Che tempo che fa, le pagelle del 22 febbraio: Carlo Conti a sorpresa (8), Littizzetto romantica (8,5)

Fabio Fazio conduce la nuova puntata di "Che tempo che fa" e ospita Carlo Conti alla vigilia di Sanremo 2026. Le nostre pagelle

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Martina Dessì

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Il 22 febbraio 2026 non è stata una domenica come le altre, per Che tempo che fa. E mentre l’Italia e il mondo intero erano sintonizzati sulle immagini spettacolari della Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, Fabio Fazio è tornato in diretta su NOVE con il garbo consueto di ogni fine settimana, ma con un dettaglio che non è sfuggito ai telespettatori più attenti.

Al rientro in studio, il celebre acquario, caratteristica storica del programma, si è mostrato per la prima volta senza pesci per un problema tecnico poi protamente risolto. Un’immagine simbolica, quasi metafisica diremmo, che ha dato il via a una puntata densa di emozioni, dove il tema della “fine” – di una carriera, di un edificio storico o di un’avventura olimpica – è stato il filo conduttore. Ma com’è andata la serata? Ecco il nostro pagellone.

Umberto Tozzi, L’ultima notte rosa è un inno alla vita, voto: 9

Non è facile dire addio dopo 50 anni di successi mondiali, ma Umberto Tozzi lo fa con una dignità e una consapevolezza commoventi. L’artista ha presentato il suo tour d’addio, L’ultima notte rosa – The final show, raccontando il dietro le quinte di una decisione sofferta ma che appare sempre di più senza ritorno, malgrado la voglia di stare ancora sul palco per lungo tempo.

Umberto Tozzi ha confessato a Fabio Fazio il momento buio della diagnosi di cancro alla vescica: un ostacolo che lo aveva convinto di non poter mai più calcare un palcoscenico. Vederlo oggi, pronto a chiudere la carriera con un tour internazionale e il musical Gloria (che conterrà ben 21 dei suoi brani), è la testimonianza di una rinascita che solo qualche anno fa sembrava impossibile. La musica non è solo un mestiere, è la terapia che gli ha permesso di guardare oltre la malattia. Un gigante che saluta senza rimpianti.

Enrico Brignano, il “metodo” per la sopravvivenza coniugale, voto: 7,5

In attesa del debutto il 7 marzo con il nuovo spettacolo teatrale Bello de mammaEnrico Brignano ha portato in studio la sua ben nota verve romana. Tra una battuta e l’altra, l’attore ha svelato i suoi “segreti” per una vita lunga e un matrimonio sereno. “Il segreto per andare avanti? Avere un mutuo: allunga la vita per necessità,” ha scherzato Brignano.

Ma è sulla vita di coppia che ha dato il meglio: il segreto per non litigare? “Stare da un’altra parte”. Cinismo romanesco o verità assoluta? Il pubblico ha risposto con un grande applauso, confermando che la satira sui rapporti umani resta il terreno in cui Brignano si muove con maggiore maestria. E lo farà di nuovo, molto presto, a teatro.

Carlo Conti, la macchina di Sanremo non si ferma mai, voto: 8

Incursione a sorpresa del Direttore Artistico del prossimo Sanremo. Carlo Conti è apparso radioso, svelando un tassello fondamentale del puzzle: Ubaldo Pantani sarà il co-conduttore della quarta serata, quella del giovedì.

Conti ha offerto uno sguardo sull’imponente lavoro di selezione – ben 300 canzoni ascoltate – ma il momento più alto del suo racconto è stato l’incontro al Quirinale dello scorso 13 febbraio. L’emozione di fronte al Presidente Sergio Mattarella, che ha accolto il cast di Sanremo, ha ricordato a tutti come il Festival sia un’istituzione nazionale riconosciuta dai massimi vertici dello Stato.

Luciana Littizzetto, un’ode agli “sconfitti” e le scuse a Leonardo, voto: 8,5

Lucianina ha scelto la via del cuore per la letterina di questa settimana, rivolgendosi agli atleti di Milano-Cortina che hanno mancato il podio per un soffio. “Caro quarto, cara quinta e cara medaglia di legno. Hai diritto di essere arrabbiato,” ha scritto, scagliandosi contro la società del “vincere a tutti i costi”.

Il suo elogio a chi cade e a chi ha “crepe nell’animo” è stato un momento di riflessione necessario nel giorno della chiusura dei Giochi. Ma il graffio satirico non è mancato nel post-scriptum: una richiesta di scusa a Leonardo da Vinci per come l’Italia e la Rai hanno gestito la sua eredità artistica. “Tu hai creato l’arte e noi l’abbiamo messa da parte”: una stoccata diretta che ha lasciato il segno.

Il dramma del Sannazaro, Napoli tra cenere e speranza, voto: 10 (per la causa)

Il momento più istituzionale e sentito è stato dedicato al Teatro Sannazaro, devastato da un recente incendio. In collegamento con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’attore Francesco Paolantoni, il clima si è fatto serio.

Manfredi ha promesso un impegno concreto per evitare un “bis” del caso Petruzzelli, puntando all’acquisizione pubblica per velocizzare i restauri. Strazianti le parole di Paolantoni: “Il Sannazaro non è un luogo fisico, è una storia che è andata in fumo”. Vedere la cultura che brucia fa male, ma la reazione dello studio ha dimostrato che quel “patrimonio della città” non verrà lasciato solo.

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