“Sembrava un calzino arrotolato”: la commovente storia di Ollie, il riccio senza aculei

Salvato in condizioni disperate, Ollie ha perso gli aculei a causa di un'infezione: grazie alle cure dei veterinari e dei volontari, sta migliorando ed è diventato un simbolo

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Redazione

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Ollie è un piccolo riccio senza aculei salvato dall’organizzazione benefica britannica Prickles in a Pickles, che si occupa del recupero dei ricci in difficoltà.

Gli esperti sostengono che Ollie abbia perso tutti i suoi aculei a causa di un’infezione: l’associazione di soccorso si è presa cura di lui fin dal suo arrivo, perché aveva difficoltà a mangiare e le croste diffuse sul corpo gli provocavano forti dolori.

I volontari dell’associazione hanno fatto sapere che le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno: Ollie ha avuto la fortuna di trovare persone di buon cuore che si sono occupate di lui con dedizione. La sua storia è diventata virale in breve tempo e grazie alle condivisioni sui social l’animaletto è diventato il simbolo di un’importante campagna di raccolta fondi dell’ente benefico.

La storia di Ollie, il riccio trovato senza aculei

I volontari dell’associazione Prickles in a Pickles, che si occupa di salvare i ricci in difficoltà e prestare le cure necessarie, hanno trovato Ollie in condizioni disperate. Aveva perso tutti gli aculei a causa di una grave infezione contratta in natura.

Judy Thomson, co-fondatrice dell’ente di Stoke Fleming, nel Devon, ha raccontato: “Qualcuno ha detto che sembra un calzino arrotolato, e in effetti assomiglia un po’ a una patata molto grande. Pesa circa 1 kg”. Da quattro mesi vive nella struttura dell’organizzazione benefica per il salvataggio della fauna selvatica.

“Le croste intorno al suo viso erano così profonde che non riusciva ad aprire la bocca per mangiare correttamente”, ha dichiarato Thomson. “Ogni volta che apriva la bocca, sanguinava. Quindi era molto doloroso per lui”.

I veterinari che hanno effettuato le prime visite dopo l’arrivo del riccio nel centro di recupero hanno scoperto che Ollie aveva contratto la tigna, un’infezione fungina della pelle. Per questo motivo erano cadute tutte le spine.

Le condizioni di salute di Ollie sono migliorate

Lauren Jennings, veterinaria presso il Dart Vale Veterinary Group di Totnes, ha raccontato che la guarigione dell’animale è stata “un processo lungo. Gli abbiamo fatto dei bagni con varie sostanze, tra cui un antimicotico. La sua pelle è davvero molto secca, quindi stiamo cercando di idratarla”. Ollie è stato sottoposto anche a diversi trattamenti, tra cui bagni terapeutici, e ha ricevuto antidolorifici per alleviare il dolore provocato dall’infezione.

Judy Thomson ha raccontato che, grazie ai bagni e alle creme, la situazione di Ollie è in continuo miglioramento. “Se le condizioni di Olly dovessero peggiorare, dovremmo valutare come procedere, ma, senza aculei, non può tornare in libertà“, ha dichiarato. Gli aculei rappresentano, infatti, una difesa contro i predatori e senza non riuscirebbe a sopravvivere.

Il riccio Ollie è il simbolo dell’organizzazione benefica

Durante il periodo di convalescenza, Prickles in a Pickles ha spesso condiviso continui aggiornamenti sullo stato di salute del riccio. La storia di Ollie è diventata virale sui social: grazie alle condivisioni online, l’animale selvatico è diventato il simbolo della raccolta fondi dell’ente che nel 2025 si è preso cura di 946 ricci affetti da malattie parassitarie.

Judy Thomson ha affermato: “La storia di Ollie racconta cosa può fare come ambasciatore per i suoi compagni. Si tratta di sensibilizzare, perché la maggior parte delle persone non sa che aspetto abbia un riccio senza aculei e quindi non sa come aiutarlo“.

La fondatrice dell’associazione spera che le donazioni possano coprire le spese mediche necessarie per le cure quotidiane di Ollie, per far sì che un giorno possa tornare in libertà. “Ollie rimarrà a lungo con noi, ma siamo fiduciosi che recupererà completamente gli aculei e potrà tornare nel suo habitat naturale”, ha aggiunto.

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