Il Papa è a capo della Chiesa Cattolica, pastore e guida spirituale dei fedeli. Ma è anche al vertice di un’istituzione fatta di leggi interne, possedimenti e beni da amministrare. A poco più di un anno dall’insediamento, Leone XIV ha scelto di dare una rinfrescata al team che lo affianca nelle attività più terrene, mostrando una rinfrescante apertura alle donne. Nel nuovo Consiglio per l’Economia del Vaticano entrano due giovani manager, tra cui la Principessa Gisela del Liechtenstein.
Leone XIV sceglie la Principessa Gisela del Liechtenstein
Il Consiglio per l’Economia del Vaticano fu istituito da Papa Francesco nel 2014 con il compito di esercitare la vigilanza sulle attività economiche e amministrative della Santa Sede, secondo criteri di trasparenza, efficienza e correttezza gestionale. Il board è composto da quindici membri, tra cardinali e vescovi e laici esperti del campo economico e finanziario. Ad agosto 2026, Leone XIV ha scelto di nominare otto nuovi membri del consiglio, quattro cardinali e quattro laici.
Tra questi c’è anche Gisela Bergmann, Principessa di Leichtenstein. Gisela, 36enne classe 1990, è una figura di spicco nel mondo della finanza internazionale. Ha studiato ingegneria ambientale al Politecnico di Zurigo, per poi maturare esperienze professionali all’estero, dal Canada a Singapore, dalla Svizzera al Regno Unito. Stabilitasi a Londra ha lavorato nel comparto di investment banking della prestigiosa società Hannam & Partners.
Oggi la Principessa è a capo della società di famiglia, fondata dal Principe Michael di Leichtenstein. Della Industrie- und Finanzkontor Etablissement, specializzata nella gestione e nella conservazione di patrimoni familiari e imprenditoriali nel lungo periodo, Gisela è attualmente amministratrice delegata e managing director. Il Papa, insomma, più che la Corona ha guardato il cv, ancor più splendente.
Le donne manager nel team del Papa
Ad affiancare la Principessa Gisela nell’Economy Board del Vaticano un’altra donna, un’italiana e – seppur non vi siano conferme ufficiali da parte della Santa Sede – anche lei under40. Si tratta di Elena Wettstein Principato, che vive in Svizzera dove ricopre il ruolo di dirigente di UBS Group AG e responsabile della gestione delle vendite per Wealth Management Europe International. Come la collega reale, anche Wettstein è una manager con lunga esperienza nel settore dei servizi finanziari internazionali.
Una donna vi è anche nel ruolo di vicepresidente. È Charlotte Kreuter-Kirchhof, già scelta da Papa Francesco nel 2020. La professoressa di Diritto Pubblico Nazionale e Internazionale all’Università di Dusseldorf è sicura che, per raggiungere i propri obiettivi evangelici (e non di meno quelli economici), “la Chiesa non più rinunciare al talento e al carisma delle donne”. Lo aveva ben chiaro Francesco, che di donne all’interno del consiglio ne aveva scelte ben sei, quasi la metà. Continua a crederi anche Leone XIV, seppur con quote rose meno preponderanti.
Chiude la lista delle donne manager in Vaticano la britannica Leslie Jane Ferrar. Come Gisela, anche lei arriva dal mondo dei reali, seppur non possieda alcun titolo. L’economista, con un laurea in chimica e un diploma alla Business School di Harvard, prima di approdare alla Santa Sede fu, tra il 2015 e il 2017, tesoriera dell’allora Principe, oggi Re Carlo.