Thomas Markle, padre della duchessa del Sussex Meghan, è stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. La posizione dell’82enne è molto delicata: nonostante i problemi di salute e l’età avanzata, potrebbe dover trascorrere molti anni in prigione.
Meghan Markle, quanti anni potrebbe trascorrere in prigione suo padre
Si fa sempre più critica la posizione di Thomas Markle. L’uomo, noto per essere il padre della moglie del principe Harry, è stato arrestato per possesso di materiale pedopornografico, e per lui si prospetta una pena molto severa. Secondo un comunicato stampa del Dipartimento di Giustizia, l’82enne rischia “una pena massima prevista dalla legge di 20 anni di reclusione in un carcere federale”.
A delineare questo scenario è anche il magazine Page Six, che ha raccolto le parole di Shari Karney, avvocata ed esperta di diritto a livello nazionale. “Le pene federali per il possesso di materiale pedopornografico possono essere molto severe. Le recenti statistiche sulle condanne federali indicano che la pena media per questo reato è di circa 83 mesi, quasi sette anni di reclusione”, ha raccontato l’esperta.
L’avvocata, che si batte anche per i diritti delle vittime, ha aggiunto: “Una condanna a vent’anni di carcere potrebbe significare, di fatto, che Thomas Markle muoia durante la detenzione in un penitenziario federale. A 82 anni, persino una condanna a cinque o dieci anni potrebbe equivalere a una pena a vita”.
Thomas Markle, come potrebbe ottenere uno sconto della pena
Tuttavia, l’età avanzata, la diagnosi di demenza e gli altri gravi problemi di salute di Thomas Markle potrebbero incidere significativamente sull’eventuale condanna: “Il suo legale sosterrà senza dubbio che una lunga pena detentiva equivarrebbe a una condanna a morte. Ma essere anziani, disabili o il padre di una duchessa non garantisce l’immunità dai procedimenti penali. La legge non prevede eccezioni per i membri delle famiglie reali“, ha spiegato ancora la legale.
Anche la struttura penitenziaria presso cui l’uomo verrebbe trasferito dovrebbe essere scelta tenendo conto delle sue condizioni di salute, che potrebbero richiedere delle cure specialistiche. Prima dell’arresto, infatti, Markle si trovava in una residenza per anziani a Lakeland, in Florida. Anche dopo la testimonianza in tribunale, l’82enne è stato riaccompagnato nella casa di riposo, con il divieto di avere qualsiasi contatto con minori.
Le accuse a Thomas Markle e la posizione di Meghan
Le accuse nei confronti di Markle erano emerse per la prima volta il mese scorso, quando suo figlio, Thomas Markle Jr., aveva segnalato alle autorità di Cebu City, nelle Filippine, di aver trovato un’enorme quantità di materiale pedopornografico appartenente al padre. L’82enne non era stato arrestato nel Paese asiatico, ma le indagini erano proseguite in coordinamento con l’FBI.
Gli agenti federali americani avrebbero successivamente sequestrato, in due depositi intestati a Markle, circa 78 reperti, tra cui diapositive, negativi fotografici e libri contenenti materiale sospettato di essere legato ad abusi sessuali su minori. Anche un reporter del Daily Mail aveva trovato materiale “rivoltante” in un deposito abbandonato da Markle in Messico.
Nonostante l’uomo abbia più volte respinto le accuse, il 6 novembre è stato arrestato e condotto davanti a un giudice federale. Dopo l’emergere delle prime contestazioni nei confronti del padre, Meghan Markle aveva ribadito di non avere più rapporti con lui da anni. In un comunicato aveva quindi dichiarato: “La mia più sincera speranza è che venga fatta piena giustizia e che la priorità rimanga la sicurezza e la protezione dei bambini innocenti”.
Ad oggi, per proteggere il benessere mentale della sua famiglia, la Duchessa e suo marito avrebbero deciso di tenersi lontano dei riflettori, limitando anche l’uso dei social.