Prima o poi la nostra party era destinata a subire un duro colpo. Eravamo le paladine della FOMO: dove c’era una festa e tanta gente, noi andavamo. Poi, con i costi sempre più alti e la nostra crescente selettività nelle amicizie, le uscite sono calate: preferiamo una solo night in casa, con il nostro pigiama preferito.
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Solo night in pigiama: ora amiamo i weekend in casa
Le uscite con le amiche sono tra i modi migliori per staccare la spina dalla routine quotidiana e concedersi qualche risata sincera. I luoghi per incontrarsi sono i soliti: un ristorante per una cena, un bar per quattro chiacchiere o una discoteca per passare una serata tra musica e ballo. Per uscire, quindi, sembra necessario spendere soldi.
Il costo della vita aumenta sempre di più e spesso lo stipendio non permette di concedersi ogni uscita. La FOMO all’inizio prendeva il sopravvento, poiché con i social siamo abituate a vedere solo il divertimento delle persone, e ciò che facciamo noi sembra non bastarci mai. Poi le uscite sono diventate sempre più costose, noi più selettive con le amicizie e forse essere sempre fuori con compagnie di persone numerose non fa più al caso nostro.
Ci siamo avvicinate alla JOMO, Joy of Missing Out, un disimpegno volontario dalle attività sociali. Che non significa che non ci piaccia più uscire, ma che non lo facciamo più solo per dire “Ieri sera ero fuori”. Gli incontri con le amiche si sono diradati poiché l’idea di self-care è fare attività che ci facciano stare bene: guardare il nostro film preferito, indossare il pigiama più comodo (ma, forse, più brutto) e ordinare da asporto dal ristorante che decidiamo noi. Senza vincoli, lamentele o compromessi.
Insomma, stiamo imparando a vivere bene la solitudine quasi imposta dalla situazione, e non ci sentiamo in colpa a prenderci cura di noi stesse, anche rinunciando a delle uscite.
Il costo della vita cambia il nostro tempo libero
Sotto sotto, forse, restare in casa è più una nostra imposizione che un desiderio: avremmo anche voglia di trascorrere una bella serata con le amiche al ristorante, ma un’uscita può pesare in modo significativo sul nostro stipendio.
Non è essere svogliate, è ansia finanziaria: ogni spesa condiziona le nostre scelte future. Un sondaggio condotto dalla società di ricerche di mercato The Harris Poll’s Thought Leadership Practice ha rilevato che il 62% dei 603 intervistati della Gen Z evita di organizzare piani per il weekend per evitare di spendere soldi che potrebbero essere più utili in futuro, per esempio risparmiando per bollette o inconvenienti costosi.
Non è un pensiero arrivato all’improvviso. Siamo cresciute in un’economia cara e precaria, perciò tentiamo di essere previdenti, seppur rinunciando a molte uscite. La FOMO era un fenomeno molto potente, ma la sensazione di avere un futuro economico incerto ha cambiato le carte in tavola, ridimensionando il nostro modo di vivere i momenti di svago.
Adattandoci al contesto, le solo night in casa sembrano la soluzione migliore, specie perché l’ansia finanziaria in giovane età è un sentimento diffuso e che può portare piano piano a estraniarsi dagli eventi sociali.
Inoltre, le amicizie sono diventate selezionate. Poche ma buone, che sappiano aggiungere valore alla nostra vita.
Meno amicizie e più distanza. Vedersi diventa sempre più difficile
Dopo la scuola e l’università le amicizie cambiano: lavoro, città, stile di vita e orari sono fattori che influenzano l’organizzazione di un’uscita. La volontà di passare una bella serata potrebbe anche esserci, ma a mancare sono le energie da investire. Mettersi d’accordo tra gli impegni di tutti diventa sempre più difficile, e noi ci ritroviamo spesso esauste. E così può capitare che molte amicizie finiscono. La scelta di passare il weekend in pigiama in casa, oltre che personale, è una scelta di comodità.
Il venerdì e il sabato da sempre rappresentano i giorni in cui riponiamo le aspettative più alte. Mille attività in testa, un’opzione sempre più desiderabile della precedente e tante ore da riempire. Il weekend è una corsa ad organizzare le uscite migliori da mettere su Instagram, in cui sono riuniti tutti i nostri amici. Ma il gioco non vale più la candela per noi.
Spendere soldi tra un aperitivo, una cena e magari un fine serata in una discoteca circondate da persone con cui abbiamo poco in comune poiché lo stile di vita è ormai diverso, non ci attira più. Nel sondaggio, infatti, è emerso che il 39% degli intervistati evita spontaneamente le situazioni sociali in cui ci si ritrova in grandi gruppi di persone che non si conoscono bene. Mantenere una vita sociale costa energie e tempo, e noi scarseggiamo di entrambi.
La solo night non è più una rinuncia
La vita cara e la difficoltà nel mantenere le amicizie ci hanno indirizzate verso weekend più semplici, come restare in casa da sole. La solitudine viene spesso vista come una condizione negativa, che nessuno sceglierebbe consapevolmente. Se non la viviamo bene, è giusto interrogarci sul perché, scavando fino in fondo per capire se è un giudizio che sentiamo poiché ci piacerebbe la compagnia, o se indirettamente lo percepiamo dalla società.
Ma la solitudine non è sempre negativa, e se te la vivi bene, non sei sbagliata. È anche quando si è da soli che si impara a conoscersi e ad apprezzare di più i momenti in cui si ha qualcuno accanto.
La solitudine come conseguenza della vita cara è una condizione imposta, che ci può stare più o meno stretta, ma ricavarne il bello può sicuramente alleggerirci.
Guardare un nuovo film davanti a un tavolino con il nostro cibo spazzatura preferito si avvicina abbastanza alla felicità (sicuramente al relax). Con pochi euro, hai già svoltato la serata. Il weekend può essere anche un ottimo momento per coltivare il proprio hobby, come il cucito o l’handmade, entrambi tornati virali sui social. Anche non fare assolutamente nulla ci aiuta a ricaricare le batterie.
I weekend in casa in pigiama sono la nostra risposta a una rinuncia imposta, ma la nostra tenacia ci ha spinte a trovare anche il lato positivo di tutta la faccenda: una solo night per prenderci cura di noi stesse.