Caragol, che cosa ha ispirato l’iconica borsa di Antonio Marras

Caragol è la chiocciola, simbolo di casa, sicurezza e tempo vissuto lentamente. E Antonio Marras l'ha trasformata in una borsa, dimora da portare nel mondo

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

Calato il sipario sulla Milano Fashion Week, quello che rimane della settimana della moda è sicuramente la poesia elegante di Antonio Marras, che ha caratterizzato la sua collezione Fall-Winter 2026/27.

Antonio Marras, una collezione di pura eleganza poetica

Una collezione che – come l’ha presentata lo stilista sardo – nasce in un respiro sospeso, in quel dialogo necessario tra ciò che siamo e il gesto contemporaneo di abitare la propria anima. Antonio Marras introduce i suoi modelli attraverso un messaggio poetico, un racconto dove l’abito nasce da un incontro, da un introspezione profonda che mette in comunicazione.

“Esiste un silenzio antico fatto d’oro, tessuto dal camminare delle formiche. Lì, tra giardini selvaggi e radici che bevono l’ombra, una Jana dai piedi di nuvola incontra la Caragol. La chiocciola offre la sua casa, architettura intima e simbolica, e la Jana, che non entra mai in una dimora senza doni, trasforma il guscio in un rifugio nomade.

Con dita sottili come virgulti, ricama rose purpuree e color cipria, mentre il guscio si fa broccato e la spirale si muta in un giardino segreto itinerante. Quando la chiocciola riprende il cammino, porta con sé l’incanto, lasciando una traccia invisibile di bellezza che profuma di pioggia e di macchia”.

Ufficio stampa - Antonio Marras
Antonio Marras, collezione A/I 2026-2027

Alla Milano Fashion Week Antonio Marras ha presentato una collezione che si libera della polvere del tempo per farsi eleganza pura, dove il ricordo diventa l’architettura del nostro presente. In questa narrazione, l’archetipo si trasforma in creazione attraverso contrasti armoniosi: tuniche impalpabili in seta verde salvia emergono sotto velature di pizzo; giacche sartoriali dai motivi maschili dialogano con stampe nere attraversate da filamenti grigio dorati.

Nei merletti, accenni di rosso carminio e bordeaux disegnano rampicanti di rose su fondo ecrù. Intarsi, velluti, damaschi e broccati si alternano su parka reinterpretati, kimono e ancora giacche sartoriali maschili, giacche serie limitata realizzate con pezzi di altre giacche dimenticate e ritrovate e poi riassemblate e incastrate di rose ricamate.

Pelle, maglie, jeans, felpe, LolLove, le sneakers indossate da tutto il mondo Marras, uomini e donne che credono che ogni tragitto custodisca lo stupore che fa bello il mondo.

Che cos’è la Caragol

Caragol è la lumaca, la chiocciola. Il termine è di derivazione catalana ed è molto diffuso in Catalogna, nelle isole Baleari e nella zona di Valencia, ma anche ad Alghero. Nella collezione di Marras diventa simbolo di casa, di sicurezza e tempo che trascorre lentamente. E si trasforma in una borsa iconica, protagonista assoluta della collezione.

Ufficio stampa - Antonio Marras
Antonio Marras, la borsa Caragol

Interamente Made in Italy è il frutto di un sapiente processo manuale, non è un semplice oggetto ma un amuleto carico di significato, un prolungamento della propria dimora da portare nel mondo. La sua palette – dal Bordeaux all’Ottanio, passando per l’Avorio e il Marrone – restituisce una lettura profonda e materica della bellezza.

 

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