Canzonissima, le pagelle della prima puntata: Milly Carlucci troppo ingessata (5), Michele Bravi fa piangere tutti (10)

Debutto per "Canzonissima", che torna in una nuova veste: i momenti migliori (e i peggiori) della prima puntata dello show del sabato sera di Rai1

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

Sabato sera ha fatto il suo debutto Canzonissima, una nuova versione del varietà che ha fatto la storia della tv di Stato. A differenza del programma originale, il format proposto da Milly Carlucci non prevede una gara tra cantanti. A essere giudicate infatti sono le canzoni scelte dagli artisti, brani che hanno avuto un valore particolare nella loro vita e che potrebbero vincere il titolo di “Canzonissima” del 2026.

Milly Carlucci, una corsa contro il tempo. Voto: 5

Un mix tra karaoke e una studiata “operazione nostalgia”: la nuova versione di Canzonissima ha debuttato con la sua nuova versione del format storico, con la guida di Milly Carlucci. Volto di punta di Rai1, la presentatrice durante tutta la serata ha fatto una corsa contro il tempo: una conduzione fin troppo veloce – che somigliava a quella di Carlo Conti a Sanremo – con l’interruzione sistematica dei giudici, che se uscivano troppo dal seminato venivano subito richiamati all’ordine.

Mentre i “Magnifici 7” scherzavano e facevano battute, Milly Carlucci sembrava la maestra che “rimproverava” degli alunni troppo indisciplinati. E non ha lasciato troppo spazio neanche ai cantanti che avevano voglia di raccontare aneddoti sulla loro vita, indirizzandoli continuamente. Un vero peccato, un’occasione persa per uno show che poteva regalare al pubblico un lato inedito degli artisti in gara, svelandosi un po’ di più.

Fabrizio Moro, l’emozione del suo canto libero. Voto: 9

Il cantante è stato il secondo a esibirsi della serata, e ha lasciato tutto lo studio a bocca aperta. Fabrizio Moro ha regalato un’emozione indescrivibile con la sua interpretazione de Il mio canto libero di Lucio Battisti. Il pubblico si è alzato in piedi, e la giuria è rimasta senza parole. Un pezzo che si è meritato – giustamente – la vittoria della prima puntata, grazie anche performance di Moro.

Un brano tra l’altro non scelto a caso, come sottolineato da Francesca Fialdini: “Il figlio di Fabrizio si chiama Libero, questa canzone l’ha imparata da suo padre, qui abbiamo una canzone generazionale che è un manifesto. Mi hai fatto venire i brividi”, ha confessato. Con le sue parole ha espresso il parere di tutta la giuria: è questa la Canzonissima della serata.

Michele Bravi fa piangere tutti. Voto: 10

Se Fabrizio Moro ci ha fatto emozionare sulle note di uno dei brani più belli di Battisti, Michele Bravi ci ha fatto versare più di una lacrima con Ti lascio una canzone di Gino Paoli. Un brano eseguito con una delicatezza rara, frutto della sensibilità dell’artista e della sua voce particolarissima, che ha restituito al pubblico una versione moderna e al tempo stesso immortale del brano.

L’esibizione è frutto anche del legame con i nonni, con i quali Michele Bravi ha sempre avuto un rapporto speciale: un mix che ha fatto commuovere pubblico e giuria, che avrà avuto non pochi dubbi a eleggerla come vincitrice della serata.

Francesca Fialdini non ha nascosto la sua emozione, commentando la performance con la voce rotta dalla commozione e gli occhi velati dalle lacrime: “Se questa canzone nutre, tu ci hai messo tutto te stesso, la tua memoria, i tuoi sentimenti. Grazie alla tua voce tutti noi ci siamo riconessi a un ricordo speciale”. Magistrale davvero.

Elettra Lamborghini, una ventata di freschezza. Voto: 7

In un mare magnum di brani dal forte impatto emotivo, Elettra Lamborghini non poteva che portare tutta la sua leggerezza e freschezza. Esuberante e sensuale in un attillatissimo vestito rosso di pizzo, la cantante ha portato sul palco di Canzonissima Bella Vera, brano degli 883 che la madre ascoltava continuamente quando era in dolce attesa.

La performance non è stata di certo tra le migliori della serata, ma i commenti successivi all’esibizione ci hanno regalato più di una risata: tra un’intossicazione alimentare e i “festini bilaterali” nella stanza accanto occupata da Enrico Ruggeri, è incontenibile.

Fausto Leali, standing ovation. Voto: 9

Un’altra standing ovation durante la prima puntata di Canzonissima, assolutamente meritata: Fausto Leali a quasi 82 anni dimostra di avere un’energia inarrestabile, una potenza vocale che – come ha confessato lui stesso – è frutto di un allenamento costante. L’artista si è esibito sulle note di Pregherò, una canzone che l’ha colpito da bambino e che l’ha indirizzato nella carriera musicale. Semplicemente inarrivabile.

Francesca Fialdini animatrice della serata. Voto: 7

Se c’è stata una protagonista della serata, quella è stata senza dubbio Francesca Fialdini: la conduttrice, che fa parte della giuria dei “Magnifici 7”, non ha perso occasione di commentare in modo puntuale e preciso tutte le esibizioni, restituendo spesso al pubblico e agli spettatori da casa con le sue parole il parere di (quasi) tutti i giudici.

Ma è stato dopo la performance di Elettra Lamborghini che ha dimostrato le sue doti di animatrice del pubblico, incitando tutto lo studio a cantare insieme Come mai degli 883 (con grande disappunto di Milly Carlucci).

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