Caso Diaco-Ravagnani, la Rai chiede scusa: “Toni eccessivi”

La Rai interviene sul caso Diaco-Ravagnani e chiede scusa per l'intervista che ha suscitato polemiche e reazioni.

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Valentina Vanzini

Content Editor e Lifestyle Specialist

Cacciatrice di storie, esperta di lifestyle e curiosa per natura. Scrivo con e per le donne. Autrice del bestseller Mia suocera è un mostro.

Continuano le polemiche riguardo l’intervista realizzata da Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani, l’ex prete ospite di BellaMa’. Un vero e proprio caso che ha spinto persino Milly Carlucci a scendere in campo per difendere il concorrente di Ballando con le Stelle messo a disagio dalle domande del giornalista sul suo orientamento sessuale. Ora sulla vicenda ha scelto di intervenire anche la Rai con una nota ufficiale firmata da Angelo Mellone, direttore dell’Intrattenimento Daytime.

La nota della Rai sul caso Diaco-Ravagnani

Se Pierluigi Diaco non sembra disposto a fare un passo indietro e a BellaMa’ si è limitato a replicare a Milly Carlucci, che aveva commentato l’intervista ad Alberto Ravagnani durante un collegamento con La Volta Buona. La Rai ha scelto di intervenire e di far sentire la sua voce.

L’ha fatto con una nota in cui ha commentato l’intervista realizzata da Diaco, in particolare le modalità con cui è stata realizzata. A firmare la nota Angelo Mellone, ossia il direttore dell’Intrattenimento Daytime.

“In relazione a quanto avvenuto nel corso dell’intervista ad Alberto Ravagnani durante la trasmissione BellaMa’ del 3 novembre scorso – si legge -, la Direzione Intrattenimento Daytime esprime il proprio rammarico per l’accaduto, porge le scuse all’interessato e al pubblico per i toni di alcuni passaggi dell’intervista, risultati non adeguati ed eccessivi rispetto ai principi di garbo, equilibro e rispetto dell’interlocutore che devono contraddistinguere il linguaggio di servizio pubblico”.

“Resta ferma – spiega ancora la Rai -, naturalmente, la piena legittimità del porre domande anche incisive e scomode, nell’ambito del libero e doveroso esercizio del confronto giornalistico. Al Daytime abbiamo grande cura e attenzione verso il pluralismo culturale – e dunque la libera espressione delle opinioni di chiunque – e il rispetto della persona umana: questo rispetto vale tanto per la possibilità di un conduttore di svolgere il proprio lavoro secondo coscienza, quanto per un intervistato di rispondere a ciò che gli viene chiesto senza sentirsi oltremodo incalzato e a disagio”.

Le parole di Pierluigi Diaco

Una posizione, quella della Rai, ben diversa da quella scelta da Pierluigi Diaco. Raggiunto dalle Iene per commentare quanto accaduto, il conduttore di BellaMa’ aveva difeso l’intervista all’ex prete Ravagnani.

“Io le domande le faccio tutte – aveva detto a Gaston Zama -, ognuno maturerà una opinione rispetto a quello che ha visto ieri. Faccio questo mestiere da 34 anni e quindi ho messo in conto che qualsiasi cosa io faccia possa essere legittimamente criticata. Non ho neanche i social, non mi piace l’era digitale, la ritengo una fiera della vanità quella dei social e siccome ho il privilegio di potermi esprimere in radio e in televisione che per me sono ancora i mezzi più belli non cedo al ricatto della dittatura social”.

“Ravagnani – aveva aggiunto – è venuto meno, con una scelta immagino molto profonda, alla tonaca e al sacerdozio, ha reso pubblica questa cosa attraverso un libro e ne ha fatto una narrazione mediatica. Grazie a questo è stato chiamato a Ballando con le stelle. Penso che sia naturale chiedere a un ex prete perché non è stato casto e se è attratto da un uomo o da una donna”.

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