Mette-Marit di Norvegia in ospedale ma pochi polmoni disponibili. La situazione è drammatica

La Norvegia in apprensione per la Principessa Mette-Marit: il trasferimento in ospedale riaccende i dubbi sulle sue condizioni e sul futuro trapianto di polmone

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Antonella Latilla

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Cresce la preoccupazione in Norvegia per le condizioni di salute della Principessa Mette-Marit. Nelle ultime ore la moglie dell’erede al trono Haakon è stata trasferita al Rikshospitalet di Oslo, il principale ospedale del Paese, alimentando i timori per un possibile aggravamento della fibrosi polmonare cronica con cui convive da anni.

Le immagini della 52enne all’arrivo nella struttura sanitaria, accompagnata dal marito e dalla figlia Ingrid Alexandra, hanno immediatamente fatto il giro dei media, suscitando grande apprensione.

La presenza dell’intera famiglia al suo fianco è stata interpretata come il segnale di un momento particolarmente delicato. A rendere ancora più evidente la gravità della situazione è stata la decisione di Haakon di interrompere in anticipo una visita ufficiale in Giappone e quella della Principessa Ingrid Alexandra di rientrare precipitosamente da Sydney, dove studia, per raggiungere la madre.

Un gesto che testimonia quanto la royal family stia vivendo queste settimane con grande angoscia.

Mette-Marit in ospedale e le incognite sulle condizioni di salute

Secondo quanto riportato dai media norvegesi, Mette-Marit è arrivata all’ospedale di Oslo utilizzando un concentratore portatile di ossigeno collegato tramite cannula nasale. Un dispositivo che negli ultimi mesi è diventato una presenza costante nella sua quotidianità e anche negli impegni ufficiali.

Per ora la Casa Reale non ha fornito dettagli ufficiali sulle ragioni del ricovero. Non è chiaro se si tratti di un controllo programmato, di un ricovero più lungo o di accertamenti collegati a un possibile trapianto di polmone. Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore parlano di una situazione che richiede particolare attenzione, ma nessuna fonte istituzionale ha confermato ulteriori sviluppi.

A rendere ancora più significative le immagini provenienti da Oslo è stata la presenza contemporanea di Haakon e della figlia Ingrid Alexandra. Gli osservatori della famiglia reale sottolineano come raramente gli impegni ufficiali vengano modificati con tale rapidità, elemento che ha contribuito ad alimentare l’allarme intorno alle condizioni della futura Regina norvegese.

Il difficile percorso verso il trapianto e la carenza di donatori

Il peggioramento della salute di Mette-Marit riporta l’attenzione anche su un problema che riguarda l’intero sistema sanitario norvegese: la scarsità di polmoni disponibili per i trapianti.

Secondo i dati più recenti, nel 2024 in Norvegia sono stati effettuati appena 29 trapianti polmonari. Una cifra sensibilmente inferiore rispetto a quella registrata in Paesi come la Spagna, considerata leader mondiale nel settore delle donazioni di organi.

Gli esperti spiegano che il trapianto rappresenta l’ultima opzione terapeutica per i pazienti affetti da fibrosi polmonare avanzata. Il problema è che i polmoni disponibili sono pochi e il percorso per entrare in lista d’attesa è estremamente complesso. I candidati devono essere sufficientemente malati da necessitare dell’intervento, ma non così compromessi da non poter affrontare l’operazione e il successivo recupero.

In questi giorni così complessi la forza della famiglia sembra essere il principale sostegno per la Principessa. Il ritorno della figlia Ingrid Alexandra e la scelta di Haakon di mettere in secondo piano gli impegni istituzionali mostrano una famiglia molto unita.

Un’immagine che, al di là dei titoli nobiliari, racconta soprattutto la storia di una moglie, una madre e una donna impegnata nella battaglia più importante della sua vita.

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