C’è Posta per Te, le pagelle del 10 gennaio: l’arresto di Can Yaman (fuori classifica), Maria ci ricasca (10+)

Maria De Filippi è tornata (finalmente) con "C'è Posta per Te": le pagelle della prima puntata del 10 gennaio, nell'attesa di... Can Yaman

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

C’è Posta per Te è tornato, il people show di Maria De Filippi che riunisce davanti alla televisione gli italiani è immancabile al sabato sera. C’è Posta è tornato e non ha perso il suo smalto: abbiamo le storie di “punta”, i classici che ormai hanno reso il programma un vero punto di riferimento per chi vuole riunirsi con una persona amata. Ed è stata una puntata ricca di emozioni, ma anche di inevitabile (e morbosa) curiosità: nella giornata del 10 gennaio, poche ore prima della messa in onda della puntata, è stato arrestato e rilasciato Can Yaman, tra gli ospiti speciali. Le nostre pagelle.

La storia di Dario e Luisa. Voto: 10

La prima storia dell’anno ci ha lasciati con la lacrima impigliata tra le ciglia, ma ci ha anche consegnato una grande lezione: dove c’è la luce, l’oscurità non vince, mai, nemmeno quando tenta di insinuarsi in ogni spiraglio di vita. Dario, che è stato sposato con Monica, la figlia di Luisa, si è ritrovato vedovo all’improvviso: dopo un malore, la moglie è stata in coma per quattro giorni, prima di spirare. In studio un regalo per quella donna che, di fronte alla perdita della sua unica figlia, ha ritrovato la luce per spazzare l’oscurità: l’attore Raoul Bova. Questo è C’è Posta per Te: portare sul piccolo schermo storie di vita vera, vita cruda, vita speranzosa. Per ricordare, oggi più che mai, che anche dopo la notte più buia arriva il sereno. Qualora ce ne dimenticassimo, in questo mondo ormai calpestato.

La storia di Massimiliano. Voto: 6

La storia di Massimiliano e della madre Luisa è stata puro show. Storia complessa, che scava nelle profondità di uno dei temi più scottanti. Ebbene sì, quello della maternità, o meglio: di come la maternità viene vissuta da alcune donne. Luisa è una madre forte, tenace, un po’ la mamma chioccia che guarda il figlio andare via e un po’ teme di perderlo. Luisa viene definita anche un po’ “prepotente”, proprio per via del suo carattere: di certo, non le manda a dire.

In studio con Luisa c’è Vincenzo, ed è stato proprio lui a chiamare il programma: il figlio Massimiliano accetta di essere lì con la compagna Daniela. Da anni non si parlano (ben otto): fiume di lacrime e di parole, ma alla fine – tra incomprensioni, risate, battute e l’intervento della Queen Maria De Filippi – mamma e figlio si ritrovano. “Non c’è più motivo di chiedere perché, quel che è stato è stato, si ricomincia daccapo, con tranquillità”. Felici per loro, ma ora abbiamo una domanda: dove si deve firmare per avere la signora Luisa a Uomini e Donne?

La storia di Assia. Voto: 5

Tra le storie di C’è Posta per Te c’è un tema davvero immancabile, ed è quello dei tradimenti. La storia di Manuel e Assia è da “favola”, fino al momento in cui lui non la tradisce con la vicina. Lei scopre ciò che è successo, lo schiaffeggia e lo lascia. Manuel, che è stato con Assia sin da quando aveva 16 anni, ha scelto di chiedere scusa all’ex fidanzata, promettendole una nuova vita in quella casa che hanno sempre sognato insieme.

“Ho accettato il corteggiamento di un’altra persona, anche se non valeva niente. Se stasera sono qua è perché voglio dirti che ti amo, che sono pentito e quella persona per me non conta niente. Otto anni di relazione come li abbiamo passati noi non possono essere cancellati da un errore. Anche perché io non ho ricordi se non con te”.

Assia, però, che ha sempre considerato Manuel il centro della sua vita, si è sentita crollare il mondo addosso: le manca la fiducia. Ovviamente, considerando i ripetuti tradimenti. “Lui c’ha una faccia da schiaffi, da furbo, anche quando è venuto al colloquio con me. Chi ha chiamato in trasmissione è il padre di Manuel, probabilmente sta male davvero”. Maria come sempre fa da paciere, da Cupido: la ferita della ragazza è ancora aperta, ma sappiamo bene che quando la Queen ci crede, i miracoli avvengono. E infatti via la busta: tutto perdonato? Chissà…

Maria De Filippi ci ricasca, ma non perde il suo smalto. Voto: 10+

Maria De Filippi è sempre dalla parte giusta della storia? Dipende dai punti di vista: C’è Posta per Te è un format che proprio no, non si conduce né regge da solo. Maria, oltre a essere conduttrice, è anche psicologa, paciere, mediatrice, diplomatica: regge sulle sue spalle i momenti clou, asciuga le lacrime, fa battute e – soprattutto – il suo obiettivo negli ultimi anni è far aprire più buste possibili. Non importa che davanti ci sia un tradimento, un figlio che non parla con la madre o il padre: la busta va aperta. E allora Maria lo rifà anche con i giovani Manuel e Assia: chi vuole stare dalla parte dei traditori? Nessuno di noi, ma Maria sì, ci crede, sempre. E infatti questa prima puntata di C’è Posta non ha rischiato, è andata sul sicuro, con i temi che interessano di più gli spettatori. Non si è nemmeno fatta sfuggire una minaccia a Natale, il padre di Antonino, con cui non parlava da anni: “Apri la busta a tuo figlio sennò ti ammazzo io”.

Can Yaman, l’attesa dopo l’arresto e il rilascio. Fuori classifica

Non ci sentiamo di dare un voto all’ospitata di Can Yaman. Arrestato e rilasciato in una giornata, precisamente il 10 gennaio, proprio nello stesso giorno del ritorno di C’è Posta per Te. Fin dall’inizio è serpeggiato un dubbio, una domanda: Fascino avrebbe mandato in onda la puntata integrale? Sì, nessuna indiscrezione sul cambio di programmazione, e così è stato. Proprio a poche ore dall’avvio, è anche arrivata una buona notizia per l’attore: il suo rilascio. L’attore non era indagato e non c’era un mandato di arresto.

Situazione abbastanza surreale per il Sandokan della Rai, la serie composta da quattro puntate che ha riscosso un ottimo successo. A C’è Posta per Te, habituè ormai del people show di Maria. Con Can Yaman, ultima storia-regalo della serata, ci siamo assicurati il picco di share. E quando Maria ha detto “complimenti per tutto” – riferendosi naturalmente al successo per Sandokan – forse non avrebbe mai immaginato il senso di oggi.

Eppure, al di là di questo momento, la storia per cui Can Yaman è stato invitato a C’è Posta per Te è stata a dir poco straziante: nonna Fina ha cresciuto cinque nipoti, cinque figli che hanno perso la loro mamma, e che in lei hanno trovato una stella, sempre pronta a rivoluzionare il mondo per loro.

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