Quest’anno Marie di Danimarca taglia due traguardi simbolici: compie 50 anni e celebra diciotto anni all’interno della famiglia reale danese, da quando nel 2008 ha sposato il Principe Joachim, secondogenito della Regina Margherita II.
I suoi cinquant’anni arrivano in un momento particolarmente delicato per la monarchia danese: un nuovo Re sul trono, un equilibrio familiare in ridefinizione e uno scatto generazionale che impone un inevitabile assestamento dei ruoli.
In questa fase di trasformazione, Marie si è trovata a rinegoziare il proprio spazio a corte: non una protagonista assoluta, ma una presenza silenziosa che tiene insieme i fragili equilibri familiari.
Indice
Un’educazione da principessa
Marie Agathe Odile Cavallier nasce a Parigi il 6 febbraio 1976, lontanissima dai saloni dorati di Amalienborg, anche se nipote di una baronessa. Cresce tra Francia e Svizzera, figlia di genitori separati, da adolescente frequenta il Collège Alpin International Beau Soleil in Svizzera, lo stesso istituto che negli anni ha accolto anche alcuni membri della famiglia Granducale di Lussemburgo, un ambiente elitario e internazionale.
In seguito trascorre un breve periodo al Babson College di Boston, negli Stati Uniti, dove si avvicina allo studio dell’economia e del commercio internazionale, per poi proseguire i suoi studi economici a Ginevra.
La laurea a New York
La sua formazione accademica si completa con una laurea triennale in lettere al Marymount Manhattan College di New York. Già durante gli anni universitari Marie entra nel mondo del lavoro: nel 1994 collabora con Estée Lauder come assistente del responsabile delle pubbliche relazioni e, successivamente, ricopre lo stesso ruolo per il direttore generale di ING Numismatic Group SA a Ginevra.
Una carriera brillante
Dopo la laurea inizia a lavorare a New York per DoubleClick Inc., un’agenzia pubblicitaria globale, con il ruolo di coordinatrice marketing internazionale; rientrata in Francia, collabora con l’agenzia Media Marketing e successivamente passa alla Reuters Radianz in Svizzera.
Prima del fidanzamento con Joachim, torna a lavorare in una nuova posizione, come segretaria esecutiva, per ING Numismatic Group SA, costruendosi una carriera solida e in evoluzione.
La relazione con il Principe Joachim
L’incontro con Joachim cambia tutto. Il nome di Marie inizia a circolare sui media nell’agosto del 2005, quando viene fotografata per la prima volta accanto al Principe Joachim durante una vacanza privata ad Avignone, in Francia.
Nei mesi successivi la relazione diventa sempre più importante e, nel gennaio 2007, Marie accompagna Joachim e i suoi figli Felix e Nikolai, avuti dal precedente matrimonio, in una vacanza sulla neve in Svizzera, un segnale chiaro che il legame si sta consolidando anche a livello familiare.
Più tardi, nello stesso anno, compie un passo simbolico decisivo entrando per la prima volta nella sfera più intima della monarchia danese: trascorre la Pasqua al Palazzo di Marselisborg, una delle residenze della famiglia reale, dove incontra ufficialmente la Regina Margherita II. Da quel momento le sue visite in Danimarca diventano sempre più frequenti, soprattutto nei fine settimana, mentre continua a vivere e lavorare a Ginevra.
La seconda moglie
Quando il secondogenito di Margherita II la presenta come futura moglie, il 3 ottobre del 2007, il pubblico danese la guarda con curiosità e una certa cautela. Arriva dopo Alexandra, prima moglie del Principe e madre dei suoi due figli maggiori: una figura molto amata, elegante, integrata e benvoluta dalla famiglia reale e dai danesi.
Marie non è solo la nuova moglie di Joachim, è anche, inevitabilmente, la donna chiamata a inserirsi in una storia familiare già scritta, fatta anche di ricordi e confronti inevitabili.
Il royal wedding
Le nozze, celebrate il 24 maggio 2008 nella chiesa di Møgeltønder e seguite da un ricevimento al castello di Schackenborg, sono sobrie ed eleganti, proprio come la sposa che indossa un abito in pizzo realizzato dalla stilista italo-spagnola Arasa Morelli. Marie si converte al luteranesimo, ottiene la cittadinanza danese e assume ufficialmente il titolo di Principessa di Danimarca e Contessa di Monpezat.
