Lei girava in Spider, lui prendeva il tram. Sandro Mazzola lo raccontava con un mezzo sorriso, e in quell’istantanea c’era già tutta la loro storia: una ragazza di buona famiglia e un giovane calciatore senza un soldo in tasca, che si scelgono e non si lasciano più. Oggi, 19 settembre 2026, il calcio italiano saluta una delle sue leggende, scomparsa a 83 anni, ma viene naturale pensare a chi gli è stata accanto per più di sessant’anni: Graziella Galante, la donna della sua vita.
Sandro Mazzola e Graziella Galante: un amore nato da ragazzi
Non c’è nulla di patinato nell’inizio di questa storia ma solo due ragazzi nella Milano di fine anni Cinquanta, tra le vie di Porta Ticinese e le serate a ballare a Sesto San Giovanni. Lui era il figlio di Valentino, il capitano del Grande Torino, un cognome pesantissimo da portare e ancora nessuna certezza sul futuro. Lei era bionda, con gli occhi azzurri, e veniva da una famiglia agiata.
Proprio questo, a pensarci, rende la loro storia così bella. Mazzola lo ha ripetuto più volte: Graziella si è innamorata di lui quando non aveva niente. Non del campione, figuriamoci dell’idolo di San Siro, ma di un ragazzo che correva dietro a un pallone e a un sogno. E forse è per questo che quel legame ha retto a tutto, anche alla fama.
Il matrimonio arrivò presto, il 1° giugno 1964, a Campione d’Italia. Lui aveva appena 21 anni e l’Inter di Herrera aveva da poco conquistato l’Europa. Un particolare che racconta bene che vita li aspettava: subito dopo il sì, Sandro tornò in ritiro a Varese per preparare lo spareggio scudetto contro il Bologna. Il pallone chiamava, e Graziella lo sapeva. Lo ha accettato fin dal primo giorno.
La moglie di Sandro Mazzola, il pilastro silenzioso di una vita
Nella sua ultima intervista alla Gazzetta dello Sport, Mazzola ha voluto dire grazie a due donne. La prima era mamma Emilia, che dopo la tragedia di Superga riuscì a riportarlo a casa, nonostante la compagna del padre avesse chiesto del denaro per restituirglielo. In quella casa trovò un fratellino e due zie che non conosceva, ma capì subito che lì avrebbe ricevuto l’amore che gli era stato strappato via da una tragedia aerea senza precedenti.
La seconda era proprio sua moglie Graziella. Una presenza discreta, lontana dai riflettori, ma costante. Gli è stata accanto nelle notti di gloria e in quelle più amare, lo ha incoraggiato quando serviva e lo ha riportato con i piedi per terra quando era necessario. Insieme hanno costruito una famiglia unita, con quattro figli, tra cui Ilaria e Valentina, che per il campione è sempre stata il rifugio più sicuro. Sandro e Paolo sono invece i suoi figli maschi e tutti l’hanno reso più volte nonno, facendogli preferire i nipotini all’amato pallone.
Chi ha conosciuto Sandro Mazzola sa quanto fosse riservato sulla vita privata. Di Graziella parlava poco, ma quando lo faceva si sentiva tutta la gratitudine di un uomo che sapeva di essere stato fortunato. Diceva di voler essere ricordato come un brav’uomo. Se ci è riuscito, una parte del merito è anche di quella ragazza bionda con la Spider, che un giorno scelse il ragazzo del tram.