Elisabetta II, le 10 tiare più iconiche della Regina

Dalla Girls of Great Britain and Ireland alla Oriental Circlet, le preziose tiare della Regina Elisabetta che raccontano la storia della monarchia britannica

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Gilda Faleri

Giornalista e Royal editor

Royal Watcher toscana laureata in comunicazione. Scrive principalmente di famiglie reali e ha fondato uno dei primi blog italiani a tema royals.

Quando si pensa a una Regina, è difficile non immaginarla con una tiara. Elisabetta II, nel corso dei suoi settant’anni di regno, ne ha indossate molte, alcune delle quali sono entrate nell’immaginario collettivo fino a diventare parte dell’identità della Sovrana. Dietro ogni gioiello, però, c’è un racconto fatto di eventi storici e personaggi.

La Girls of Great Britain and Ireland Tiara

Quando si pensa a Elisabetta II con una tiara, è quasi impossibile non immaginare la Girls of Great Britain and Ireland. È il gioiello che più di ogni altro si identifica con lei e che ha accompagnato la Sovrana per gran parte dei suoi settant’anni di regno.

Commissionata nel 1893 come dono di nozze per la futura Regina Mary da un comitato di nobildonne britanniche e irlandesi, la tiara venne modificata nel 1914 per darle un aspetto più moderno. Nel 1947 fu proprio la Regina Mary a regalarla alla nipote Elisabetta in occasione delle nozze con il Principe Filippo.

Da quel momento divenne la sua preferita: la indossò in innumerevoli banchetti di Stato, nei ritratti ufficiali e perfino sulle banconote e sulle monete di molti Paesi del Commonwealth. Più di qualsiasi altro gioiello, la Girls of Great Britain and Ireland Tiara è diventata il simbolo stesso del suo regno.

La Vladimir Tiara

Prima di posarsi sul capo di Elisabetta II, la Vladimir Tiara aveva già attraversato un pezzo di storia d’Europa. Nata alla corte imperiale russa, sopravvisse alla Rivoluzione del 1917 grazie a una rocambolesca fuga da San Pietroburgo, prima di arrivare nel Regno Unito.

Dalla Russia a Buckingham Palace

Realizzata nella seconda metà dell’Ottocento, la Vladimir Tiara venne indossata da Maria Pavlovna, moglie del granduca Vladimir Aleksandrovič di Russia, dalla quale prese il nome. Fu acquistata dalla Regina Mary nel 1921.

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La Regina Elisabetta indossa la Vladimir Tiara

Elisabetta II la indossò molte volte in tre modi diversi: con le classiche perle pendenti, con smeraldi oppure senza alcun pendente, cambiando completamente aspetto. Proprio questa capacità di trasformarsi la rese una delle tiare preferite dalla sovrana per banchetti di Stato e le grandi occasioni.

Il Diadema di Stato di Giorgio IV

A differenza delle altre protagoniste di questa classifica, quello di Giorgio IV non è una tiara ma un diadema. Eppure è probabilmente il gioiello più famoso della monarchia britannica e quello che più spesso il pubblico associa alla figura della Regina dal punto di vista istituzionale.

Il diadema simbolo del suo regno

Realizzato nel 1821 da Rundell & Bridge per l’incoronazione di Giorgio IV, è decorato con rose, cardi e trifogli, simboli rispettivamente di Inghilterra, Scozia e Irlanda. Con il tempo è diventato il diadema delle regine britanniche.

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La Regina Elisabetta indossa il Diadema di Stato di Giorgio IV

Elisabetta II lo indossava tradizionalmente all’apertura del Parlamento e in numerosi ritratti ufficiali. Nonostante sia il simbolo di “Elisabetta Regina”, il diadema continua a essere utilizzato dalla Regina Camilla nelle occasioni di maggiore rilievo istituzionale.

La Kokoshnik Tiara della Regina Alexandra

Dietro il Kokoshnik della Regina Alexandra c’è una storia di sorelle. Alexandra di Danimarca, sposa del Re Edoardo VII d’Inghilterra, volle una tiara ispirata a quella indossata dalla sorella Dagmar, futura imperatrice di Russia.

Realizzata da Garrard nel 1888 per celebrare le nozze d’argento di Alexandra ed Edoardo VII, fu finanziata da 365 nobildonne britanniche. Il suo disegno riprende il tradizionale copricapo russo, il kokoshnik, reinterpretato in chiave occidentale. Dalla Regina Mary passò a Elisabetta II che la indossò anche durante la visita in Vaticano nel 1961.

La Burmese Ruby Tiara

A differenza di gran parte delle tiare appartenute a Elisabetta II, la Tiara di rubini birmani non è stata ereditata. È la sola nata da una precisa scelta della sovrana, che nel 1973 decise di trasformare in un nuovo gioiello i rubini ricevuti come regalo di nozze dal popolo della Birmania.

96 rubini per proteggere dalle 96 malattie

I 96 rubini, secondo la tradizione birmana, avevano il potere di proteggere chi li indossava dalle 96 malattie conosciute. Per realizzare la nuova tiara, Elisabetta II affidò il progetto a Garrard, che utilizzò anche alcuni diamanti provenienti dalla celebre Tiara del Nizam di Hyderabad, anch’essa ricevuta come dono di nozze.

