ultima volta che Arianna è stata nel programma condotto da Mara Venier era proprio con lui, in un’intervista toccante in cui “si pensava di aver sconfitto la malattia”. Poi, purtroppo, il peggioramento e alla fine l’addio più difficile: Sinisa è morto, ma non è stato sconfitto, perché vive ancora attraverso coloro che hanno creduto in lui.
Arianna Mihajlovic commossa a Domenica In nel ricordo di Sinisa
“Bene è una parola importante, sto cercando di andare avanti, continuando la mia vita per sostenere i miei figli. Mi sto riprendendo e voglio dare un messaggio positivo a loro e alle persone che stanno soffrendo: voglio dimostrare con la mia forza che si può andare avanti”. Sono queste le prime parole di Arianna Mihajlovic, ospite a Domenica In da Mara Venier: è lì per tenere fede alla promessa che ha fatto a Sinisa prima di spirare, ovvero di prendersi cura del loro “capolavoro più grande”, i cinque figli avuti insieme.
Gli ultimi anni sono stati duri, anche prima dell’addio di Sinisa, tra la malattia, gli esami, le ospedalizzazioni. Per 27 anni, però, si sono amati, sono stati l’uno al fianco dell’altro, Sinisa era il suo pilastro. All’epoca del primo incontro, aveva pensato subito di voler fare dei figli con lui. “La vita mi ha tolto tanto, ma mi ha dato anche tanto, ho due nipotini che sono la mia gioia, Violante e Leone Sinisa”.
E, parlando dei nipoti, ha aggiunto che proprio alla loro grande famiglia è andato l’ultimo pensiero di Sinisa prima di entrare in coma: “Stasera sono felice, perché ci siete tutti, però ne voglio di più di nipoti”.
La rinascita di Arianna Mihajlovic
“Lui c’è sempre”. Sinisa è ovunque nella vita di Arianna, dei suoi figli e persino nell’esistenza di chi non lo ha mai conosciuto ma che lo ha sempre preso come un esempio. Dopo la sua scomparsa, le difficoltà ci sono state: “Mi sono sentita persa, non sapevo più cosa fare, la notte non riuscivo a dormire, mi svegliavo per un dolore alle gambe per la tensione, non riuscivo nemmeno a fare la spesa. Poi piano piano mi sono detta che non potevo mollare”.
E non lo ha fatto: non ha perso la voglia di vivere e continua a fare il massimo. Perché nella promessa fatta a Sinisa c’era tutto: il suo futuro, il suo desiderio di lottare per i figli, per i nipotini. Oggi Arianna ha iniziato un nuovo capitolo della sua vita. Ci sono state le difficoltà iniziali, così come – purtroppo – le inevitabili critiche, e per Arianna “è stato tostissimo fare questo”. Così ha raccontato il suo nuovo inizio: “Mi sono messa a lavorare, gestisco un’attività, un ristorante, vedo continuamente tanta gente, amici, ragazzi. All’inizio mi sentivo in imbarazzo”. Ma, con il supporto dei suoi figli, sta continuando a lottare ogni giorno e vivere nel ricordo di Sinisa.