Abbiamo trasformato una qualità invisibile in una valuta sociale. Una persona oggi ha “aura” quando è carismatica o emana fascino, e in base a quanto lo è guadagna punti.
Sono nate così le aura farming battle, una competizione reale per un concetto astratto che deriva prevalentemente dagli anime giapponesi.
Indice
Aura farming: cos’è e perché se ne parla su TikTok
Ci sono persone che entrano in una stanza e attirano subito l’attenzione senza particolari sforzi. E poi c’è chi sembra fare di tutto per ottenere lo stesso effetto.
Su TikTok viene definito aura farming, che indica il tentativo di costruire la propria aura, l’alone di energia e carisma che ognuno di noi ha e può sviluppare. Movenze, pose plastiche, espressioni facciali o parole contribuiscono alla costruzione della presenza scenica delle persone.
Il concetto di “aura” è stato preso in prestito dagli anime giapponesi, in particolare da Dragon Ball, dove indicava proprio l’energia spirituale dei personaggi. Il termine farming, invece, arriva direttamente dai videogiochi di ruolo e indica ripetere le stesse azioni per accumulare punti. In sostanza, chi compie gesti e azioni considerati carismatici, guadagna gli Aura Points, una valuta sociale che indica quanta aura hai accumulato.
È la Gen Z ad aver portato il termine sui social, ma a utilizzarlo nel linguaggio quotidiano è la Generazione Alpha. Le piazze delle città si stanno piano piano popolando di ragazzi che hanno trasformato l’enorme concetto astratto in una vera e propria battaglia a suon di desiderio di aggregazione e validazione. Sebbene l’aura sia un concetto astratto e apparentemente ingenuo, è diventato una forma di personal branding che permette di ricevere l’approvazione dal gruppo.
Le aura farming battle: quando il carisma diventa competizione tramite gli Aura Points
Se l’aura può essere associata a una caratteristica visibile, come il carisma o la presenza scenica, allora può anche essere giudicata.
È così che sono nati gli Aura Points, dei veri e propri punteggi che valutano le movenze, espressioni o azioni fatte da qualcuno, oggi in particolare durante le aura farming battle. Per guadagnarli, essere nonchalant è fondamentale: meno sembra che tu stia provando ad essere carismatico, più punti guadagni. Durante le aura farming battle i due sfidanti si posizionano faccia a faccia, non si parlano, ma “combattono” con più disinvoltura possibile, poiché l’obiettivo è sempre e solo uno: apparire naturalmente affascinanti. Spesso si riprendono gesti o azioni viste su TikTok, ma ciò non deve trasparire. Deve sembrare che faccia parte del carattere, della propria aura. Indossare un outfit perfetto o avere sempre la risposta pronta fanno guadagnare molti Aura Points, mentre cadere davanti a tutti o fare una figuraccia li fa perdere.
Siamo passati dal vedere gesti quotidiani, mosse come il “Six-seven” o pose plastiche dei social, diventare materiale per definire la personalità di una persona. Il tutto tramite gli Aura Points. Non è un caso, infatti, che siano proprio dei numeri a determinare quanto una persona sia magnetica. Siamo abituati ai like e alle visualizzazioni come metro di valore: più “Mi piace” prende la nostra foto, più ci sentiamo belli. Sui social tutto è diventato quantificabile, perciò è chiaro perché un concetto astratto come l’aura sia stato reso reale.
Aura farming: il confine tra sicurezza e performance
L’aura farming appare come un fenomeno che riguarda strettamente la propria personalità. Ma chi decide quanta aura abbiamo? Chi ci dà i punti?
L’aura è solo negli occhi di chi guarda: riproponiamo i gesti e i meme che sono virali su TikTok nella maniera più nonchalant possibile, ma a giudicare quanta aura abbiamo sono gli altri. Perciò dove finisce la sicurezza che ognuno di noi ha, e inizia la performance per farsi accettare dal gruppo?
Il fenomeno dell’aura farming battle funziona perché è un contesto di ritrovo e validazione. Da adolescenti si tende a cercare spesso l’approvazione altrui o a fare di tutto per sentirsi parte di un gruppo e non essere esclusi. Ciò che ha funzionato è stato rendere un gioco la reputazione: l’ansia di fare brutte figure viene presa con l’ironia degli Aura Points, rendendo tutto più leggero. Per lo stesso motivo, siamo spinti a riproporre pose o movenze social anche nella vita reale, rendendo il tutto una performance per prendere parte al fenomeno dell’aura farming.
L’aura è il nuovo personal branding?
Anche sembrare nonchalant richiede una cura dell’immagine personale. L’aura farming viene utilizzata (indirettamente) per costruire un’immagine di sé apprezzabile, indimenticabile e valida. Mentre appare come un fenomeno superficiale, troviamo il bisogno di validazione e, ancora più in profondità, la proposta di un’intera immagine costruita a tavolino. In poche parole, nel contesto dell’aura farming, il nostro personal branding si sviluppa attraverso gli occhi e il giudizio degli altri.
Nelle aura farming battle tutto ciò viene riproposto dal vivo: il pubblico stabilisce chi dei due sfidanti riesce ad apparire nonchalant. È un personal branding forte, poiché dovrebbe comunicare anche che si è così carismatici senza sforzo, quindi rendendo naturale qualcosa di costruito. Avere un’identità riconoscibile e desiderabile online è uno degli scopi di molti che prendono parte a fenomeni come l’aura farming: da quando tutto è diventato quantificabile, anche la propria persona deve essere abbastanza da piacere almeno agli altri.
La vera aura farming battle è smettere di farsi definire dagli altri
L’aura farming è un trend che viene scansato dai più grandi e preso come divertimento dai più piccoli. È inutile negare che, malgrado non sia corretto, il giudizio degli altri pesi molto sulla concezione che abbiamo di noi stessi.
Anche un trend all’apparenza leggero come l’aura farming, nasconde delle dinamiche che l’hanno portato a diventare virale sui social e una parte del nostro linguaggio quotidiano.
È proprio un paradosso: essere nonchalant, mentre ti sforzi di sembrarlo. C’è sicuramente chi è carismatico in modo spontaneo. Ma per chi non ha ancora ben chiaro il proprio carattere e la propria persona (e da adolescenti è assolutamente comune e normale), definirsi sempre attraverso i trend dei social contribuisce a creare un’immagine che non sente davvero addosso.
Ecco perché anche i trend come l’aura farming battle nascondono sempre qualcosa. La vera battaglia non è chi fa “Six-seven” nella maniera più effortless possibile, ma arrivare alla consapevolezza che non sono gli occhi degli altri a doverci definire, ma i nostri.