È un argomento che sui social continua a dividere l’opinione pubblica. I nepo babies sono ormai in ogni settore e noi siamo stanche della loro posizione privilegiata, a discapito di chi deve sudarsi i successi.
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Cosa significa nepo baby? Il significato del termine diventato virale
Nel cinema, nella moda e nell’arte. È un fenomeno che esiste da sempre, ma sui social è diventato virale con la sua denominazione inglese. I nepo babies sono figli di celebrità che beneficiano di un accesso facilitato alla carriera a cui aspirano grazie ai legami famigliari. Il cognome funziona come pass per tutto: i nepo babies non hanno bisogno di faticare per accedere alle opportunità, basta dire di chi sono figli o parenti.
Il dibattito è diventato virale sui social nel 2022 da un tweet sull’attrice Maude Apatow. È tra le interpreti della serie Euphoria ma è anche figlia del regista Judd Apatow e dell’attrice Leslie Mann. È stata proprio la scoperta dei suoi legami familiari ad accendere lo scontro online che, ancora oggi, non vede una fine.
Il fenomeno è spesso criticato, in quanto il pubblico preferirebbe vedere applicata davvero la meritocrazia, senza che resti solo un mito. Viviamo in una società in cui per raggiungere ciò che vogliamo dobbiamo faticare, soprattutto con la concorrenza che c’è. Perché generare ingiustizia premiando chi beneficia del lavoro altrui?
Ciò non significa che ogni nepo baby non abbia mai fatto sforzi, ma sicuramente una spinta iniziale da parte della famiglia di appartenenza c’è stata.
Tra i nomi internazionali più famosi associati al fenomeno dei figli d’arte troviamo Dakota Johnson, Maya Hawke (che ha ammesso il suo privilegio, almeno) e Kaia Gerber. Tra gli esempi italiani, invece, la cantante Angelina Mango, figlia del cantautore Mango, Leo Gassmann, Jody Cecchetto e Caterina De Angelis.
Nepo baby e meritocrazia: talento o cognome giusto?
Il focus principale della discussione sui nepo babies è spesso capire se “il figlio d’arte” possieda davvero talento o resti in una posizione privilegiata solo grazie alla sua famiglia. Sui social il confronto è spesso acceso. E a volte il confine tra nepotismo e talento personale diventa difficile da distinguere.
La cantante Angelina Mango è sicuramente figlia d’arte, ma ha raggiunto un notevole successo nel panorama italiano grazie al suo talento, motivo per cui, nel tempo, gli attacchi nei suoi confronti sono diminuiti.
E attenzione, anche Miley Cyrus è una nepo baby. Vi ricordate l’attore che interpretava suo padre in Hannah Montana? Billy Ray Cyrus è veramente il suo papà ed è anche un famoso cantante country, eppure l’enorme successo della figlia ha contribuito a costruire un’immagine autonoma dal padre. La cantante ha mostrato un’evoluzione artistica e vocale non indifferente, tanto da essere preferita dal pubblico rispetto al padre.
Altri nepo babies, invece, non sono riusciti nell’intento di staccarsi dal nome di famiglia. L’opinione pubblica non perdona Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp, di cui si critica sempre la recitazione, sostenendo che sia riuscita ad avere la carriera di attrice solo grazie al nepotismo.
Anche le star di Instagram Hailey Bieber e Kendall Jenner sono additate come nepo babies, soprattutto dalle modelle senza agganci che le accusano di aver potuto calcare da subito passerelle famose senza tutta la gavetta che spetta alle altre.
Nepo baby nella moda: il caso del Victoria’s Secret Fashion Show
Il Victoria’s Secret Fashion Show 2026 si è svolto a Los Angeles e, come ogni anno, ha riacceso il dibattito sul fenomeno nepo baby. Non aspettiamo altro che vedere i bellissimi Angeli indossare la lingerie della linea, accompagnate da un paio di spettacolari ali piumate. Non tutte le modelle che compaiono alla sfilata sono, in automatico, Angeli di Victoria’s Secret: il titolo è riservato solo ai volti storici o simbolo del marchio. Oltre a ciò, ci piace sempre discutere un po’ delle figlie d’arte che vediamo sfilare in passerella.
Come ogni anno, non sono mancate le critiche alle nostre “amate” nepo babies e al brand: l’accusa è di aver escluso alcuni Angeli a favore di celebrità o figlie delle star. A far discutere è stata Kylie Jenner, imprenditrice beauty e sorella della famiglia Kardashian-Jenner che ha indossato il Fantasy Bra. Si tratta di un pezzo storico che solitamente viene lasciato alle ambassador del brand.
Ma non è l’unica nepo baby (e Kardashian) di Victoria’s Secret: sua sorella Kendall Jenner è da sempre criticata per la sua postura e la camminata. E non solo. Iris Law, Lila Moss e le sorelle Hadid sono solo alcune delle nepo babies che hanno sfilato sulla passerella dei Victoria’s Secret Fashion Show.
Il fenomeno nepo baby infastidisce le modelle che hanno dovuto costruirsi una carriera da zero, partecipando a centinaia di casting e sfilando anche per marchi meno conosciuti. Senza nessuna porta spalancata.
Essere figli d’arte è davvero un vantaggio? Tra porte aperte e aspettative
Il privilegio del nepo baby è innegabile: il networking che serve lo si ottiene facilmente. La porta è sempre aperta e si può facilmente raggiungere le vette più alte della carriera senza fare anni di gavetta o sentirsi rifiutati.
Un aspetto che non viene preso molto in considerazione è l’istruzione che i figli d’arte ricevono. Avendo famiglie facoltose alle spalle, hanno accesso alle migliori scuole o accademie, posti che i non privilegiati si sognano o per cui devono lottare il doppio per accedervi. Le risorse da cui una persona parte non sono tutto, certo, ma sarebbe anche sciocco non riconoscere il valore che hanno.
I nepo babies vengono investiti di aspettative irrealistiche. Il confronto con il parente famoso è dietro l’angolo. “Sarà all’altezza del suo cognome?” Il fenomeno nepo baby si vede soprattutto all’inizio della carriera, poiché nonostante l’accesso facilitato, i primi passi vengono confrontati con l’apice della carriera del familiare famoso: un paragone che non regge e rischia di alimentare la sensazione di non fare mai abbastanza.
Non hanno una propria identità, sono “i figli di…”. Artisti come George Clooney o Angelina Jolie sono riusciti a diventare talmente famosi da non essere più il nepo baby di turno ma anzi, a diventare loro il “genitore famoso”. Ma non tutti riescono, e forse alla fine è più fortunato chi i successi se li suda, per poter dire, un giorno, che la vita che sta vivendo se l’è costruita con le proprie mani.