Ormai si legge ovunque, e sempre più donne sono alla ricerca del princess treatment.
È una tendenza nata su TikTok che descrive il desiderio di ricevere attenzioni romantiche, cura e disponibilità emotiva da parte del partner. Un partner che dimostri apertamente il suo amore e il suo rispetto.
La sfida sta nel capire se il princess treatment è un riconoscimento del nostro valore o un ritorno a ideali tradizionali.
Indice
Princess treatment: perché TikTok ne è ossessionato
È iniziato tutto come un trend romantico dove noi donne esprimevamo il desiderio di essere trattate come le principesse delle fiabe con cui siamo cresciute.
Il princess treatment è un corteggiamento, fatto di attenzioni e cura: una cena pagata, un passaggio per accompagnarci a lavorare, una lettera d’amore. Include anche disponibilità emotiva, cura costante e una partecipazione attiva alla relazione.
Da trend a fenomeno culturale, per molte donne ha assunto vari significati. Per alcune, si tratta di semplice galanteria, mentre per altre di ristabilire ruoli ben definiti nella coppia. Per certe donne, invece, il princess treatment non è più solo corteggiamento, ma è diventato un vero e proprio contenuto da mostrare sui social.
Come molti trend di TikTok, ha assunto significati diversi a seconda di chi lo utilizza, dimostrando la versatilità che caratterizza i social. Il princess treatment funziona perché unisce desiderio, aspettative, valore personale ed estetica. I video che vediamo ritrarre i gesti romantici sono sempre molto curati.
È diventato talmente virale che il trattamento da principessa si è esteso anche nelle amicizie: “Princess treatment dalla mia amica perché ogni volta che facciamo serata mi passa a prendere”.
Si tratta di gesti romantici o di ruoli di potere?
Empowerment e ritorno ai valori tradizionali: il princess treatment è in bilico
A ben vedere, ciò che noi intendiamo per princess treatment altro non è che la “vecchia” galanteria. Tenere aperta la porta, versare da bere a tavola prima a noi, pagare la cena. Rispetto al passato, però, desideriamo un uomo più presente, sia fisicamente che emotivamente.
Diamo valore al tempo di qualità trascorso insieme facendo nuove attività, ci piacciono i fiori, le lettere e qualsiasi attenzione celi un grande interesse nei nostri confronti.
Fa storcere un po’ il naso che ci piacciano così tanto i gesti all’antica nel mondo di oggi. Molte persone si chiedono se il princess treatment sia davvero empowerment femminile o un ritorno a valori di un’epoca che cerchiamo sempre di allontanare.
Per molte donne, desiderare le attenzioni romantiche da parte di un uomo significa avere il metro di misura per il proprio valore. Valgo tanto, quindi pretendo tanto. Per qualcuna, la cena pagata è fondamentale, per altre no. È proprio la libertà di decidere cosa accettare che assume le sembianze di empowerment. Inoltre, proprio perché vogliamo un uomo presente, desiderare il princess treatment significa, anche, condividere il carico relazionale.
Ovviamente, molti sostengono che il princess treatment sia un patriarcato rivestito di rosa. La donna appare solo come destinataria delle attenzioni, mentre è l’uomo ad avere le redini della felicità della donna in mano.
È una situazione delicata, in cui il rifiuto del bare minimum si intreccia con una visione ormai obsoleta, dove il ruolo di potere dell’uomo diventa la colonna portante della relazione.
Gli standard imposti dal princess treatment
Per molte donne, il princess treatment è diventato uno standard minimo che il nostro potenziale partner deve rispettare.
La critica che viene mossa è, quindi, aver trasformato i gesti romantici e le attenzioni in un qualcosa di dovuto. D’altra parte, tutto diventa più rigido, poiché l’estetica che si vede su TikTok riflette grandi gesti e il desiderio ben espresso, dalle donne, di ricevere tali attenzioni. Si crea così un circolo vizioso: più aumentano le aspettative, più i gesti rischiano di sembrare costruiti.
Sono nati molti meme come i video su TikTok “Quando lui chiama princess treatment ciò che io e la mia amica facciamo l’una per l’altra quotidianamente”, che ironizzano sul fatto che molti gesti siano ormai considerati il minimo indispensabile.
Il rischio è che le attenzioni siano forzate, sminuendo anche i nostri desideri.
L’idealizzazione del trend può portarci a non notare le attenzioni che già riceviamo. Per i ragazzi, i gesti galanti diventano sempre più studiati e sempre meno spontanei.
L’amore è diventato un contenuto per TikTok
Un video in cui si riprende il ragazzo con gli occhi a cuoricino, l’inquadratura si abbassa su un mazzo di 50 rose del colore preferito della ragazza. Il tutto accompagnato da una canzone romantica dei Coldplay o Iris dei Goo Goo Dolls. A un primo sguardo, è facile provare invidia. “Se non è così non lo voglio”, recitano alcuni commenti.
Gli standard sono nati dai video di coppie estetizzate che alzano le nostre aspettative tramite il confronto costante. Non conosciamo la storia dietro quei video: tre rose possono valere quanto cinquanta.
Sui social è facile rendere tutto più bello e noi dovremmo ricordarci di guardare prima noi stesse e ciò che davvero vogliamo accettare. Non siamo “meno principesse” se anche un piccolo mazzo di fiori ci fa contente. Spesso, desiderare ciò che si vede online può rendere più difficile accettare le relazioni reali, poiché non tutti hanno le disponibilità per raggiungere tali livelli, ma possono essere comunque capaci di dimostrare amore in altri modi.
La prospettiva femminile del princess treatment: scelta personale o passi indietro?
Desiderare cura, attenzioni e amore dal proprio partner non è sbagliato, anzi. Probabilmente è un bisogno che nasce anche dagli anni che abbiamo passato a insegnare agli uomini ad essere emotivamente disponibili. Ma i gesti romantici valgono da entrambe le parti. E l’amore chiama amore. Se due persone sono affiatate, le attenzioni ci sono spontaneamente.
Più che basare la nostra ricerca su quale uomo applichi meglio il princess treatment, dovremmo chiederci cosa sia per noi.
La vita di coppia è personale e si modella sulla base dei bisogni di entrambi. Fissare standard rigidi (“Non mi ha portato la colazione a letto, quindi non mi ama”) può portarci ad alzare inutilmente le nostre aspettative, e a mettere il nostro partner nella posizione di dover interpretare nuovi bisogni che non corrispondono alla nostra persona.
Ad alcune donne può piacere essere pensate, amate e sostenute. Ma il princess treatment è un linguaggio d’amore diverso per tutte. Desiderare ciò è empowerment e autostima, è dare valore alle proprie esigenze.
Dobbiamo solo ricordarci che le esigenze sono diverse per ciascuna di noi, solo così saremo davvero indipendenti.