Re Haakon, il primo discorso commovente dopo la morte di Re Harald e le parole per la mamma

Nel primo discorso da Re dopo la morte di Harald V, Haakon commuove la Norvegia con le parole per il padre e un tenero augurio alla madre Sonja

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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È il momento con cui devono misurarsi tutti gli eredi al Trono: il primo discorso. Per Haakon di Norvegia quel momento è arrivato il 29 agosto, quando, salito da poche ore sul trono con il nome di Haakon VIII, si è rivolto per la prima volta al suo popolo dal Palazzo Reale di Oslo. Un discorso pronunciato mentre la nazione piangeva la scomparsa di Re Harald V, morto il giorno precedente all’età di ottantanove anni. Ma soprattutto un messaggio in cui il nuovo Sovrano ha voluto spogliarsi, almeno per un istante, dei panni istituzionali, mostrandosi semplicemente come un figlio che ha appena perso il padre.

Re Haakon, il primo discorso: l’addio a un padre prima ancora che a un Re

Le parole più toccanti non hanno riguardato la corona, ma gli affetti. Re Haakon ha ricordato Re Harald V, scomparso il 28 agosto, con una tenerezza disarmante, tratteggiandone il ritratto umano prima ancora di quello regale. Ha raccontato di quanto gli mancheranno le piccole cose: la risata fragorosa, il suo talento nel mettere a proprio agio chiunque gli stesse accanto. Ma soprattutto quel modo caloroso di rapportarsi al mondo che lo ha reso amato ben oltre i confini del Palazzo.

Nel suo intervento, il nuovo Re ha rivolto un pensiero diretto proprio a chi non c’è più: “Grazie per essere stato un padre così buono per Märtha e per me”. Un ringraziamento intimo, in cui è stato descritto come un uomo affettuoso e rassicurante, un nonno divertente, un marito premuroso, ma soprattutto una persona fedele ai propri valori fino in fondo.

Non sono mancati i riferimenti alla figura pubblica, che aveva saputo interpretare l’anima del suo popolo. Il Sovrano che si era recato a confortare le vittime dell’uragano indossando stivali di gomma, che aveva chiesto scusa al popolo Sami per le ingiustizie subite, che aveva pianto insieme ai suoi cittadini dopo la tragedia di Utøya. “Ci ha uniti dando voce a chi siamo noi norvegesi“, così ha provato a riassumere l’eredità morale del padre.

Le parole per la mamma e il peso della corona

Durante il suo discorso, Haakon ha sottolineato quanto sua madre, la Regina Sonja, sia stata una forza insostituibile per Harald. E proprio perché il discorso cadeva in una data speciale, il nuovo Re ha voluto compiere un gesto d’amore filiale: “Oggi ricorrono 58 anni dal loro matrimonio. Congratulazioni per il tuo anniversario di nozze, cara mamma”.

Haakon ha ringraziato anche la madre e la sorella, la Principessa Märtha Louise, per la forza mostrata mentre entrambe affrontano la perdita di un marito e di un padre. Del resto, di sostegno, in questo momento, ne ha più che mai bisogno, considerando le prove che lo hanno segnato negli ultimi tempi: dai gravi problemi di salute della moglie Mette-Marit, sottopostasi di recente a un delicato trapianto polmonare, alle difficoltà legate alle vicende giudiziarie del figlio di lei, Marius.

Nonostante tutto, il nuovo sovrano ha guardato avanti con consapevolezza. Ha ammesso di sentire il peso del compito che lo attende, ricordando come la sua famiglia gli abbia sempre insegnato che ognuno deve trovare la propria strada ed essere se stesso. “Ora tocca a me. La Regina Mette-Marit ed io vogliamo essere presenti e pronti ad ascoltare. La Regina, la Principessa Ereditaria Ingrid Alexandra ed io cercheremo sempre di comprendere le situazioni di vita delle diverse persone”, la sua promessa per una Norvegia unita, saldamente ancorata ai propri valori di tolleranza e apertura.

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