Ci sono tendenze che svaniscono nel giro di una stagione e icone che, invece, restano sopite negli archivi pronte a riemergere per farci battere di nuovo il cuore. Se pensiamo a Sex and the City e all’armadio infinito di Carrie Bradshaw, uno dei look più indimenticabili è senza dubbio l’abito a stampa giornale (il celebre newsprint dress diventato un feticcio di fine anni ’90 e inizio Duemila).
Facciamo un salto nel passato: terza stagione, episodio 17. Carrie, in preda ai sensi di colpa, decide di pedinare e “imboscare” Natasha per scusarsi di averle distrutto il matrimonio, e per farlo sceglie un abitino asimmetrico, aderente e sfacciato. Dietro quel feticcio fashion di inizio Duemila c’era la mente ribelle e visionaria di John Galliano, che per la collezione Autunno/Inverno 2000 di Christian Dior aveva trasformato le pagine del fittizio Christian Dior Daily in un capo d’alta moda. Una scelta di styling geniale (opera della leggendaria Patricia Field) e quasi poetica per una sex columnist: vestirsi letteralmente di parole per affrontare i propri drammi relazionali.
Oggi, nel 2026, quella stessa fantasia irriverente è tornata a dominare la scena, confermando che la nostalgia per la moda di quegli anni non è mai stata così viva. E lo ha fatto conquistando due mondi apparentemente opposti: il red carpet più elitario d’Europa e lo street style internazionale.
Indice
Mariacarla Boscono: l’eleganza d’archivio al Lido
Il Festival del Cinema di Venezia è da sempre una delle passerelle più prestigiose al mondo, ma l’edizione del ’26 ha avuto un sapore squisitamente nostalgico. A rubare la scena sul tappeto rosso è stata la top model italiana Mariacarla Boscono, che ha incantato i fotografi sfoggiando proprio la celebre stampa newspaper.
Con il suo iconico portamento magnetico e quasi gotico, la Boscono ha reinterpretato il capo, allontanandolo dall’estetica puramente pop newyorkese per conferirgli un’allure da vera diva contemporanea. Merito non solo suo ma anche della maison Chanel che ha dato vita all’abito e del tocco della sua stylist di fiducia, Ramona Tabita. La sua apparizione in Laguna non è stata solo una lezione di stile, ma la prova definitiva che i grandi capolavori estetici non invecchiano: si evolvono, acquistando nuovo fascino a ogni apparizione.
Rosalía e la versione urban in Messico
Dal glamour sofisticato di Venezia all’energia vibrante dell’America Latina, il passo è stato sorprendentemente breve. A dimostrare che la stampa a giornale non è riservata solo alle occasioni da gran sera ci ha pensato Rosalía.
La popstar spagnola è stata recentemente paparazzata per le strade del Messico sfoggiando un look che ha subito mandato in tilt i social. Questa volta, però, nessuna etichetta vintage inavvicinabile o pezzo d’archivio museale: Rosalía ha optato per una rielaborazione decisamente più pop e accessibile firmata Desigual. Il suo abito, abbinato a un’attitudine street e disinvolta, ha dimostrato la versatilità di un pattern capace di perdere la sua rigidità formale per diventare il capo perfetto per la giungla urbana.
Il verdetto? Un trend che sa farsi leggere
Questa doppia apparizione, così diversa per contesto ma identica per ispirazione, ci ricorda perché amiamo così tanto la moda di quel decennio. È provocatoria, è comunicativa e, soprattutto, sa letteralmente “farsi leggere”.
Che sia sotto i riflettori di un red carpet veneziano o catturato dai flash dei paparazzi tra le strade del Messico, lo spirito audace di Carrie Bradshaw continua a dettare legge. La stampa giornale è tornata tra noi e noi, come sempre, non possiamo che sentirci parte di questo trend accapparandosi questi due modelli che strizzano l’occhio a quanto visto sulle star di ieri e di oggi.
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