In poco tempo fa una grande trasformazione personale: da professionista internazionale a membro attivo di una casa reale regnante. Accanto a Joachim, Marie costruisce una famiglia sua. Nel 2009 nasce il Conte Henrik, nel 2012 la Contessa Athena.
Il lavoro da principessa
Sono anni in cui la Principessa appare sempre più a suo agio negli eventi ufficiali: partecipa a missioni umanitarie, sostiene organizzazioni legate alla cooperazione internazionale, alla cultura e alla protezione civile. Non è una figura che vive sotto i riflettori, ma una presenza costante e competente.
Nel 2011 Marie completa una formazione introduttiva presso l’Agenzia danese per la gestione delle emergenze, diventandone tenente onorario. Nel tempo approfondisce il suo ruolo con visite e collaborazioni e, nel 2016, entra nello staff di un progetto speciale sulla prevenzione a Birkerød.
Alcuni anni dopo partecipa a un corso e viene poi nominata responsabile onorario della sezione, consolidando un impegno insolito ma concreto per una principessa.
Marie e Mary di Danimarca
La sua identità francese resta una parte fondamentale di lei. Marie porta a corte un’eleganza diversa, un gusto più discreto rispetto allo stile impeccabile ma più strutturato di Mary di Danimarca.
Negli anni, il confronto tra le due cognate diventa quasi inevitabile sui media. Mary, diventata Regina nel 2024 con l’ascesa al trono di Frederik X, è il volto internazionale della Danimarca: protagonista di viaggi di Stato, icona di stile, figura centrale nella comunicazione monarchica. Marie, invece, rimane in una posizione più defilata, concentrandosi su temi sociali e umanitari senza clamore.
Via dalla Danimarca
Un momento cruciale nella sua vita arriva con il trasferimento della famiglia all’estero. Joachim assume incarichi diplomatici e militari che portano la coppia prima a Parigi e poi, recentemente, negli Stati Uniti.
Dal 2023 Marie e la sua famiglia risiedono stabilmente a Washington, proseguendo quella che è ormai diventata una vera e propria avventura transatlantica. Lo scorso settembre la Corte danese ha annunciato che il Principe Joachim avrebbe prorogato il suo mandato di addetto militare fino alla fine di agosto 2027, confermando che il secondogenito della Regina Margherita II e la moglie Marie sono destinati a restare ancora a lungo nella capitale americana.
I titoli che non ci sono più
Intanto, la monarchia danese attraversa una trasformazione importante. Nel 2023 Margherita II decide di riformare i titoli dei figli di Joachim, togliendo loro il rango di principi per ridurre i costi e modernizzare la Casa Reale. Una decisione che suscita polemiche, ferisce l’orgoglio familiare e mette Marie e Joachim in una posizione delicata.
La Principessa reagisce con dignità, ma non senza amarezza: la scelta riguarda anche il futuro dei suoi due figli e il loro posto nella storia della Danimarca.
In seguito alla decisione, Marie rilascia alcune dichiarazioni al Washington Post affermando che si tratta di qualcosa di più di “un semplice titolo. Non siamo rimasti contenti di come è andata. Ma è una questione di famiglia. È complicato. È anche il loro nome. È la loro identità fin dalla nascita. Quindi è più di quello che la gente vede come un titolo”.
Il nuovo regno di Frederik X e Mary
Con l’abdicazione di Margherita II e l’ascesa al trono di Frederik X, la posizione di Marie diventa ancora più complessa. Non è regina, non è la moglie dell’erede al trono, non è più al centro del sistema monarchico. Deve ritrovare un suo nuovo spazio, diverso rispetto al passato.
Guardando al futuro, il suo ruolo potrebbe evolversi ulteriormente. Con i figli ormai adolescenti e una monarchia in trasformazione, Marie potrebbe diventare una figura ancora più autonoma, impegnata su progetti culturali e sociali che riflettano le sue passioni personali.