In mezzo a mocassini super classy, che con l’arrivo del caldo hanno perso il tallone, e infradito da spiaggia convertite all’uso urbano la calzatura più desiderata, fotografata e copiata dell’estate 2026 è un’altra ancora e il verdetto delle passerelle è unanime: il nuovo cult da infilare in valigia profuma di sale, sale da ballo per l’esattezza.
C’è qualcosa di profondamente cinematografico — e affascinante — nel modo in cui la moda si appropria delle mitiche voghe del passato per trasformarle in un trend attualissimo, e questa volta è il turno del panorama anni Venti: la scarpa che sta dominando le capitali dello stile non ha tacchi, non ha fibbie e si indossa letteralmente come un guanto. È già solo per questo che dovremmo cedere al fascino delle famigerate Jazz Flats.
Cosa sono le Jazz Flats e come hanno fatto a conquistarsi il titolo di scarpe dell’estate 2026: i modelli da cui cominciare
L’ennesima scarpa da ballo sta per entrare a gamba tesa nell’Olimpo del fashion: stiamo chiaramente parlando delle Jazz Flats — o più semplicemente Jazz Shoes, che dir si voglia —avvistate sempre più spesso nello street style internazionale, ai piedi di numerose celebrities e trendsetter. Aura nostalgica e fascino essenziale, queste calzature tecniche stanno attualmente vivendo una nuova stagione di successo grazie alle passerelle dell’haute couture, che le hanno fatte passare da accessorio di nicchia ad assoluto oggetto del desiderio.
C’è chi le chiama Oxford, chi Derby, chi stringate, ma ciò che accomuna ognuno di questi modelli è una sola caratteristica, e a dir poco impagabile: una calzata aderente, che le fa scivolare sul piede come un guanto. Tutto ciò che serve quando la temperatura dell’asfalto supera i settantacinque gradi centigradi, insomma.
Sì, parliamo esattamente di quel caratteristico design con lacci sul davanti e un tacco così basso da essere quasi impercettibile, popolare in colorazioni classiche quali il bianco ed il nero, omaggio alle scarpette a suola divisa dei ballerini jazz di una volta, che oggi conserva la versatilità innata di un paio di sneakers.
Concepite in origine per garantire la massima libertà di movimento, queste improbabili scarpette à la page si distinguono infatti per la stessa struttura leggera, la stessa suola flessibile e la stessa silhouette estremamente essenziale, che avvolge il piede senza costringerlo, di un tempo. Diciamocelo: era davvero così assurdo ritrovarsele tra le tendenze dell’estate?
Questo enorme interesse nei confronti delle Jazz Flats ha ricevuto una spinta decisiva in pedana da Céline, che le ha inserite bianche, nere, rosse e blu all’interno di una collezione dal forte richiamo rétro e dall’eleganza disinvolta, ma anche Bottega Veneta e il brand giapponese Ujoh ha fatto la sua parte, e adesso è davvero chiaro: il loro punto di forza coinciderebbe con la capacità di adattarsi a stili differenti.
Dopotutto abbiamo a che fare con una scarpa che si abbina facilmente ad un paio di jeans quanto ad abiti leggeri, gonne statement (proprio come ha fatto Charlize Theron in total white nella Grande Mela) e a completi sartoriali, che può essere indossata a piedi nudi oppure sopra a calzini sottili, passando a seconda del contesto da dettaglio sofisticato a elemento dal gusto più contemporaneo. Consultare direttamente Lily Collins per ulteriori informazioni.