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La Regina Elisabetta indossa la Burmese Ruby Tiara

Il risultato fu una tiara con rose Tudor in diamanti e rubini, simbolo dell’Inghilterra. A giugno 2019 Elisabetta II indossò la Burmese Ruby Tiara per l’ultima volta, al banchetto di Stato con il presidente americano. Dopo la sua morte, è stata riportata in pubblico dalla Regina Camilla.

La Belgian Sapphire Tiara

Dietro la Belgian Sapphire Tiara c’è il legame tra un padre e una figlia. La parure, composta da collana e orecchini di zaffiri, fu il regalo di nozze che Giorgio VI fece a Elisabetta nel 1947. Qualche anno più tardi la Regina volle completarlo con una tiara.

La collana di Luisa del Belgio

Giorgio VI aveva una vera passione per gli zaffiri e li scelse spesso per i gioielli destinati alla moglie e alle figlie. Per il matrimonio di Elisabetta acquistò una raffinata demi-parure vittoriana composta da collana e orecchini, che la Principessa iniziò a indossare già nei primi ritratti ufficiali. Nel 1963 la sovrana acquistò un’antica collana appartenuta alla principessa Luisa del Belgio e la fece trasformare in una tiara per completare la parure.

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La Regina Elisabetta indossa la Belgian Sapphire Tiara

La Brazilian Aquamarine Tiara

Tra i gioielli indossati da Elisabetta II ce n’è uno nato da un regalo diplomatico arrivato dall’altra parte dell’oceano. La Tiara di acquemarine brasiliane completa la parure che il popolo brasiliano offrì alla futura Regina in occasione del suo matrimonio con il Principe Filippo nel 1947.

In quell’occasione Elisabetta ricevette una collana e un paio di orecchini impreziositi da grandi acquemarine. Qualche anno dopo, in occasione dell’incoronazione del 1953, il Brasile inviò altre acquemarine, permettendo a Garrard di realizzare una tiara coordinata con il resto della parure. Negli anni Sessanta il gioiello venne modificato fino ad assumere l’aspetto odierno.

La Queen Mary’s Fringe Tiara

La Queen Mary’s Fringe Tiara è stata indossata da tre spose reali nell’ultimo secolo. Il suo momento più celebre, però, arriva il 20 novembre 1947 quando, poche ore prima delle nozze di Elisabetta con Filippo, il gioiello si ruppe improvvisamente mentre la futura Regina stava per indossarlo.

La tiara delle spose reali

La tiara venne realizzata da Garrard nel 1919 per la Regina Mary utilizzando i diamanti di una tiara ricevuta come regalo di nozze dalla Regina Vittoria. Trasformabile anche in collier, si ispira al tradizionale kokoshnik russo con le sue frange. Il giorno del matrimonio di Elisabetta venne riparato in tempo per la cerimonia nell’Abbazia di Westminster.

Da allora è diventato il gioiello delle grandi spose della dinastia: dopo Elisabetta II lo hanno scelto la principessa Anna nel 1973 e la principessa Beatrice nel 2020.

La Cambridge Lover’s Knot Tiara

Dietro la Cambridge Lover’s Knot Tiara si nasconde una storia di affetti familiari. Quando la Regina Mary la fece realizzare nel 1913 chiese di ricreare quasi fedelmente la tiara appartenuta alla sua amatissima zia Augusta, la donna che aveva avuto un ruolo fondamentale nella sua crescita e alla quale rimase legata per tutta la vita.

Per realizzare la nuova tiara, Mary fece riutilizzare diamanti e perle provenienti da altri gioielli della collezione reale, dando vita a una tiara composta da diciannove archi di diamanti sormontati dai caratteristici “nodi d’amore”, dai quali pendono grandi perle a goccia. Alla sua morte il gioiello passò a Elisabetta II, che lo indossò soprattutto negli anni Cinquanta.

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La Regina Elisabetta indossa la Lover’s Knot Tiara nel 1955

La tiara della Principessa Diana

Nel 1981 la Regina lo prestò alla Principessa Diana che contribuì a renderlo uno dei diademi più celebri al mondo. Dopo alcuni anni trascorsi nella cassaforte reale, oggi la Lover’s Knot è tornata a brillare sul capo della Principessa di Galles.

L’Oriental Circlet

Tra tutte le tiare indossate da Elisabetta II, l’Oriental Circlet è forse quella che è cambiata di più nel corso del tempo. Commissionata dalla Regina Vittoria nel 1853, nacque con un aspetto diverso da quello che conosciamo oggi e fu trasformata alcuni decenni più tardi per una curiosa superstizione.

La superstizione delle pietre

Realizzata da Garrard, la tiara si ispira al gusto orientalista molto in voga nell’età vittoriana, con motivi floreali e gigli alternati a diamanti. In origine era impreziosita da opali, ma la Regina Alexandra decise di sostituirli con grandi rubini, ritenendo quelle pietre di cattivo auspicio. Passato poi alla Regina Mary e quindi a Elisabetta II, il diadema recentemente è stato indossato dalla Principessa di Galles.

Molte di queste tiare continuano ancora oggi a essere indossate dalle nuove generazioni della famiglia reale britannica, mantenendo vivo il ricordo di Elisabetta II e della storia che rappresentano.

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