A Ferragosto nel Liechtenstein è festa nazionale e il Principe ereditario apre la sua residenza ai propri cittadini e ai loro ospiti. Accade una sola volta all’anno. Il Castello di Vaduz, normalmente residenza privata della famiglia principesca e chiuso al pubblico, diventa per un giorno il cuore di una celebrazione che mescola cerimoniale, tradizioni popolari e un rapporto tra monarchia e cittadini poco comune nel resto d’Europa.
La giornata comincia alle 10.30 sulla Schlosswiese, il prato antistante il Castello, con la cerimonia ufficiale. A prendere la parola quest’anno saranno il Principe ereditario Alois e il presidente del Parlamento Manfred Kaufmann, mentre il vescovo Benno Elbs impartirà la benedizione sul Liechtenstein. Alois è l’erede al trono, ma dal 2004 esercita le funzioni di capo di Stato per conto del padre, il Principe Hans-Adam II.
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Il Ferragosto ai giardini del Castello
È al termine della cerimonia, però, che avviene qualcosa di decisamente insolito. La famiglia principesca invita la popolazione a un aperitivo sulla Schlosswiese e, durante il ricevimento, apre il Rosengarten, il giardino delle rose del Castello, per farlo visitare.
Non vengono quindi spalancate le porte degli appartamenti privati, che rimangono inaccessibili al pubblico, ma per qualche ora i cittadini possono entrare in uno spazio della residenza normalmente riservato alla famiglia.
Per partecipare alla cerimonia e al successivo aperitivo è necessario avere un biglietto, gratuito e distribuito dai Comuni agli abitanti del Principato. D’altra parte, in un Paese di poco più di 40 mila abitanti, la distanza tra sovrano e cittadini è molto diversa da quella delle grandi monarchie europee.
Ciao Principe!
Il sito turistico ufficiale del Principato racconta che può capitare di incontrare il Principe dal parrucchiere o durante una passeggiata sui sentieri. E i bambini possono salutarlo semplicemente con un “Hoi Förscht”, “Ciao Principe”.
A conclusione della cerimonia al Castello, la festa nazionale si sposta nel centro di Vaduz e cambia completamente atmosfera. Da mezzogiorno lo Städtle, il cuore della piccola capitale, si trasforma in una grande festa popolare con stand gastronomici, musica, spettacoli e iniziative per bambini e ragazzi. La festa continua per tutto il pomeriggio e la sera, fino alle due di notte.
La corona di fuoco sulla montagna del Liechtenstein
Quando cala il buio, alcune delle tradizioni più spettacolari della giornata riportano alle origini della festa nazionale. Solitamente intorno alle 21.15 vengono accesi gli Höhenfeuer sulle montagne e sul Tuass compare una grande corona luminosa, la Fürstenkrone, mentre una fiaccolata percorre il Fürstensteig.
La corona sul Tuass accompagna la festa nazionale fin dalla sua prima edizione, nel 1940. Anche i fuochi sulle montagne hanno un significato che va oltre lo spettacolo.
Negli anni in cui il nazionalsocialismo rappresentava una minaccia per l’indipendenza del piccolo Stato, il politico David Strub propose di accendere gli Höhenfeuer durante la festa nazionale come manifestazione in risposta ai fuochi a forma di svastica accesi dai nazionalsocialisti. Una tradizione nata quindi anche come affermazione dell’identità e dell’indipendenza del Liechtenstein.
La siccità che cambia la festa
Quest’anno, però, il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto imposto a causa della siccità ha costretto gli organizzatori a modificare una parte della festa. La corona sul Tuass, le illuminazioni sulle montagne e il corteo sul Fürstensteig ci saranno comunque, ma al posto delle fiamme verranno utilizzati elementi luminosi elettronici.
Alle 22 è tradizionalmente previsto il grande spettacolo pirotecnico sopra Vaduz. Quest’anno, però, i fuochi d’artificio sono stati cancellati a causa del divieto.
Perché il 15 agosto?
La scelta del 15 agosto unisce religione e monarchia. È il giorno dell’Assunzione, mentre il 16 agosto era il compleanno del Principe Francesco Giuseppe II, nato nel 1906. Le due ricorrenze furono riunite nel 1940, quando venne istituita la festa nazionale.
Erano anni delicati anche per il piccolo Principato. L’Austria era stata annessa alla Germania nazista nel 1938 e anche in Liechtenstein esisteva un movimento favorevole all’annessione al Terzo Reich. La nuova festa divenne così anche un modo per celebrare l’indipendenza del Paese e il legame tra la popolazione e la famiglia principesca.
Francesco Giuseppe II aveva segnato una svolta nella storia della monarchia. Salito al trono nel 1938, fu il primo Principe della dinastia a stabilirsi permanentemente nel Liechtenstein e scelse come residenza proprio il Castello di Vaduz. Prima di lui, per secoli, i Principi avevano governato il Paese senza risiedervi stabilmente.
Il Paese che prende il nome dalla casata
C’è poi una particolarità che distingue il Liechtenstein dalle altre monarchie europee: è stato il Paese a prendere il nome dalla famiglia che ancora oggi lo governa, non il contrario.
Una famiglia nobile che viene dall’Austria
I Liechtenstein erano infatti una potente famiglia aristocratica molto prima che esistesse il Principato. Il loro nome deriva da un castello vicino a Vienna e la dinastia possedeva grandi proprietà soprattutto nei territori degli Asburgo. Alla fine del Seicento acquistò la signoria di Schellenberg e, nel 1712, la contea di Vaduz.
Nel 1719 l’imperatore Carlo VI riunì i due territori e li rese principato con il nome di Liechtenstein, in onore della famiglia che li possedeva. Nasceva così il piccolo Stato che ancora oggi porta il nome della sua dinastia.
Per molto tempo, però, i Principi continuarono a vivere soprattutto a Vienna e nei loro possedimenti fuori dal Liechtenstein. Fu solo nel 1938, con Francesco Giuseppe II, che il Castello di Vaduz divenne la residenza permanente del Principe.
Il Principe ereditario Alois
A rappresentare oggi la monarchia nelle occasioni ufficiali è soprattutto il Principe ereditario Alois. Figlio maggiore del Principe Hans-Adam II e della Principessa Marie, è nato a Zurigo nel 1968 ed è sposato dal 1993 con Sophie, Duchessa in Baviera, una delle poche consorti di sangue blu del panorama europeo.
Dal 2004 il padre gli ha affidato l’esercizio delle funzioni di capo dello Stato, pur mantenendo formalmente il titolo di Principe sovrano. È quindi Alois a occuparsi della maggior parte degli impegni istituzionali e a pronunciare ogni anno il discorso della festa nazionale.
Alois e Sophie hanno quattro figli: Joseph Wenzel, Marie Caroline, Georg e Nikolaus. Il primogenito è secondo nella linea di successione dopo il padre. La Principessa ereditaria Sophie appartiene invece alla Casa di Wittelsbach: è figlia del Duca Max in Baviera e discende dall’ultimo Re di Baviera, Ludovico III e dall’Imperatrice Sissi.
La successione al trono del Liechtenstein conserva una particolarità ormai rara tra le monarchie europee: segue ancora la linea maschile. Marie Caroline, secondogenita di Alois e Sophie, non compare quindi nella linea di successione, mentre i suoi tre fratelli sì. Una regola che stona con il rapporto di apertura e vicinanza che la famiglia principesca ha costruito con il suo popolo.